Il nome di Alekhine viene immancabilmente associato a combinazioni geniali, e perciò risulta molto difficile scegliere una delle sue partite, perché molte di esse gli valgono l’iscrizione a buon diritto nella “Santissima Trinità” dei fantasisti degli scacchi (Morphy, Alekhine e Tal). La partita che segue è degna di nota per un unica mossa e non per le combinazioni che comunque non mancano. La mossa “misteriosa” svela il suo psicologico, strategico e combinatorio approccio agli scacchi.
Enevoldsen – Alekhine, Buenos Aires 1939
1. d4 Cf6 2. c4 e6 3. Cc3 Ab4 4. Dc2
La paternità di questa variante della difesa Nimzoindiana è attribuita a Capablanca. L’idea è semplice: non permettere al nero di danneggiare la struttura di pedoni bianchi. Tuttavia, il nero ha qualche compenso per la perdita della coppia degli alfieri: uno sviluppo veloce e armonico. Oggi questa variante è molto popolare e compare nel repertorio di quasi tutti i migliori giocatori che aprono 1. d4
Oggi tutti giocherebbero automaticamente 9. e4 seguita da Ae2 e 0-0, e cercherebbero di sfruttare il vantaggio della coppia degli alfieri. L’idea del bianco è di replicare a 9. … Cg6 con 10. Cf5, ma…
9. … Dd7!
Ecco la mossa “misteriosa” che mi ha spinto a commentare questa partita. Mossa che rende originale il gioco, perché contravviene le regole fondamentali dello sviluppo dei pezzi, dal momento che la donna soffoca il suo alfiere. Questo farebbe inorridire non solo Tarrash, ma anche molti giocatori contemporanei, soprattutto quelli che concepiscono il gioco degli scacchi dogmaticamente e che si disorientano facilmente di fronte a degli sviluppi insoliti. L’idea del nero è di impiegare 10. e4, cui seguirebbe 10. … Dg4. Il bianco si trova già in difficoltà, poiché voleva impedire Cg6, ma ora si trova a risolvere dei problemi concreti, come si dice, deve pensare con la sua testa!
10. g3 Dg4 11. Db3?!
Il bianco doveva considerare 11. b3
11. … Cg6 12. f3
Il cambio in g6 aprirebbe la linea ‘h’, sulla quale il povero Enevoldsen, considerando le doti di attaccante di Alekhine, non tarderebbe a patire le pene dell’inferno.
12. … Dd7 13. Cg2 0-0 14. e4 Dd8!
La donna nera ritorna nella sua posizione iniziale, ma adesso la casa d7 è libera per il cavallo.
Comincia il gioco sul fianco di donna, e il bianco appare di nuovo disorientato.
20 Tad1?
Era meglio 20. cxb5
20. … b4 21. Ad2 Db8 22. Tb1 a4 23. h4
Il bianco comincia l’azione sull’ala di re, ma senza grandi possibilità di successo. Anzi, l’”azione” lo indebolisce. Non va 23. bxa4 Txa4 24. a3 a causa di 24. … b3
23. … Ce7 24. g4 axb3 25. axb3 Ta3
L’avamposto in a3 assicura il dominio della colonna ‘a’ e la possibilità di conquistare la settima traversa. Naturalmente è debole anche il pedone in b3.
26. h5 Db6!
Adesso il bianco deve pensare alla diagonale g1-a7. La mossa del nero prepara il raddoppio delle torri sulla lina ‘a’.
27. Rh2 Tfa8 28. Tb2 c6!
Alekhine comincia a disseppellire le case deboli intorno al re bianco, questa manovra è solo un anello della catena nella partita “misteriosa”.
29. f4
Non capendo le intenzioni dell’avversario Enevoldsen continua il suo attacco, che altro effetto non produce se non quello di indebolire ulteriormente la posizione del suo re.
29. … exf4 30. Txf4 Ta1 31. dxc6?
Ripetutamente, come si dice nel gergo scacchistico, il bianco svela la sua natura di pollo, fino al punto di dimostrare di non aver capito niente della partita. Meglio del tratto del testo, che mette in azione i cavallo nero e rende micidiale la ritirata della donna in d8, era senza dubbio 31. Tf1
31. … Cxc6 32. Cd5 Dd8!
La donna nera è di nuovo nella sua casa di partenza, ma adesso minaccia di irrompere sul re bianco, circondato da una marea di punti deboli (g4, h4, la debolezza della prima traversa).
Questa partita è stata giocata da due esperti giocatori negli scacchi per corrispondenza: Michael Balutescu e Tony Cullen, è un buon esempio di come giocatori di categoria magistrale, si rapportano nella complessa gestione di una partita di scacchi in cui vi è parità dinamica.
1.e4 e5 2.Cf3 d6 la difesa Philidor sta diventando molto popolare e un certo numero di GM ha cominciato a sostenerla, dato che si evitano le linee della Spagnola, della Scozzese e di vari gambetti.
3.d4 exd4 4.Cxd4 Cf6 5.Cc3 Ae7 6.Ac4 6.Af4 è la linea più incisiva con l’idea di arroccare sul lato di donna e lanciare una tempesta di pedoni sul lato di re, come accade solitamente nell’attacco inglese.
OO 7.OO Cxe4 Credo che il Bianco abbia una duratura iniziativa dopo questa mossa, ma le possibilità di pareggio sono elevate. Nisipeanu preferisce 7 … Te8, seguita da … Af8 con una certa pressione sul pedone E del bianco. Nel suo libro Gavin Wall si pronuncia a favore di 7 … a6, ma la sua familiarità con i mediogiochi derivanti da questa spinta sono superiori ai meriti della spinta stessa, come dire che in apertura si può giocare quasi di tutto, basta conoscere in profondità il proprio sistema!
8.Cxe4 d5 9.Ad3 dxe4 10.Axe4 Cd7 11.c3 Cf6 12.Ac2 Te8 13.Df3 Dd5 l’arrivo di una torre sulla colonna D sarebbe imbarazzante per la regina nera e la pressione della regina bianca sul lato di donna deve essere contestato.
14.Dxd5 Cxd5 15.Ab3 Td8 16.Te1 Rf8 17.h3 c5 sembra corretto allontanare il cavallo dal centro, ma in tal modo si irrigidisce la struttura pedonale ed anche l’alfiere in e7 avrà meno libertà di azione.
18.Cf3 h6 Le mosse che seguiranno sono finalizzate al mantenimento dell’equilibrio, i giocatori cammineranno sul sottile filo della parità dinamica alla ricerca di un margine che sposti l’equilibrio dalla loro parte 19.Ad2 Ae6 20.Ac2 Td6 21.a3 Af6 22.Rad1 Rad8 23.Ac1 b5 24.Rh2 a6 25.Td2 g6 26.g3 Rg7 27.Ce5 h5 28.Tde2 Te8 29.Cf3 Tdd8 30. h4 Cc7 31.Ce5 Ad5 32.a4 Ce6 33.f4 b4 34.a5 Una bella idea, con implicazioni a lungo termine per il nero.
34. … bxc3 35.bxc3 Cc7 36.Rg1 Ab7 37.Ab3 Ad5 38.Aa4 Cb5 39.Ab2 c4 40.Axb5 axb5 41.Aa3 Ta8 42.Ab4 Ad8 43.Td2 Ae6 44.Cc6 Ac7 45.Ta2 Ta6 46.Cd4 Tea8 47.Rh2 Il bianco invita il nero a sacrificare la qualità in cambio di un pedone passato.
47. Axa5 il nero accetta la sfida, anche perchè lasciare il pedone passato A sulla scacchiera era troppo pericoloso
48.Tea1 Axb4 49.Txa6 Txa6 50.Txa6 Axc3 51.Cxb5 Ad2 52.Tc6 Ad7 53.Td6 Axb5 54.Txd2 Aa4 55.Td5 Ac2 ponendosi sul lato destro del pedone C si contribuisce a tenere sotto controllo anche il lato di re.
56.Rc5 Ad3 57.Rg2 Rf6 58.Rf3 Re6 59.Re3 il bianco vorrebbe giocare 59.f5 per guadagnare la casa f4 per il re ma dopo 59 … Axf5 60.Txc4 Rf6 si raggiunge una comoda posizione di parità. Se il nero vuole tenere il pedone C si può giocare anche 59 .. Rd6 60. fxg6 fxg6, od anche 60. Rc8 Rd7.
59. …Rf6 60.Tb5 Re6 61.Te5+ Rf6 62.Rd4 qui è stato concordato il pareggio. Il re bianco non può avanzare senza permettere … c3 e … c2. Se la torre abbandonasse la quinta traversa, il re nero attaccherebbe il pedone g3 via f5-g4. Unico accorgimento che deve adottare il nero è impedire al re bianco di arrivare con il proprio re in e5, ma ciò è semplice ad esempio:
Da questa partita si può trarre l’insegnamento che il sacrificio di cavallo in e4, lascia il nero con minime chance di vittoria, al contrario deve lottare per ottenere il pareggio, il mio suggerimento è di giocare 7. … Te8!
Il bianco ha un pedone di svantaggio, ma i pezzi neri immbolizzati nella difesa dei propri punti deboli. Il bianco deve agire di forza se non vuol assistere passivamente alla corsa del pedone A fino alla promozione.
Se il nero avesse tempo di ritirare la regina in e6, avrebbe risolto buona parte dei suoi problemi.
In base a queste considerazioni, dovrebbe risultarvi più semplice trovare l’idea alla base della soluzione del problema.
Tanta neve a Cattolica, che lunedì ha fatto saltare il consueto appuntamento settimanale, mentre Mercoledì e Venerdi mi sono visto con Massimo Tomasetti e Krenar Dule al circolo scacchi di Cattolica.
Abbiamo studiato altre partite del giovane Viktor Kortschnoi, applicando quanto imparato nelle partite lampo che sono seguite.
