Auguro un felice 2008 a tutti coloro che passeranno a leggere questo blog, a voi lascio il piacere di augurarlo a chi passerà a leggere i vostri blog!
Personalmente non ho nulla da festeggiare, non sono vicino alle persone a cui vorrei essere vicino, in tv non vi è nulla di interessante o che non abbia già visto, giocare a scacchi in rete non è un buon diversivo.
Confido che a voi vada meglio, l’importante è non demoralizzarsi e trovare qualcosa da fare, andrò a scrivere sull’altro blog di scacchi e sul blog che in questo 2008 vi farà scoprire i segreti della Riviera Romagnola
Quando uno schieramento lancia un attacco contro il re opposto, ha in mente la creazione di una superiorità quantitativa e qualitativa, atta ad assicurargli il successo. Ecco spiegato perché l’uso delle torri nell’attacco ha un’importanza straordinaria! Nella maggioranza dei casi, se l’attaccante riesce a mobilitare le torri per aiutare i pezzi minori, la superiorità creata ha un carattere decisivo. Per portare le torri in attacco, ci sono due metodi principali:
Aprire le linee sul lato dove è il re avversario e controllarle con le torri.
Usare le linee aperte per un trasferimento rapido delle torri nella zona di guerra. (Nel primo caso ci si impossessa della colonna e le torri hanno funzione di controllo, nel secondo caso le torri usano la colonna per raggiungere altre case, come può essere ad esempio la settima traversa).
Nella partita seguente vedremo come il Bianco usi con maestria entrambi i metodi. La partita fu giocata all’Olimpiade di Varna nel 1962 quando Geller aveva 8 punti su 8 partite giocate!
Soos, B – Geller, E
Varna olimpiade maschile 1962
1.d4 Cf6 2.c4 g6 3.Cc3 Ag7
La Difesa est-indiana è oggi una delle aperture più popolari, perché conduce a posizioni molto complesse, con opportunità per ambo i giocatori nelle quali il Nero è in grado di lottare per l’iniziativa. Si è sviluppata agli inizi del 1950, grazie allo sforzo dei maestri sovietici e jugoslavi. La presenza di quest’apertura nel repertorio di giocatori come Tal, Fischer e Kasparov è un certificato di qualità! Il fatto che Kasparov gioca questo sistema con successo non significa che l’apertura stessa è superiore agli altri sistemi d’apertura; infatti, Kasparov ha la possibilità di usare le sue capacità d’analisi superiori per cogliere ogni risorsa insita nella posizione, giocatori con un minore talento combinativo possono trovarsi in difficoltà in un sistema così complesso.
4.e4 d6 5.f4 Il Bianco ha ottenuto una posizione impressionante nel centro, ma allo stesso tempo è in ritardo di sviluppo! Bisogna ricordare che qualsiasi mossa di pedone in apertura al posto del movimento di un pezzo avversario conduce ad un ritardo di sviluppo, per questo è buona norma intervallare mosse di pedone che occupano il centro a mosse di pezzi che lo sostengono.
5… c5 Il nero inizia a minare il centro. 6.d5 0-0 7.Cf3 a6 È migliore 7… e6 per indebolire il centro bianco. Inserire le mosse… a7-a6 e a2-a4 può in alcuni casi dare un vantaggio al bianco, perché il Nero non ha la possibilità di giocare la manovra Cb8-a6-c7, utile in certe situazioni per sostenere il controgioco sul lato di donna con b7-b5.
8.a4 e6 9.Ae2 exd5 10.exd5 Negli ultimi tempi il Bianco preferisce 10.cxd5 per mantenere un centro di pedoni mobile e minacciare di sfondare con e4-e5. A causa del suo vantaggio di sviluppo, il Nero è in grado di creare pressione sulla casa e4, ma la pratica dimostra che il bianco può risolvere qualsiasi problema tattico per esempio: 10… Te8 11.Cd2 Cg4 12.Cc4 Axc3+ 13.bxc3 Txe4 14.0-0 ed il Bianco ha compenso per il pedone a causa dell’indebolimento delle case nere intorno all’arrocco.
10… a5 Bela Soos dichiarò che questa mossa lo aveva sorpreso, infatti, a quel tempo era una novità. Il piano del nero è giocare Cb8-a6-b4, Ac8-f5 e Tf8-e8. Questa mossa ha però un importante svantaggio. Di solito il controgioco nero inizia con la spinta b7-b5. Dopo la mossa 10 a5, la posizione sul lato di donna è bloccata, e il Nero può solo sperare di attivare il suo cavallo in b4 da dove è capace di infastidire i pezzi bianchi. In assenza di un controgioco nero sul lato di donna il bianco ha più libertà d’azione sul lato di re.