Tomasetti Vs. Dule
Oggi ci siamo concentrati nello studio di posizioni tipiche della Difesa Grunfeld, ove il nero attacca il centro bianco per mezzo della spinta di un pedone in c5 e dell’alfiere di fianchetto in g7.
Abbiamo notato il risvolto psicologico di una proposta di patta:
- Il giocatore che in genere ha un migliore rank in classifica FIDE, spesso eseguirà mosse atte a giustificarne il rifiuto, mosse rischiose che tendono a mantenere la tensione sulla scacchiera, anche quando la via più semplice per mantenere un margine di vantaggio, che conduce a gioco corretto al pareggio, consiste nel cambio di pezzi.
1.e4 e5 2.Cf3 Cc6 3.Ab5 a6 4.Aa4 Cf6 5.d3!? Decisione Interessante, Carlsen evita la variante aperta della Ruy Lopez, Caruana predilige 5. 0-0 Cxe4 5 … d6è possibile anche 5 … b5 6. Ab3 Ae7 dal quale si potrebbe rientrare nel attacco Anti Marshall. 6.c3 g6!?Leggermente più comune è Ae7, ma anche altri esperti della Spagnola aperta, come i GM israeliani Mikhalevski e Golod, preferiscono sviluppare l’alfiere in fianchetto. 7.Cbd2la stella russa Alexander Morozevich, che gioca spesso 5. d3 ha provato 7.0-0 e 7.Ag5. L’idea di Carlsen è giocare il Cf1 in g3 od in e3 prima di arroccare. 7 … Ag7 8.Cf1 O-OVassily Ivanchuk ha giocato 8 … b5 9. Ac2 d5!? riuscendo a vincere una partita contro Vallejo Pons. 9.Ag5qui 9.Ce3 non è granché il Nero ha controgioco spingendo in b5 e d5, ma 9. Cg3 è popolare grazie alla difesa del pedone e4.
Ora il nero dovrebbe interrogare l’alfiere con 9. … h6 e dopo 10. Ah4 Ce7 preparare la spinta in d5 supportata dal pedone in c6. 9 … d5!?Con il Cf6 inchiodato questa spinta sembrerebbe prematura. Black sarà costretto a riprendere con la Queen, se mestieri bianco in d5, ed essere un oggetto di molestie da pezzi del Bianco. 10.De2una risposta elastica, Carlsen mantiene la tensione centrale e, inoltre, evita un possibile cambio di regine. 10 … Dd6 11.Axf6 Axf6 12.Ce3Appena il cavallo nero è sfuggito all’inchiodatura Carlsen cambia il cavallo che sosteneva il pedone in d5. 12 … Ce7 13.Ab3 c6La lotta per la casa d5 continua. La nossa giocata da Caruana è probabilmente migliore di 13 … d4 perché mantiene la struttura pedonale flessibile. d4 avrebbe chiuso la posizione a vantaggio dei cavalli bianchi. 14.h4!?Una mossa aggressiva in una posizione relativamente tranquilla, forse il nuovo n°1 al mondo ha capito che 14.0-0 avrebbe mantenuto una facile parità e sta cercando di creare degli squilibri. 14 … Ae6 15.Cg5Ad7 Una mossa molto astuta che difende l’alfiere e lascia sospeso l’alfiere in g5. Caruana, ma dovrebbe comunque mantenere un occhio su questo cavaliere e il suo potenziale attacco. 16.Td1Con il cavallo in g5 il bianco non può spingere in h5 e l’arrocco lungo è probabilmente troppo rischioso. 16 … Tad8 17.Df3h6 18.Cc4!? Probabile che Carlsen avesse previsto il piano giocato da Caruana, questa astutissima mossa crea pressione sull’alfiere in f6 dopo l’apertura della colonna D. 18 … dxc4 19.dxc4 Cd5! Ma Caruana dispone di questa eccellente copertura, che guadagna un tempo considerato che il cavallo in g5 è ancora sotto attacco.
Il re bianco è ancora nel centro e la coppia degli alfieri, qualora dovesse aprirsi la posizione avrà il suo peso, se vi è un giocatore ad essere in vantaggio, non può essere Carlsen! 20.Ch3 h5!Caruana poteva catturare in h4, ma questa mossa è più forte, si minaccia l’infilata alla torre in d1 21.Dg3 Ag4 22.Td2Caruana ha solo 17 minuti per eseguire le mosse restanti a raggiungere il controllo del tempo.
22 … Axh4!? L’idea è quella di continuare con Df6 e salvare il Cavallo al posto del alfiere che al momento è accecato dai propri pedoni, ma era interessante anche De7, con l’idea di preservare la coppia degli alfieri. 23.Dxh4 Df6 24.Dxf6 Cxf6 Dopo il cambio delle regine il nero avrà buon gioco grazie alla migliore struttura pedonale e al cattivo coordinamento dei pezzi bianchi. 25.Cg5 c5Eccellente, in tal modo si blocca l’alfiere bianco e si blocca il lato di donna del bianco. 26.f3 Ac8 27.Aa4 Rg7 28.Txd8 Txd8 29.b4Forse Carlsen sta forzando troppo. Con un pareggio sarebbe sicuro di conquistare il primo posto, mentre con la mossa giocata in partita sbilancia ulteriormente la posizione 29 … Td3! 30.bxc5Txc3 Caruana non era obbigato a catturare in c3, si poteva giocare anche Cd7 con l’idea Cxc5 ed f6. 31.Rd2 Txc4 32.Ab3 Txc5 33.Cxf7 Caruana si tiene il pedone di vantaggio, mentre Carlsen cerca di sfruttare la maggiore attività dei suoi pezzi leggeri. 33 … a5 34.Tc1 Txc1 35.Rxc1 a4 36.Ac4 b5 37.Cd6 bxc4 38.Cxc8ha Caruana sta giocando molto bene nonostante sia in zeinot. Ora può attaccare il pedone g2 con l’idea di crearsi un pedone passato sul lato di re. 39.Cb6 Ch5 40.Cxc4 Rf6 41.Rd2 Cf4 Alexei Shirov, in zeinot, ha appena accettato un pareggio nella posizione vincente contro Dominguez. Carlsen necessita di mezzo punto per vincere il torneo in solitaria, ma i finali di cavalli sono imprevedibili. 42.Re3Il bianco cerca di eliminare i pedoni sulla colonna A e costruire una fortezza sul lato di re. 42 … Cxg2+ 43.Rf2 Cf4 44.Cb2 a3 45.Cc4 Cd3+ 46.Rg2 47.Cxa3 Rg5 Rf4 48.Cc2 Cb2 l’idea consiste nel bloccare prima il pedona A e successivamente avanzare il pedone in g5 e in h3. 49.Cb4 Ora non vi è tempo per g5, perché Cd5# produrrebbe un mortale scaccomatto in mezzo alla scacchiera. 49 … h3+ 50.Rxh3 Rxf3 51.Rh4la posizione dopo la cattura del pedone g5 è pari, è probabile che 48 … CB2 rappresenti una cruciale perdita di tempo! 51 … Rf4provando a salvare il pedone G. 52.Cd5+la posizione è pari, anche 52. a4 Cxa4 53. Cd3+ seguita da 54. Cxe5 e 55. Rg5 avrebbe prodotto un pareggio. 52 … Rxe4 53.Ce7 Rf3 54.Cxg6 e4 55.Ce5+ Rf4 56.Cg4 Ca4Caruana ha giocato una partita fantastica, ma Carlsen è riuscito a ottenere un pareggio che gli è valso il 1° posto assoluto nel Corus A 2010! ½ – ½
Molto spesso il Re deve scegliere un percorso che gli permetta di dare una ’spallata’ al Re avversario, per impedirgli di raggiungere in tempo un settore importante della scacchiera.
Nella posizione del diagramma è inevitabile che il bianco guadagni il pedone a7. Il nero può salvarsi solo se riesce a rinchiudere il re bianco nell’angolo posizionandosi in c7 con il suo Re.
Nel 1921 la partita giocata a Berlino tra Slage e Ahues terminò patta dopo 1. Re6 Rc3 2. Rd6? Rd4 3. Rc6 Re5 4. Rb7 Rd6 Rxa7 Rc7.
Maizelis invece dimostrò che il bianco poteva vincere giocando 2. Rd5! Il re bianco avvicinandosi al pedone a7, dà contemporaneamente una spallata al re avversario, impedendogli di avvicinarsi alla casa c7.
Giocatori di varie categorie mi chiedono di continuo cosa devono fare per migliorare il loro livello di gioco. Alla ricerca di una cura universale, si aspettano che dalle mie labbra distilli gocce di conoscenza che semplifichino la loro vita e rendano più corposo il loro punteggio elo.
Ogni giocatore esperto “che si rispetti” ha le sue frasi ad effetto e le sue perle di saggezza, pronto a offrirle come oro colato con la solennità del caso.
Perla di saggezza n. 1: le cose buone accadono solo a chi lavora sodo.
La reazione più comune a questa affermazione è il disappunto. Esiste qualcuno al mondo che dopo aver lavorato dalle nove di mattina alle cinque di sera, tornato a casa abbia voglia di prendere la scacchiera solo per scoprire che il lavoro davvero duro deve ancora cominciare.
Perla di saggezza n. 2: Per prima cosa è importante studiare i finali. Il medio gioco è le aperture le affronterai in una fase successiva del tuo sviluppo scacchistico.
Aria fritta all’ennesima potenza. Dopo un lungo studio ti siederai alla scacchiera consapevole di possedere ormai una profonda conoscenza del vero significato delle case corrispondenti, dell’opposizione e della triangolazione nei finali di Re e pedoni, per poi malauguratamente cadere in una ben nota trappola d’apertura e la partita finirà prima della 15ª mossa.
Perla di saggezza n. 3: Mandami un assegno e vediamo cosa si può fare.
Tantissimi anni fa John Grefe, poco dopo aver vinto il campionato statunitense, per rispondere ad una domanda postagli da Jeremy Silman che naturalmente riguardava gli scacchi, offrì una versione ridotta di questa Perla, tipo “E i soldi dove sono?”. Anche più di recente un noto GM ha indicato questa stessa soluzione ad uno zelante e giovane appassionato. Inutile dire che non ho mai visto nessuno migliorare grazie a questa risposta.
Perla di saggezza n. 4: Non sono importanti le mosse d’apertura in sé, ma le idee che stanno alla loro base.
Dato che la maggior parte dei libri sulle aperture contiene infinite pagine di varianti e si soffermano poco sulle idee che sono alla base dell’apertura, se vuole ottenere una vera risposta alle sue domande il povero studente è costretto a ripiegare sulla Perla di saggezza n. 3
Perla di saggezza n. 5: Non è importante vincere. La vera ricompensa è il piacere di giocare.
Si certo, come no. Se ti sei bevuto una frottola, aspetta di vedere come il guru scacchistico che te l’ha sciorinata perderà la sua prossima partita. Agiterà le braccia come un ossesso e con la faccia paonazza si metterà a farfugliare una sfilza di giustificazioni.
Queste Perle di saggezza non si sono rivelate molto utili, dico bene? La verità è che l’unico consiglio valido che io abbia mai ricevuto può essere riassunto in una maniera soltanto:
Esamina decine e decine di partite commentate dei grandi maestri!
Semplice e insieme remunerativo. Ti troverai a rigiocare aperture annotate dagli stessi GM, medio giochi discussi e analizzati in grande dettaglio e finali resi vivi e avvincenti dal campione del mondo che preferisci perché più vicino ai tuoi gusti. In altre parole, un viaggio tutto compreso!
A Cattolica 5 scacchisti presenti nella stessa sede nel medesimo pomeriggio, non li vedevo da mesi.
Come afferma Paolo Ruggiero, non possiamo lasciare che gli scacchi muoiano a Cattolica.
Nell’arco di 3 ore abbiamo studiato una strana linea della difesa moderna:
1. e4 – g6
2. d4 – Ag7
3. Ca3
Il cavallo posto sul lato della scacchiera non conferisce al bianco alcun vantaggio, ed abbiamo verificato come per il nero sia proficuo reagire attaccando i pedoni centrali per mezzo di una spinta di pedone in e5 ed una in d5. Nonostante ciò è un apertura da non sottovalutare, nella pratica la soluzione migliore sembra quella di rientrare in una difesa est-indiana variante Samish, ove il bianco è solito spingere il pedone in f3.
Tra gli eventi del giorno Frenkly ha messo in seria difficoltà Paolo, in un finale di donne vincente non ha giocato le mosse migliori, finendo per perdere un finale di pedoni. Ho notato dei progressi nei suoi impianti di apertura, le lezioni di scacchi tratte dal libro di Viktor Kortchnoi incominciano a dare i loro frutti.
Il circolo è aperto il lunedì, mercoledì e venerdì, dalle ore 17.15 alle ore 20.00, ci riuniamo in via Cavour n° 16 a Cattolica.
Sembra che questa sia la prima volta in cui l’Italia dispone di un giocatore, che secondo l’opinione pubblica, in un prossimo futuro, sia in grado di competere con l’elite scacchistica. Fabiano Caruana è diventato famoso dopo la sua vittoria nel fortissimo torneo di Wijk aan Zee e la sua brillante performance nel campionato russo a squadre. Grazie a questi risultati, è stato scelo dal presidente FIDE per partecipare alla Coppa del mondo di scacchi.
“Sono stato molto felice di ricevere una wild card dal presidente della FIDE” – ha detto Fabiano – “Grazie a lui ho avuto la possibilità di farmi notare e gliene sono molto grato.”
Domanda: Sembra che oggi tu abbia avuto qualche problema nella partita contro il cubano Lazaro Bruzon … (l’intervista ha avuto luogo dopo la partita 1 del 1 ° round)
Fabiano Caruana: Ti dirò di più. A un certo punto la mia posizione era assolutamente senza speranza. Ho potuto vedere molte posizioni in cui il mio avversario poteva finire la partita in suo favore. Ma Lazaro, con mia sorpresa, non ha sfruttato le sue chance … Complessivamente, sono stato molto fortunato oggi.
D: Le tue impressioni su Khanty Mansyisk?
Fabiano Caruana: Non potevo nemmeno immaginare quanto potesse essere bella la città. Vi è ogni cosa per una vita molto soddisfacente: buoni alberghi, negozi, ristoranti. Inoltre, mi piace la bellissima architettura. E ‘un po’ freddo qui, ma non è così decisivo.
D: Per essere un italiano parli un buon inglese.
Fabiano Caruana: Niente di speciale. Sono nato e cresciuto negli Stati Uniti. Ma ad un certo punto mi è sembrato evidente che per un giocatore di scacchi professionista è meglio e più conveniente vivere in Europa. Qui ci sono tutti i tornei più forti ed importanti. Tutto è molto vicino, non si deve perdere tempo nei viaggi e nell’ambientamento
D: Non ci sono forti tornei negli Stati Uniti?
Fabiano Caruana: Posso solo dire questo: gli scacchi non sono una cosa semplice negli Stati Uniti.
D: Hai un allenatore a tempo pieno?
Fabiano Caruana: Ne ho avuti molti. Il mio primo allenatore – l’americano Bruce Pandolfini è più famoso grazie ai suoi libri di scacchi. A un certo punto ero arrivato al livello in cui ho dovuto chiedere l’aiuto di professionisti più noti. A New York Miron Sher ha lavorato con me, in Spagna – Boris Zlotnik, in Ungheria – Alexander Chernin. Con quest’ultimo sto ancora lavorando. Qui a Khanty Mansysk mio padre mi aiuta.
D: Anche lui un è coach?
Fabiano Caruana: Lui mi sostiene moralmente. In realtà questo è tutto ciò di cui ho bisogno ora.
D: Sei considerato uno dei più giovani talentuosi giocatori di scacchi nel mondo. Quali ambizioni hai? Vuoi essere uno dei più forti giocatori del mondo? Vuoi diventare Campione del Mondo?
Fabiano Caruana: Sto progettando di andare quanto più in alto possibile. Penso che posso andare lontano. Può sembrare immodesto, ma credo che potrei diventare un giocatore migliore. Ma questo è solo questione di tempo.
Q: Sei famoso in Italia?
Fabiano Caruana: rilascio un sacco di interviste e in generale posso affermare che sono abbastanza famoso. Ma è chiaro che la mia popolarità è nulla in confronto a quella dei giocatori di calcio.
D: Avete un contributo dal governo?
Fabiano Caruana: La Federazione Scacchistica Italiana mi paga annualmente uno stipendio. Ma finora non ho alcun sponsor o altre risorse finanziarie.
D: Giochi per la squadra russa “64″. Che cosa ci puoi dire riguardo gli scacchi in Russia?
Fabiano Caruana: Posso dire che mi piace la squadra russa. Non credo che ci sia qualcosa di nuovo da dire sugli scacchi russi: è ben noto che la Russia – è il paese di scacchi più forte da lungo tempo. Naturalmente gli altri paesi stanno facendo grandi progressi, ma la Russia rimane la migliore.
“Ieri sono stato fortunato, nella partita odierna sono più motivato!” 1.d4 f5
“Sapevo che Nakamura avrebbe giocato la difesa Olandese, anche se sono considerato un buon teorico. Purtroppo non ho avuto tempo di comprare un libro su tale difesa, ieri le librerie quando ho terminato la mia partita erano già chiuse.” 2.g3 Cf6 3.Ag2 g6 4.c4 Ag7 5.Cc3 O-O 6.Cf3 d6 7.O-O c6 8.Tb1 Ce4 9.Dc2
“Intorno alle ore 3 la scorsa notte ero piuttosto infastidito. Non avevo ancora trovato niente e non è possibile pareggiare contro l’Olandese. Finalmente, quando realizzai che avrei dovuto astenermi dal prendere in e4, feci la doccia!” 9…Cxc3 “Invece non è chiaro come dovrebbe procedere il nero.” 10.bxc3 e5 11.Td1! e4 12.Cg5 h6 13.Ch3 g5 14.f3 d5
“Più o meno forzata come dopo 14…exf3 15.exf3 aprirò la posizione e i pezzi neri si troveranno ancora nelle case di partenza.” 15.Cf2
“Hikaru ha cominciato a pensare, e più pensava, più mi piaceva la mia posizione.” 15…Rh8 16.cxd5 cxd5 17.c4
“Non so dove lui abbia sbagliato, forse è stata errata la sua scelta di apertura” 17…e3!?
“Un idea interessante e la scelta migliore in una posizione problematica.” 18.Cd3 Cc6 19.Axe3 Cxd4?!
“La mossa più precisa è 19…De8 Anche se nelle analisi post partita abbiamo trovato che 20.Dc1! dxc4 21.Ce5 Cxe5 22.dxe5 Dxe5 23.f4! il vantaggio è ancora dalla parte del bianco “ 20.Axd4 Axd4+ 21.Rh1 f4 22.Tb5
“Molto simpatica e precisa!” 22…Df6 23.Txd5 Ae6?
“Un brutto errore, dopo il quale impiegai 20 minuti per capire la sua idea. Non l’ho ancora capita.
Nakamura avrebbe dovuto giocare 23…Af5 24.Db3 Ae6 e poteva ancora sperare.” 24.Cxf4 gxf4 25.T5xd4 fxg3 26.hxg3
“Sono sopra di due pedoni senza alcun compenso.” 26…Tg8 27.Tf4 Dg5 28.Th4 Tg6 29.Dc3+ Rh7 30.f4 Dxg3 31.Dxg3 Txg3 32.Axb7 Tb8 33.Ae4+ Rg7 34.Rh2 Te3 35.Tg1+ Rf7 36.Ag6+ Re7 37.Ad3 Tb2 38.Tg2 Txa2 39.Txh6 Af7 40.Th7 Rf6 41.c5 Ta4 42.c6 Txf4 43.c7 Te8 44.Txf7+
“Nakamura avrà la legittima possibilità di vincere il Campionato del Mondo …. se tutti noi smettessimo di fumare. No, no, sul serio, ha fatto un grande miglioramento nel corso dell’ultimo anno. Entro un anno sarà nella top ten e chiunque nella top ten ha la possibilità di diventare campione del mondo. Ma ci sono altri giovani in giro. Carlsen non è male, e questo Giri e So sono molto forti e saranno presto oltre i 2700. Sono molto contento di questa nuova generazione di forti giocatori. Sarà una bella sfida per me. Per quanto riguarda il torneo, sto giocando talentuosamente dopo la genialata di oggi, così tutto è possibile.” 1-0
“Scacco matto!” Disse il vecchio Evaristo con la mano tremante.