11.0-0 Ca6 12.Ad3 Mettendo l’alfiere sulla diagonale b1-h7, il Bianco evita il controllo totale di questa diagonale da parte del nero, che si avrebbe con la manovra Ca6-b4 e Ac8-f5. 12… Cb4 13.Ab1 Te8
e le cui conseguenze non possono essere calcolate in profondità. È evidente che il Bianco ottiene compenso poiché: 1. La struttura nera ne risulta indebolita. 2. Il valore qualitativo della torre f1 è aumentato grazie all’apertura della colonna. 3. E’ aumentato anche il valore qualitativo dell’alfiere c1 grazie all’apertura della diagonale c1-h6. 4. Con l’assenza di un alfiere in f5, il cavallo in b4 non può creare problemi al bianco,
14… gxf5 15.Ch4!? Una continuazione logica , ma non la migliore, meglio15.Ag5.
15… Ce4?! Il nero perde una buona possibilità di difesa 15… Cfxd5!! 16.Cxf5 Axf5 17.Axf5 Cxc3 18.Axh7+ (18.bxc3?! Dh4 conquistando l’iniziativa) 18… Rxh7 (18… Rh8? 19.Dh5 Ce2+ 20.Rh1 Te5 21.Af5+ Rg8 22.Dh7+ Rf8 23.Ah6! Axh6 24.Ag6!! +-) 19.Dh5+ Rg8 20.Dxf7+ Rh7 e il Bianco deve rifugiarsi nel perpetuo.
16.Cxe4 fxe4 Dopo 16… Dxh4 il bianco entra in un finale favorevole attraverso 17.Ag5! Dg4 18.Dxg4 fxg4 19.Cxd6 Ad4+ (19… Tf8 20.Ae7 +-) 20.Rh1 Te2 21.Cxc8 Txc8 22.Af5± Il bianco ha un chiaro vantaggio grazie alla coppia degli alfieri ed al pedone passato d.
17.Dh5 La presenza della regina nell’attacco è molto importante.
17… De7? Essendo sotto pressione, il Nero non trova la migliore difesa 17… Te5! 18.Dxf7+ Rh8 19.Af4 (19.Cf5 Axf5 20.Txf5 Dh4=/+) 19… Te7 (19… Te8 20.Dh5±) 20.Dh5 De8 21.De2 Ta6 22.Ta3+/= la posizione del Bianco è preferibile, ma il nero avrebbe avuto più possibilità di difendersi rispetto alla partita
18.Ta3!! Il bianco trasferisce la seconda torre sul lato di re, utilizzando la terza traversa. Il nero è vicino al crollo, poiché tutti i pezzi bianchi partecipano all’attacco.
18… f5? Il sacrificio di pedone 18… Cd3 19.Axd3 exd3 20.Txd3 può aiutare il nero a prolungare la sua agonia: il cavallo b4 che non riesce a partecipare alla battaglia è cambiato con l’alfiere, un potenziale assalitore della zona d’attacco. Dopo 18… Df8 19.Tg3! Te5 20.Cf5 +- la posizione del Nero crolla in poche mosse. Leggermente meglio è 18… Ae5 19.Rh1 (19.Cf5 Axf5 20.Dxf5 Cd3 21.Axd3 exd3 22.Txd3±) 19… Cd3 20.Axd3 exd3 21.Txd3± anche se il Bianco ha un chiaro vantaggio.
19.Tg3! Entrambi le torri puntano contro il re nero.
19… Tf8 20.Ah6 Tf7
Vi sono ora varie strade che conducono alla vittoria.
21.Txf5! Vince anche 21.Cxf5 Axf5 22.Txf5 Taf8 23.Axg7 Txg7 24.Txf8+ Dxf8 25.Axe4, ma la mossa giocata è più forte 21… Axf5 22.Cxf5 De5 23.Axg7 Il nero si arrende perché per evitare lo scaccomatto dovrebbe sacrificare la regina.
Conclusioni :
La partita dimostra quanto sia importante usare le torri per attaccare il re. Non è difficile ideare il piano di aprire una linea per attivare la torre che si trova su quella colonna, ma non bisogna dimenticare l’idea di usare una colonna per trasferire la torre sul fronte di battaglia, in partita la mossa decisiva si può considerare 18. Ta3!!