“Al diavolo… ma, alla fine, stavo meglio io…” Rispose acido l’altro signore anziano, Ernesto.
Evaristo e Ernesto erano amici da lunga data e amavano disquisire sulle varie posizioni. Se uno dei
due vinceva, l’altro aveva da ridire sul motivo della vittoria. Da circa cinquant’anni andava avanti
così. Quel giorno invece…
“Finiamola una volta per sempre. Cerchiamo una conclusione sul come valutare una posizione. In
modo oggettivo e inequivocabile. Definitivo.” Disse Evaristo secco.
“Bene. Proponi!” Disse in tono di sfida Ernesto.
“Ci serve un parametro universale per giudicare una posizione. Qualcosa di semplice e sempre
presente per stabilire con certezza chi sta meglio o peggio.”
“Quale sarebbe questo parametro? Gli scacchi si giudicano da posizione a posizione. Essi amano la
relatività.” Sentenziò Ernesto. “Inoltre, c’è la relatività del giocatore che concepisce valutazioni
diverse da un altro.”
“Questo relativismo mi pare troppo estremo. Se così fosse, non potremmo dire che esistono delle
situazioni vinte matematicamente. Queste posizioni esistono. Cerchiamone le caratteristiche ed
estendiamone il parametro a tutte le altre.”
“Proviamo, proviamo.”
“In una situazione forzata noi operiamo dei calcoli. Questi non sono soggettivi, nel senso che o sono
giusti o sono sbagliati. Ciò si può verificare. Delle due l’una. Quindi il calcolo è oggettivo. Mi pare
un buon punto di partenza.”
“E’ vero, ma l’operazione è sempre relativa alla posizione.”
“Però i calcoli sono sempre gli stessi, a prescindere dalla posizione particolare: conto dei pezzi,
spostamento di questi nell’immaginazione, somme di pezzi che controllano gli stessi punti… Ciò si
fa sempre, non è relativo perché i principi fondamentali che si applicano sono gli stessi e validi per
tutti.”
“Siamo sempre allo stesso punto. E’ la situazione specifica a determinare il calcolo. Dunque, il
calcolo è relativo.”
“Va bene… Abbiamo capito. Siamo d’accordo almeno sul fatto che i calcoli, indipendentemente
dalla posizione, sono determinati dalle medesime regole?”
“Si.”
“Allora dobbiamo trovare un’unità semplice che ci consenta di valutare la posizione in modo
oggettivo. Dobbiamo, cioè, trovare un punto concreto, oltre alle regole astratte. Così aggiriamo il
problema della soggettività che tu stesso hai posto.”
“Sono proprio curioso. Stiamo a vedere! Eh, eh eh!” Ridacchio Ernesto, scettico.
“Ecco, dobbiamo cercare qualcosa di semplicissimo, talmente semplice che non si può
ulteriormente dividere, scomporre. Questo dato deve consentirci di dare una valutazione esaustiva
della posizione.”
“Ah! La complessità degli scacchi è proverbiale e evidente. Non lo sai che è una delle poche attività
che attiva simultaneamente tutte le aree del cervello? E tu vorresti trovarci qualcosa di semplice?
Sei il solito vecchio scemo!”
“Su, aiutami. Cosa c’è di più semplice negli scacchi, secondo te?”
“Mah, il pedone. Il pezzo più elementare. Oppure penso ai finali di re e donna.”
“Però l’uno non può spiegare l’altro. Il fatto è che tu stai pensando a qualcosa di concretamente
semplice, che risolvi in fretta o sai usare. Ma il semplice come lo intendo io, non è questo. Ciò che
prima impari non è, per forza, il punto più semplice.”
“Bene, vecchio pazzo. Più semplice del pedone e dei finali di re e donna non trovo nulla. Ti sfido io
a trovare la pietra filosofale.”
“Allora, ci ho pensato a lungo. Secondo me la cosa più semplice è la casella. Il singolo semplice
stupido quadratino. In fin dei conti, possiamo descrivere tutto con le caselle e somme algebriche di
caselle. Se ci pensi bene, un pezzo non è altro che una serie di case controllate. Potremmo giocare a
scacchi senza pezzi tenendo presente, però, le case che essi controllano e non. Non possiamo
giocare a scacchi senza case, né si possono distruggere né mangiare. La mia idea: per valutare una
posizione non dobbiamo far altro che contare le case che controllano il bianco e il nero. Chi ne
controlla di più sta meglio e chi meno, peggio. Tenendo presente che le case vicino al re, sono più
importanti delle altre.” Concluse Evaristo seriamente.
“Possiamo provare. La tua teoria è affascinante!” Disse colpito Ernesto.
“Potenza del ragionamento scientifico!”
Furono inventati nel 1954 da un inglese di nome V.R.Parton, che diede loro il nome dell’omonima eroina di Lewis Carroll. Ci vogliono due scacchiere e un set di pezzi. Il gioco inizia con tutti i pezzi su una sola scacchiera. Quando si muove un pezzo si deve trasportarlo, grazie al “viaggio Attraverso lo Specchio”, sull’altra scacchiera. Le regole degli scacchi sono da seguire solo sulla scacchiera dove si inizia la mossa. I pezzi sulla seconda scacchiera non possono essere mangiati. Per esempio:
1. e4 d5 2. Ae2 dxe4 3. Ab5 scacco matto. L’alfiere è riapparso sulla prima scacchiera. Il Re Nero non può muoversi e ogni pezzo che cerca di interporsi sparisce subito sulla seconda scacchiera.
Ha ragione l’amico Jazztrain, il legame tra Scacchi e Musica è fortissimo.
Frenkly Myrto è tornato al circolo degli scacchi dopo circa due anni, con una bella novità:
- Studia il clarinetto al conservatorio di Pesaro!
Abbiamo giocato un paio di partite ed analizzato una difesa semislava giocata da Viktor L’vovič Korčnoj nei primi anni della sua carriera, nel torneo in cui conquistò il titolo di maestro di scacchi.
Il prossimo appuntamento al circolo di scacchi è stato fissato per il giorno 22 Gennaio 2010 dalle ore 17.30 alle ore 20.00, presso via Cavour n° 16 a Cattolica.
Ci riuniamo mercoledì 20 e venerdì 22 Gennaio dalle ore 17 alle ore 19, in via Cavour n° 16, presso la sede dell’Associazione culturale Arcobaleno.
E’ prevista una sessione di gioco libero, ed una lezione gratuita di scacchi sulla Difesa Francese, con possibilità di consultare i libri presenti nella biblioteca.
Questa partita è stata giocata da due giocatori dei quali uno detiene la categoria terza nazionale e l’altro la seconda categoria nazionale. Il nero ha commesso delle evidenti sviste, ma ho esaudito alla loro richiesta di un commento.
A Berlino il muro è caduto. Sulla scacchiera appena il nero ha perso il proprio consigliere la partita è diventata molto difficile, quando ha perso la regina è divenuta senza speranza.
1.e4 e5 2.Ac4 Cf6 3.d3{meglio 3. Cf3 se Cxe4 il bianco ha un grande attacco dopo 4. Cc3 perché se Cxc3 la posizione nera è già vicina al collasso dopo 5.dxc3}
3. … Ab4+? {Meglio Ac5 o Cc6, dopo c3 il nero deve di nuovo muovere l’alfiere}
4.c3 Aa5 {percorrendo la diagonale sbagliata Ae7 è la via migliore per cercare il pareggio, anche se il bianco ha già un piccolo vantaggio}
5.Cf3 d6 6.Ag5 O-O 7.O-O Cc6 8.Cbd2 h6 9.Ah4 b6? {NO…} 10.a4?! {Non necessaria, l’alfiere non può scappare quindi b4 vince un pezzo} Ag4 11.b4 Axb4 12.cxb4 Cxb4 13.Db3 Cc6 {c5! il cavallo disponeva di un avamposto era meglio stabilizzarne la posizione} 14.h3 Axf3{chi possiede meno pezzi deve cambiare pedoni, quindi la mossa è concettualmente sbagliata} 15.Cxf3 De7? {Ca5 è migliore!} 16.Ad5 Cxd5? 17.Axe7 {Praticamente la partita finisce qui, il resto è solo una questione di tecnica} Cdxe7 18.Tac1 a6 19.Ch4 b5 20.axb5 Tab8 21.Da3 axb5 22.Tb1 Ta8 23.Db2 b4 24.f4 d5 25.fxe5 d4 26.Cf5 Cxf5 27.Txf5 Tae8 28.Tc1 Te6 29.g4 Tb8 30.Tc5 g6 31.Tf6 Txf6 32.exf6 Cd8 33.Txc7 b3 34.Td7 Ce6 35.h4 Cf4 36.Txd4 Ce6 37.Td7 Cc5 38.Td4 Tb6 39.Td8+ Rh7 40.Tf8 Cxd3 41.Dd4 1-0
Causa della sconfitta del nero a parte gli errori tattici, è stato il non sapere che l’alfiere nero in questa passiva apertura va sviluppato in e7.
A partire da questa posizione la partita è proseguita con 10. … e4 11. Cd2 b6 12. b4 Ab7 13. a4 c5 14. bxc5 dxc5 15. d5 Ce8 con posizione promettente per il nero anche se il fritz assegna un vantaggio al bianco. Il fatto che al termine della partita abbia vinto il nero non è troppo rilevante, poiché a condurre i pezzi bianchi era il Maestro argentino Jorge Szmetan mentre a guidare i pezzi neri sedeva il GM americano Hikaru Nakamura.
La posizione del diagramma è stata tra le prime che ho risolto quando cominciai a studiare il gioco degli scacchi. La posizione è fondamentalmente semplice, il bianco è sotto la minaccia di matto ed anche veder comparire una donna nera in a1 sarebbe deleterio per il risultato finale, quindi tutto si sviluppa in modo forzato.
La nostra amica philippina Cecile Ann Franco Fortunado ci comunica che il 1° Torneo scacchistico di gioco rapido organizzato presso l’Iloilo Club 64, sponsorizzato da ROBB ROY PARTISALA è stato un grande successo.
Non deve ingannare il fatto che i giocatori registrati fossero solo 17, poiché essi rappresentano la crema di “spingilegno” del loro circolo di scacchi! Gli scacchisti hanno dimostrato eccellente professionalità, non fosse stato che per qualche parola di troppo volata in occasione dell’ultimo turno, come suol dirsi “tutto il mondo è paese”.
I primi 4 classificati sono nell’ordine CM Horizon Villanueva, CM Ronald Ganzon, Nm Cesar Mariano, CM Sonny Pasco.
Magari un giorno li vedremo disputare un torneo in Italia!?
Nella posizione del diagramma sembra che il nero abbia tamponato tutte le minaccie del bianco, sta addirittura minacciando Da1+ a cui far seguire Axe6 e Td5+ con facile vittoria.
Tuttavia il bianco dispone di una soluzione forzante, che gli permette di dare scacco matto in 5 mosse!
Oggi al circolo di scacchi eravamo in tre, a farmi compagnia vi erano Massimo Tomasetti e Vittorio Brunaccioni.
Prima di concederci qualche partita di gioco rapido, ho mostrato loro la posizione verificatesi lunedì sera nella partita tra Daniele Andruccioli e Paolo Ruggiero:
1. e4 d6
2. d4 Cf6
3. Ad3!? al posto della classica Cc3 il bianco opta per questa difesa di alfiere, in modo da non bloccare il pedone C; qualora il bianco giocasse 3. Cc3 dopo c6 4. Cf3 Ag4 5. Ae2 e6 6. 0-0 d5 il nero avrebbe occasione di entrare in un centro di tipo francese, dove ha sviluppato l’alfiere fuori dalla catena dei pedoni ed il bianco farebbe fatica ad opporsi alla spinta di reazione c5 sostenendo il centro con il pedone c3.
3. … c6 siamo nella difesa Coccodrillo cara ad Alessio De Santis
4. c4 a me piace occupare il centro con il terzo pedone, riservandomi di sviluppare il cavallo in e2 piuttosto che in f3
4. … e5 questa spinta di reazione centrale è tipica nelle posizioni in cui il nero sviluppa il pedone in c6
5. Cf3 Ag4 ora qui il bianco si trova nel dubbio se difendere il pedone in d4 per mezzo di Ae3 o spingerlo in profondità comprimendo il centro nero.
6. Ae3 Daniele ha scelto la flessibilità d5 e Paolo ha azzardato questa mossa! E’ corretto spingere in d5 permettendo al bianco di aprire il centro al fine di sfruttare il suo vantaggio di sviluppo?!
7. cxd5 catturare in d5 con il pedone E andrebbe incontro alla forchetta in e4
7. … cxd5 8. Ab5+ il bianco ha mosso due volte l’alfiere, ma il nero è costretto a mettersi sulla difensiva
8. … Cc6 9. Da4 Ad7 10. Cxe5 Cxe4 liquidando la situazione al centro, ma in questa posizione di gioco aperto, il bianco può conquistare il vantaggio della coppia degli alfieri
11. Cxd7 Dxd7 12. 0-0 è sufficiente il vantaggio del bianco per vincere la partita?!
Personalmente ritengo che dopo aver raddoppiato le torri sulla colonna C il bianco goda delle migliori prospettive ed il nero sia relegato ad una lunga, tecnica, estenuante difesa. Suggerisco pertanto 7. … Cbd7, con l’idea di non perdere il controllo della casa e5!
AI
PRESIDENTI DEI CIRCOLI F.S.I. DELL’EMILIA ROMAGNA
CIS 2010 – SERIE PROMOZIONE
SI PORTA A CONOSCENZA DI TUTTI I CIRCOLI CHE IL COMITATO REGIONALE DELL’EMILIA
ROMAGNA HA FISSATO PER IL 20 GENNAIO 2010 IL TERMINE ULTIMO PER L’ISCRIZIONE DELLE
SQUADRE AL C.I.S. SERIE PROMOZIONE.
PERTANTO, SI INVITANO TUTTI I PRESIDENTI INTERESSATI A PROVVEDERE ALL’ISCRIZIONE
DELLE PROPRIE SQUADRE ENTRO IL TERMINE SUDDETTO INVIANDO IL PROSPETTO D’ISCRIZIONE,
DEBITAMENTE COMPILATO, VIA E-MAIL AL DIRETTORE DI GIRONE SIG. MORIS MUZZIOLI,
INDIRIZZO: m.moris@carpinet.biz (tel. 059688607 cell. 3382360030) E, PER CONOSCENZA, AL
COMITATO REGIONALE, INDIRIZZO: comitato@scacchiemiliaromagna.it.
SI PRECISA INOLTRE CHE:
- LA PRESENTAZIONE DELLA LISTA DEI COMPONENTI LA SQUADRA DEVE AVVENIRE ENTRO IL 20
GENNAIO 2010 E POTRÀ CONTENERE SINO A 15 NOMINATIVI. SARÀ POSSIBILE, PREVIA
COMUNICAZIONE SCRITTA E TELEFONICA AL DIRETTORE NAZIONALE, AL RESPONSABILE DEL
GIRONE ED AL RESPONSABILE DELLA SQUADRA AVVERSARIA PREVISTA NEL PRIMO TURNO DI
CAMPIONATO, EFFETTUARE AL MASSIMO DUE INSERIMENTI E/O PIÙ CANCELLAZIONI. TALE
POSSIBILITÀ NON È CONSENTITA NEI 10 GIORNI CHE PRECEDONO QUELLO DEL 1° TURNO.
IN CIASCUN SINGOLO INCONTRO OGNI SQUADRA PUÒ SCHIERARE FINO A 4 GIOCATORI DI
CITTADINANZA O FORMAZIONE STRANIERA. TUTTI I GIOCATORI PER I QUALI È RICHIESTO IL
VISTO DI INGRESSO IN ITALIA DEVONO ESSERE RESIDENTI IN ITALIA.
- SARANNO AMMESSE solamente LE RAPPRESENTATIVE DELLE SOCIETÀ AFFILIATE ENTRO IL 28
FEBBRAIO 2010
- I GIRONI SARANNO DETERMINATI IN BASE AL NUMERO ED ALLA UBICAZIONE DELLE SQUADRE
CHE SI ISCRIVERANNO;
- LE DOMENICHE DI GIOCO CORRISPONDERANNO A QUELLE GIÀ FISSATE DALLA FEDERAZIONE
PER LE SQUADRE DELLE SERIE SUPERIORI;
- PER LA NOSTRA REGIONE SONO PREVISTE 5 PROMOZIONI IN SERIE C;
- ALLE SQUADRE PROMOSSE VERRÀ CONSEGNATA UNA TARGA DA PARTE DEL COMITATO
REGIONALE .
SI RICORDA, INFINE, CHE:
- LA QUOTA DI ISCRIZIONE AMMONTA AD EURO 25,00, DA FAR PERVENIRE AL COMITATO
REGIONALE ENTRO IL 20 GENNAIO 2009 (DIRETTAMENTE O TRAMITE BONIFICO
BANCARIO, IBAN: IT97Z0538712902000001851834)
- I GIOCATORI ISCRITTI DEBBONO RISULTARE IN POSSESSO ALMENO DELLA TESSERA
ORDINARIA O JUNIOR SE UNDER18 PER L’ANNO 2010 E RISULTARE ISCRITTI PER IL CIRCOLO DI
PERTINENZA;
- LE SOCIETA’ DOVRANNO RISULTARE AFFILIATE PER IL 2010 ENTRO IL 28.2.2010;
- I GIOCATORI DOVRANNO RISULTARE TESSERATI PER IL 2010 ENTRO IL 28.2.2010.
SI ALLEGA:
- CIS_Regolamento_Campionato_Italiano_Squadre
- CIS_Regolamento_Attuazione_2010
- modulo_iscrizione
RAMMENTIAMO INFINE CHE ENTRO IL SUDDETTO TERMINE DEL 20 GENNAIO 2010 I SINGOLI
CAPITANI DELLE SQUADRE DELLE SERIE SUPERIORI DOVRANNO INSERIRE ON-LINE I
NOMINATIVI DELLE PROPRIE SQUADRE.
CORDIALI SALUTI.
F.S.I. – COMITATO REGIONALE EMILIA ROMAGNA
C.D. Luciano Panini
Il Baffo si è sposato trasferendosi a Fermignano, Gianantonio Me si è trasferito in Trentino, Marco Sala si è dato al calcetto, Luca Regini lavora a Firenze, altre assenze più o meno giustificate hanno fatto sì che al primo incontro del 2010 si fosse in tre! Numero perfetto ha esclamato Paolo Ruggiero, mentre Daniele Andruccioli consultava i libri della biblioteca ho fissato Paolo con aria interrogativa , esclamativa?! L’esclamazione è certamente dubbia.
Siamo giunti alla conclusione che per riuscire a recuperare la frequenza degli appassionati, dovremo incontrarci un poco più spesso e spargere la voce sulla nostra attività.
Il prossimo appuntamento è fissato per mercoledì 13 Gennaio dalle ore 17.00 alle ore 19.00, in via Cavour 16 a Cattolica.
Forlivesi Bruno arbitra il Campionato Provinciale di Rimini
D.L.F. Rimini Sezione Scacchi 13° Campionato della Provincia di Rimini
Ottavo di finale del 70° Campionato Italiano Assoluto 2010
Torneo valido per le variazioni Elo Italia/Fide
Ammissioni:
Sono ammessi a giocare tutti i tesserati FSI di nazionalità italiana con tessera agonistica, ordinaria o junior.
Concorreranno per il titolo di Campione Provinciale e per la qualificazione ai quarti di finale del Campionato
Italiano Assoluto solo i tesserati per una società della provincia di Rimini.
Contributo spese organizzative: Euro 20,00 (Euro 10 per gli Under 16)
Regolamento:
- Tempo di riflessione: 90 minuti a testa + 30 secondi di incremento dalla prima mossa.
- Turni di gioco: 6
- Sistema: Svizzero
- Sede di gioco: Piazza Falcone Borsellino, 19 Igea Marina.
- Arbitro: A.F. Bruno Forlivesi
Calendario:
Iscrizioni entro le 14,45 di sabato 6 marzo 2010
Sabato 6 marzo 2010 Ore 15.00 1° Turno
Domenica 7 marzo 2010 Ore 9.00 2° Turno
Domenica 7 marzo 2010 Ore 15.00 3° Turno
Sabato 20 marzo 2010 Ore 15.00 4° Turno
Domenica 21 marzo 2010 Ore 9.00 5° Turno
Domenica 21 marzo 2010 Ore 15.00 6° Turno
Il 1° Classificato tesserato per una società della provincia di Rimini acquisirà il titolo di Campione
Provinciale 2010
Si qualificano alla fase Regionale il 30% dei giocatori meglio classificati di categoria 1N o inferiore,
che siano tesserati per una società della provincia di Rimini.
I giocatori di categoria superiore alla 1N sono qualificati per regolamento alla fase Regionale.
In sala torneo vietato fumare e tenere cellulari accesi. Vietato detenere palmari.
Premi 1° Classificato trofeo
Per informazioni e iscrizioni: Bruno Forlivesi 347 7559728 – bforlivesi@libero.it
Per tutto quanto non contemplato nel presente bando-regolamento valgono le norme FSI/FIDE in vigore.
Sono 217 i giocatori dell’Emilia-Romagna tesserati FSI 2009 con Elo Fide all’1 gennaio 2010.
Rispetto all’aggiornamento all’1 novembre 2009, si segnalano con piacere nuovi ingressi di under 16.
Come al solito, invitiamo a segnalare al Comitato eventuali errori od omissioni.
Vincendo all’ultimo turno contro Almasi l’americano Kamsky lo raggiunge in vetta alla classifica e vince il 52° Torneo di Capodanno, grazie al sistema di spareggio sonneborg-berger. Caruana e Godena si confermano migliori tra gli italiani, conquistando rispettivamente il 3° e il 4° posto.
-Ai Presidenti delle Società Affiliate FSI dell’Emilia-Romagna
-Ai Delegati Regionali dei Giocatori dell’Emilia-Romagna
-Ai Delegati Regionali degli Istruttori dell’Emilia-Romagna
-Ai Delegati Provinciali FSI dell’Emilia-Romagna
-Al Fiduciario Regionale FSI degli Arbitri dell’Emilia-Romagna
e, p.c.
-Alla Segreteria Federale FSI
Trasmetto in allegato la convocazione per l’Assemblea Regionale FSI che si terrà a Modena nella giornata di sabato 6 febbraio 2010.
Vi chiedo di darmi subito conferma esplicita di aver ricevuto il presente messaggio mediante una semplice mail di risposta.
Tale conferma non implica alcun impegno da parte del ricevente a prendere parte alla riunione in oggetto.
In mancanza di tale riscontro, dovrò inviare agli aventi diritto al voto una raccomandata A/R di convocazione, come previsto dallo Statuto Federale e dal vigente ROF.
Colgo l’occasione per invitare i Presidenti di Società e gli organizzatori dei tornei ad inviarci al più presto (non oltre il 10/1/2010) le richieste relative ai tornei del 1° semestre 2010, dal momento che il calendario regionale è in corso di completamento.
Contando sulla vostra collaborazione, vi saluto cordialmente e porgo a voi tutti i migliori auguri di
Nei finali di alfiere contro cavallo le catene pedonali bloccate favoriscono generalmente il cavallo qualora l’alfiere non abbia la possibilità di attaccare i pedoni avversari, si parla in questo caso di alfiere cattivo, poiché l’alfiere si trova su casa del colore dei propri pedoni!
In mediogioco quando l’alfiere è oltre la propria catena di pedoni il discorso cambia leggermente poiché l’alfiere è libero di spaziare in territorio nemico.
Nella posizione del diagramma l’alfiere ha guadagnato un importante casa centrale, il pedone bianco in h2 è debole ed il re nero sembra più attivo, non si vede come il bianco possa trarre vantaggio del pedone arretrato c7!
Il termine Scacco Matto secondo l’enciclopedia libera wikipedia deriva dal termine persiano “Shāh Māt”, che letteralmente non significa il re è morto, bensì il re è sconfitto! Furono gli arabi a portare il gioco in Europa, il loro termine “māta” significa in effetti morte.
Nella pagina di wikipedia vi è un grossolano errore nell’affermazione che scopo del gioco è la cattura del re! Scopo del gioco non è catturare il re bensì incastrarlo! Ossia fare in modo che il giocatore il cui re sia posto sotto scacco non abbia più mosse legali da eseguire! Ridicola l’asserzione che per convenzione il re non viene mai catturato! L’etica moderna stabilisce che un giocatore in palese inferiorità materiale, rassegni le armi senza giungere allo scacco matto, ma in passato l’etica voleva che il giocatore in inferiorità proseguisse la partita fino allo scacco matto!
Quando Fischer era ancora ragazzo e si distingueva sia per genialità che per atteggiamenti puntigliosi, la stampa sovietica teneva a sottolineare che un tale giocatore, se cresciuto nella società sovietica, avrebbe potuto correggere tutti i propri difetti connessi con l’ambiente capitalistico in cui era nato e viveva.
Effettivamente l’etica sovietica non avrebbe mai consentito a Fischer (“un maleducato” scrissero i giornali dopo l’Olimpiade di Varna) di assumere comportamenti poco esemplari; in fondo, il fatto che poi Fischer sia diventato Campione del Mondo di scacchi fu traumatizzante per i sovietici anche perché, secondo i loro canoni, Fischer non avrebbe potuto trovare in Occidente le condizioni idonee per la valorizzazione delle sue doti (se divenne Campione del Mondo – dissero in seguito – fu perché era un genio, un caso cioè fuori della norma generale).
Il 2009 è stato un anno in cui gli sportivi del Circolo Scacchistico Regina Cattolica hanno inanellato una serie di successi che avrebbero potuto essere ancora più rilevanti, sarebbe bastato crederci un po’ di più.
Queste prestazioni di rilievo sono la punta di diamante del lavoro svolto durante le serate trascorse ad analizzare le nostre partite di scacchi con il MF Brancaleoni Maurizio, il frutto di 7 anni di attività di circolo e di 18 anni di frequentazione scacchistiche.
Tutto questo tempo impiegato davanti a 64 caselle mi fa sentire un po’ vecchio, ho insegnato il gioco degli scacchi a tante persone, a bambini e ragazzi che avrebbero potuto essere miei figli; in questo caso le gratificazioni sono state meno eclatanti, ma l’immagine dei loro volti ed il suono della loro voce per i piccoli grandi traguardi che hanno conseguito appaiano alla mia mente come flash, fotografie virtuali delle quali sottovoce ed umilmente mi compiaccio.
Sicché siamo giunti nel 2010!
2010!? Allo stato attuale delle cose la nostra attività in questo 2010 sarà enormemente ridimensionata! Non parteciperemo al Campionato Italiano a Squadre, non organizzeremo tornei di scacchi e non è neanche scontato che andrò a difendere il Titolo di Campione Provinciale di Rimini.
La passione per il gioco non è sopita, mi diletto ancora con le mie partite di scacchi per corrispondenza, ma il tempo che vi potrò dedicare, nonché la disponibilità economica che in questi anni è gravitata entro il mio salvadanaio, sono bagliori avvolti nella foschia della nostra storia, ora la fiammella è talmente piccola che non so neanche quando e se tessereremo il circolo alla FSI.
Dopo l’epifania, che tutti i bagordi si porta via, sarà utile nonché dilettevole incontrarsi al circolo di scacchi guardarci negli occhi e verificare se qualcuno ha voglia di prendere l’iniziativa!
Nel mentre…
Auguri di un Felice e Prospero 2010 a tutti gli amici del Circolo Scacchistico Regina di Cattolica e a coloro che passeranno di qua ! ! !
Consulto ogni mattina la pagina “TUTTENOTIZIE & RISULTATI” presente nel quotidiano sportivo “La Gazzetta dello Sport“.
Ultimamente le notizie riguardante il gioco degli scacchi sono più frequenti, merito del lavoro intrapreso dal nostro Presidente Giampiero Pagnoncelli in collaborazione con il suo staff, che si ripercuote a cascata in beneficio di tutti gli appassionati del nobile et diletteuole giVoco.
Nel penultimo giorno dell’anno 2009 leggo:
Torneo di Reggio Emilia Caruana e Godena avanti
A Reggio Emilia, dopo aver battuto nel primo turno il moldavo Bologan, il 17enne Grande Maestro azzurro Fabiano Caruana ha pattato con il numero 1 del torneo, l’ungherese Almasi, che veniva da un pari con Michele Godena, ieri vincente contro Daniele Vocaturo. Sconfitti nel primo turno Sabino Brunello (ieri pari con il russo Landa), dall’zero Safarli, e Daniele Vocaturo, dallo statunitense Kamsky.
1.e4 c5 2.Cf3 e6 3.d4 cxd4 4.Cxd4 a6 5.Ad3 Ce7 6.O-O Cg6 7.Rh1 Ac5 8.Cb3 Aa7 9.f4 Cc6 10.De2 {Una tipica partita alla Kamsky. Il Nero accetta una posizione apparentemente passiva ma piena di vitalità nascosta. Com’è nel suo stile invece Daniele tenta di puntare a un attacco sul re e quindi sviluppa rapidamente i pezzi. Con il cavallo di re in g6, il punto h7 è un po’ il tallone d’achille della posizione del Nero. Direi che nel futuro è facile pronosticare un attacco di pezzi pesanti sulla colonna ‘h’.}
O-O 11.Ae3 d6 12.C1d2 Te8 13.a4 Dc7 14.c3 Ad7 15.Axa7 Cxa7 16.g3 Tad8 17.h4 {Una mossa sfortunata, probabilmente inaugurata a livello di piano già alla mossa precedente. Il gioco del Bianco non appare coerente: tagliando fuori i pezzi dal lato di re di fatto si preclude ogni attività contro il re avversario. In compenso, indebolisce il proprio monarca, ora pericolosamente esposto ai raggi X dei pezzi obliqui.}
Cf8 18.Rh2 Cc8 19.a5 Te7 20.Cf3 e5 {Con un solo passo di pedone, il Nero domina entrambi i cavalli avversari e introduce la minaccia …Ag4. Dopo f4-f5 viene fissata la debolezza del pedone e4 ma forse il Bianco ottiene qualche speranza di complicare il gioco sacrificando in f6.}
21.f5 d5 {La tipica reazione del Nero nella Siciliana: appena ne ha la possibilità, spinge in d5. La giustificazione tattica è nella variante 22.exd5 e4 23.Axe4 Axf5 seguita da …Cd6 e la posizione del Bianco crolla. La prossima mossa del Bianco serve a disinnescare il dispositivo difensivo del Nero.}
22.Cfd2 dxe4 23.Cxe4 f6 {Sicuramente una concessione, ma la spinta in f6 avrebbe concesso molto gioco al Bianco. Kamsky, con spirito pratico, disinnesca la principale risorsa del neo-GM italiano. Ora però i pezzi del Bianco acquistano una nuova stabilità; ad esempio, è evidente che potrebbero conquistare la casa c5 tramite occupazione fisica di cavallo e puntellamento di pedone. E’ probabile che Kamsky abbia valutato che dopo opportuni cambi di alcune copie di pezzi leggeri il suo re diventerà inattaccabile, potendo poi passare a sfruttare i vantaggi strutturali della sua posizione (pedone e5 passato).}
24.g4 Ac6 25.g5 Cd7 26.Tad1 Rh8 27.Td2 Tee8 28.Tfd1 Ce7 {Vocaturo ha fatto un cambio importante: ha ceduto gran parte del proprio tempo di riflessione per una posizione molto interessante. Di fatto il Nero ha irrigidito la propria posizione e il bianco ha acquistato nuove prospettivo di attacco sul lato di re, stavolta non più con i pezzi ma con i pedoni avanzati e il sostegno dei pezzi pesanti (che nel frattempo hanno opportunamente presidiato il centro). Tuttavia resta in bilico la posizione del re e il Nero ha diverse case deboli da sfruttare anche al centro. La posizione resta altamente in bilico, anche considerate le proverbiali capacità difensive dello statunitense. Fuochi d’artificio in vista!}
29.Dg4 {E infatti Kamsky sfodera subito una mossa sensazionale: minaccia il doppio in e3, libera la settima traversa proteggendo il punto g7, impedisce Dh5 grazie alla minaccia …Cf4 e sostiene il punto f6. Si può chiedere di più a una mossa sola di difesa?}
Cd5 30.Tg1 Tf8 31.Tg3 Cf4 32.Ac2 Axe4 33.Axe4 fxg5 34.hxg5 Cc5 35.Txd8 Txd8 36.Cxc5 Dxc5 37.Df3 Dxa5 38.Tg1 Db6 39.b4 Td2+ 40.Rh1 Dd8 {Ovviamente il nero ha un pedone di vantaggio e una posizione preferibile, tuttavia egli deve ancora coordinare i pezzi per l’attacco decisivo (Tb2 e Dd2) e a quel punto anche il bianco potrebbe creare contro minacce ad esempio con f6.}
41.Ab1 {L’astuto Vocaturo continua complicare la posizione. Ritira l’alfiere in posizione sicura ma continua a puntare il re avversario. Nel frattempo attacca il pedone b7 minacciando di portare la donna in posizione aggressiva (con la donna b7 la minaccia …f6 è esiziale).} Ce2 42.f6 Cxg1 43.fxg7+ Rxg7 44.Df5 {Incontenibile Vocaturo. Posto di fronte all’idea di sacrificare materiale si comporta come Roger Rabbit davanti a “Ammazza la vecchia” e non resiste alla tentazione. Kamsky ringrazia, prende tutto e poi pensa. Ognuno dei due sguazza nel suo elemento… Nel frattempo, Jobava e Cebalo non arrivano a conclusioni certe, anche se il suggerimento umano propende per …Cf3.}
Cf3 45.Dxh7+ Rf8 46.Dh8+ Re7 47.Df6+ Rd7 48.Dxf3 Rc7 49.Ae4 Dxg5 50.Axb7 Dh4+ {E alla fine Jobava e Kamsky hanno la meglio. …Cf3 tiene il pedone e5 e si aggiudica la partita.}
0-1
Nel tradizione Torneo di Capodanno che si disputa a Reggio Emilia, giunto quest’anno alla 52ª edizione, si sono registrati in questo primo turno due risultati di rilievo per i nostri portacolori:
- Godena di nero patta con il quotatissimo Almasi!
- Caruana di nero vince con il più esperto Bologan! Vocaturo e Brunello non riescono a completare il poker di sorprese!
Questo è il tabellone del primo turno:
Nella lontana Khanty-Mansiysk, l’esperienza del quarantunenne Boris Gelfand ha trionfato sulla freschezza del ventiseienne Ruslan Ponomariov in occasione della recente Coppa del Mondo di scacchi.
Gelfand era il giocatore più vecchio del torneo e nella finale si è trovato di fronte il giocatore che nel 2002 si è laureato quale più giovane Campione del Mondo di scacchi, a soli 19 anni!
Non erano in molti ad aspettarsi l’affermazione del israeliano, specialmente dopo gli estenuanti 6 turni che hanno preceduto la finale, inoltre ci si aspettava che nel gioco rapido il giovane ucraino potesse esprimere un gioco superiore!
Nella partita che vado ad analizzare Ponomoriov conduce i pezzi bianchi, alla ricerca forzata della vittoria, poiché si tratta dell’ultima partita blitz e Gelfand è in vantaggio di un punto!
1.d4 d5 2.c4 c6 3.Cf3 Cf6 4.Db3 la classica mossa da partita blitz, in genere si preferisce giocare la più classica Cc3 dxc4 5.Dxc4 Af5 6.g3 e6 7.Ag2 Cbd7 8.0–0 Ae7 9.Cc3 0–0 10.Te1 una scelta aggressiva, dettata dall’esigenza di giocare per il punto intero [10.e3 Ce4 11.De2 era un idea più conservativa] 10…h6 [10...Ce4 11.e3 Db6 12.De2 Tad8 13.Cd2 Cxd2 14.Dxd2 avrebbe rappresentato una solida linea difensiva per il nero] 11.e4 Ah7 12.a3 non mi piace la scelta del bianco, difficile dare consigli ad un Campione del Mondo, ma io avrei optato per Af4, con l’idea di giocare per lo sfondamento centrale dopo Tad1Tc8 13.b4 a5 14.Af4 Ch5 15.Ad2 Chf6 può darsi che Ponomariov avesse scartato l’idea con Af4 poiché non può accettare la ripetizione di mosse! 16.Db3 axb4 17.axb4 Db6 18.b5 c5 Gelfand non accetta di farsi indebolire il pedone b7, ma ora il bianco ottiene il gioco complicato a cui ambiva! 19.e5 c4 20.Da4 perdendo la prima occasione di riequilibrare il match [dopo 20.Db2 Cd5 21.Cxd5 exd5 22.Ah3 il bianco sarebbe passato in vantaggio infatti se 22. ... Ae4 segue 23. Axd7 e se Td8 24 Aa5!] 20…Cd5 21.Cxd5 exd5 22.Ah3 Dc7un imprecisione che offre a Ponomariov una seconda chance! [corretta era 22...c3 23.Axd7 cxd2 24.Cxd2 Tc2 e la torre è difesa dall'alfiere in b7!]23.b6 perdendo l’occasione della vita, si imponeva Aa5! Cxb6 24.Db5 Dc6 25.Ta5 c3 26.Af4 Cc4 27.Dxc6 Txc6 28.Txd5 c2 il numero dei pedoni è di nuovo in equilibrio, ma la qualità degli stessi è completamente diversa 29.Tb5 Tb6 30.Txb6 Cxb631.Ac1 l’ultimo errore, Ta1 avrebbe permesso di continuare a lottare, ma oramai il match era andato! Ab4 32.Ad2 Cd5 33.e6 Te8 quanto la tattica viene a sostegno della strategia… 34.exf7+ Rxf7 35.Tc1 Axd2 36.Cxd2 Cb4 37.Af1 cercando il colpo di coda Tc8 seCa2 sarebbe seguito Ac4+ con cattura del incauto cavallo! 38.Cb3 Ca2 39.Ta1 c1D 40.Cxc1 Txc1 41.Txa2 Ad3 42.Tb2 Txf1+ 43.Rg2 Aa6 44.d5 Td1 0-1 Il bianco abbandona disponendo di 3 secondi sull’orologio, mentre al nero ne erano rimasti 10.
We Wish You a Merry♪♫•*¨*•.¸¸♥ ¸¸.•*¨*•♫♪ Christmas♪♫•*¨*•.¸¸♥ ¸¸.•*¨*•♫♪We Wish You a Merry ♪♫•*¨*•.¸¸♥ ¸¸.•*¨*•♫♪Christmas ♥ ♥ ♥We Wish You A Merry ♪♫•*¨*•.¸¸♥ ¸¸.•*¨*•♫♪Christmas ♪♫•*¨*•.¸¸♥ ¸¸.•*¨*•♫♪…And A Happy New Year!♪♫•*¨*•.¸¸♥ ¸¸.•*¨*•♫♪…
I don’t want to go home for Christmas this year
I don’t wanna see my family
I just wanna stay at school for this Christmas Break
I just wanna stay at school with my best friend Ron
Oh oh oh oh oh
We’ll spend the Christmas playing wizard chess
Oh oh oh oh oh
We’ll play wizard’s chess this Christmas
Ron’s mom sent him a nice package of presents
She sent me a nice big sweater
I got a mysterious gift from my dead dad
It was an invisibility cloak
How rad!
Oh oh oh oh oh
We’ll spend the Christmas being invisible
Oh oh oh oh oh
We’ll be invisible this Christmas
Oh oh oh oh oh
We’ll spend the Christmas playing wizard chess
Oh oh oh oh oh
We’ll play wizard’s chess this Christmas
Oh yeah!
La posizione del diagramma si è verificata in occasione della partita giocata dai Grandi Maestri Illescas Cordoba Miguel e Mohr Georg, giocata a Yereven nel 1996.
Questo classico studio appartiene al famoso compositore scacchistico O. Frink.
Il nero minaccia di conquistare il pedone con Rg1 o di portarsi nella casa d’angolo h8, poiché è di colore diverso da quello dell’alfiere bianco. Nonostante ciò il bianco a gioco corretto riesce a promuovere il pedone!
Si avvicina il Natale e siamo (tutti) più buoni, quindi ho deciso di guidarvi alla soluzione di questo problema passo, passo, spiegandovi le idee di questo finale di scacchi.
Ricordo che dal 28 dicembre 2009 al 6 gennaio 2010 a Reggio Emilia prenderà il via una nuova e prestigiosa edizione del tradizionale Torneo Scacchistico Internazionale di Capodanno.
Tutte le partite in diretta ed i risultati saranno disponibili sul sito ufficiale.
Al seguente link trovate una presentazione generale del torneo con alcune informazioni generali a cura di Giorgio Gozzi.
L’Immortale peruviana è il nome dato a una spettacolare partita di scacchi giocata dal maestro peruviano Esteban Canal, contro uno sconosciuto dilettante in occasione di una simultanea disputata a Budapest nel 1934. In appena 14 mosse, Canal ha sacrificato sia ambo le torri che la sua regina, concludendo la partita con il Matto di Boden.
1.e4 d5
2.exd5 Dxd5 la difesa scandinava ai giorni nostri è ritenuta giocabile, mentre agli albori fu ritenuta un’apertura ipermoderna di gioco aperto, il controllo del centro da parte del nero avviene per mezzo dei pezzi piuttosto che con i pedoni, ma l’uscita prematura della regina la rende un apertura che richiede un ottima conoscenza teorica per non cadere in tranelli come quello che segue.
3.Cc3 Da5 sono giocabili anche Dd8 e Dd6, di cui il Maestro Fide Brancaleoni Maurizio è un esperto.
4.d4 c6 per dare una via di fuga alla regina.
5.Cf3 Ag4 l’alfiere inchioda il cavallo in modo del tutto naturale, ma il bianco può trarre vantaggio da tale mossa per mezzo di h3, se l’alfiere catturasse il cavallo il bianco si ritroverebbe il vantaggio della coppia degli alfieri in posizione aperta, h2 inoltre diventa una casa nella quale potrebbe rifugiarsi l’alfiere di casa nera.
6.Af4 e6 nella difesa scandinava il nero alza sia il pedone C che quello E sulla sua terza traversa, per controllare meglio la casa d5.
7.h3 Axf3 ora il nero dovrebbe concentrarsi per tenere chiusa la posizione.
8.Dxf3 Ab4 giocando in modo accademico, come in precedenza il nero inchioda il cavallo, la mossa in se non è un errore, ma la posizione del nero è inferiore poiché terminate le mosse di sviluppo si ritroverà in posizione passiva; anche se dovesse doppiare il pedone C per mezzo della cattura del cavallo, l’apertura della colonna B sul pedone debole in b7 sarà un altro fattore a vantaggio del bianco.
9.Ae2 Cd7 nella difesa Scandinava non di rado il nero arrocca lungo.
10.a3 O-O-O?? Qui però arroccare lungo è un grave errore, era necessario giocare la semplice Axc3+
[posizione del diagramma]
11. axb4! i pezzi del bianco sono tutti ottimamente piazzati contro l’arrocco del nero.
11. … Dxa1 il nero non si è accorto della combinazione che seguirà, Db6 avrebbe permesso di resistere, ma senza prospettive di vittoria.
Alexander Alekhine re degli scacchi
Pubblicato da ilredeire su febbraio 6, 2010
Il nome di Alekhine viene immancabilmente associato a combinazioni geniali, e perciò risulta molto difficile scegliere una delle sue partite, perché molte di esse gli valgono l’iscrizione a buon diritto nella “Santissima Trinità” dei fantasisti degli scacchi (Morphy, Alekhine e Tal). La partita che segue è degna di nota per un unica mossa e non per le combinazioni che comunque non mancano. La mossa “misteriosa” svela il suo psicologico, strategico e combinatorio approccio agli scacchi.
Enevoldsen – Alekhine, Buenos Aires 1939
1. d4 Cf6 2. c4 e6 3. Cc3 Ab4 4. Dc2
La paternità di questa variante della difesa Nimzoindiana è attribuita a Capablanca. L’idea è semplice: non permettere al nero di danneggiare la struttura di pedoni bianchi. Tuttavia, il nero ha qualche compenso per la perdita della coppia degli alfieri: uno sviluppo veloce e armonico. Oggi questa variante è molto popolare e compare nel repertorio di quasi tutti i migliori giocatori che aprono 1. d4
4. … Cc6
I giocatori moderni giocano preferibilmente 4. … 0-0 oppure 4. … c5.
5. Cf3 d6 6. Ad2 e5 7. d5 Axc3 8. Axc3 Ce7 9. Ch4
Oggi tutti giocherebbero automaticamente 9. e4 seguita da Ae2 e 0-0, e cercherebbero di sfruttare il vantaggio della coppia degli alfieri. L’idea del bianco è di replicare a 9. … Cg6 con 10. Cf5, ma…
9. … Dd7!
Ecco la mossa “misteriosa” che mi ha spinto a commentare questa partita. Mossa che rende originale il gioco, perché contravviene le regole fondamentali dello sviluppo dei pezzi, dal momento che la donna soffoca il suo alfiere. Questo farebbe inorridire non solo Tarrash, ma anche molti giocatori contemporanei, soprattutto quelli che concepiscono il gioco degli scacchi dogmaticamente e che si disorientano facilmente di fronte a degli sviluppi insoliti. L’idea del nero è di impiegare 10. e4, cui seguirebbe 10. … Dg4. Il bianco si trova già in difficoltà, poiché voleva impedire Cg6, ma ora si trova a risolvere dei problemi concreti, come si dice, deve pensare con la sua testa!
10. g3 Dg4 11. Db3?!
Il bianco doveva considerare 11. b3
11. … Cg6 12. f3
Il cambio in g6 aprirebbe la linea ‘h’, sulla quale il povero Enevoldsen, considerando le doti di attaccante di Alekhine, non tarderebbe a patire le pene dell’inferno.
12. … Dd7 13. Cg2 0-0 14. e4 Dd8!
La donna nera ritorna nella sua posizione iniziale, ma adesso la casa d7 è libera per il cavallo.
15. Ce3 Cd7 16. Dc2 a5 17. Ag2 Cc5 18. 0-0 Ad7 19. b3 b5!
Comincia il gioco sul fianco di donna, e il bianco appare di nuovo disorientato.
20 Tad1?
Era meglio 20. cxb5
20. … b4 21. Ad2 Db8 22. Tb1 a4 23. h4
Il bianco comincia l’azione sull’ala di re, ma senza grandi possibilità di successo. Anzi, l’”azione” lo indebolisce. Non va 23. bxa4 Txa4 24. a3 a causa di 24. … b3
23. … Ce7 24. g4 axb3 25. axb3 Ta3
L’avamposto in a3 assicura il dominio della colonna ‘a’ e la possibilità di conquistare la settima traversa. Naturalmente è debole anche il pedone in b3.
26. h5 Db6!
Adesso il bianco deve pensare alla diagonale g1-a7. La mossa del nero prepara il raddoppio delle torri sulla lina ‘a’.
27. Rh2 Tfa8 28. Tb2 c6!
Alekhine comincia a disseppellire le case deboli intorno al re bianco, questa manovra è solo un anello della catena nella partita “misteriosa”.
29. f4
Non capendo le intenzioni dell’avversario Enevoldsen continua il suo attacco, che altro effetto non produce se non quello di indebolire ulteriormente la posizione del suo re.
29. … exf4 30. Txf4 Ta1 31. dxc6?
Ripetutamente, come si dice nel gergo scacchistico, il bianco svela la sua natura di pollo, fino al punto di dimostrare di non aver capito niente della partita. Meglio del tratto del testo, che mette in azione i cavallo nero e rende micidiale la ritirata della donna in d8, era senza dubbio 31. Tf1
31. … Cxc6 32. Cd5 Dd8!
La donna nera è di nuovo nella sua casa di partenza, ma adesso minaccia di irrompere sul re bianco, circondato da una marea di punti deboli (g4, h4, la debolezza della prima traversa).
33. Ae3 Dh4+ 34. Ah3 Ce5 35. Axc5 dxc5 36. Df2 Th1+!!
Ed ecco la combinazione con cui Alekhine conclude una delle più strane partite nella sua carriera.
37. Rxh1 Dxh3+ e il bianco abbandona!
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