Blog scacchi Regina Cattolica

Il blog dedicato al gioco degli scacchi, nella città di Cattolica e nella provincia di Rimini, con lezioni di scacchi di Massimiliano Ferri

Affrontare il maestro, la forza di volontà negli scacchi

Pubblicato da ilredeire su Luglio 10, 2008

De Santis Alessio imbattuto a Cattolica

De Santis Alessio imbattuto a Cattolica

Il vantaggio di giocare un turno al giorno consiste nel poter preparare il prossimo impegno con tranquillità, il vantaggio di non avere molte partite in database è quello di non offrire punti di riferimento chiari al proprio avversario. De Santis comunque sapeva che avrei giocato la siciliana chiusa, come nel poker sportivo si è creato sulla scacchiera una situazione psicologica in cui “io so che tu sai che io so!”

Ferri ,Massimiliano ( 2148 ) – De Santis ,Alessio ( 2291 ) [B24]
4° Festival di Cattolica Open FIDE (2.1), 01.06.2008

1.e4 c5 2.Cc3 e6 3.g3 Cc6 4.Ag2 h5 avevo già affrontato questa spinta laterale in partite semilampo, avevo risposto sia sigillando il lato di re con la spinta del pedone in h4, sia Cf3 con l’idea di avvantaggiarmi con lo sviluppo. Nel primo caso non avevo ottenuto alcun vantaggio, nel secondo mi ero ritrovato con una posizione bloccata di diverso tipo dopo 5. Cf3 h4 6. 0–0 h3 7. Ah1 ed il bianco fatica a giocare l’usuale mossa f4 5.h3 questa idea è merito dello stesso De Santis, al mattino avevo letto il suo libro sull’apertura ippopotamo, dove spiega che ad una spinta laterale si può rispondere in modo flessibile optando per bloccare la posizione su diversa casa in caso di ulteriore spinta del pedone, inoltre h3 è una mossa che controlla la preziosa casa g4 5…g6 6.d3 Ag7 7.f4 la differenza su una normale siciliana chiusa consiste nel fatto che il bianco non può più giocare Ah6 poichè la torre garantisce un ulteriore controllo, il bianco ha giocato h3 gratis ma ciò non gli conferisce un reale vantaggio, la posizione è a mio avviso sostanzialmente pari 7…d6 8.Cf3 Cge7 9.Ae3 Cd4 10.Af2 questa era la mossa che avevo preparato al mattino se non vi fossero state le spinte h4 ed h3, l’idea è di Spassky, ci si prepara a catturare in d4 senza subire la forchetta, quindi una replica tranquilla è costituita dal cambio in f3 10…Ad7 preparandosi a marcare l’alfiere in g2.Avendo studiato le partite di Alessio i suoi piani di gioco non costituiscono per me una novità. 11.Cxd4 cxd4 12.Ce2 e5 13.Dd2 avevo affrontato una struttura simile di questo tipo nel gioco per corrispondenza su Chessworld, il bianco non ha alcun vantaggio, ma contro un avversario più esperto uscire dall’apertura in questa posizione è un buon traguardo 13…a5 avevo in mente di giocare Db4, da esperto ex giocatre di Difesa Francesce De Santis preferisce impedire i miei movimenti per mezzo di spinte pedonali 14.c3 ovviamente bisogna riprendere il controllo del centro, il pedone in d4 era doppiato ma limitava il mio gioco attivo 14…dxc3 15.bxc3 apro la colonna sul pedone (b) e riprendo il controllo della casa d4 15…Ac6 16.Db2 non ci siamo, avevo pensato a Tb1 che è logica e corretta, poi mi è partita questa mossa insulsa che concede buon gioco al nero per mezzo della spinta in f5. Non volevo arroccare prima del mio avversario, ma ho perso l’opzine di formare nuovamente la batteria Dd2 – Ae3 e la mia torre in a1 continua a rimanere sotto velata inchiodatura 16…0–0 17.0–0 b5 18.Ae3 Dd7 a questo punto bisogna prendersi le proprie responsabilità cambiando in e5 spingendo poi in d4, ma mi ero seduto alla scacchiera con l’intenzione di ottenere un pareggio ed ho proseguito velocemente giocando una mossa consequenziale ad Ae3 ma senza capire gli sviluppi della posizione 19.Tf2 b4 ora il nero è in pieno controgioco e mi sta attaccando su entrambe le fasce distruggendomi il centro 20.d4 la mia torre in questa posizione stava certamente meglio in f1 20…f5 eccellente qua si gioca a tutto campo, fra poche mosse si farà a gara su chi picchierà più forte! 21.fxe5 Axe4 22.Db3+ in questa posizione ho proposto patta, velocemente rifiutata per mezzo della mossa che seguirà 22…Rh7 23.Cf4 avevo in serbo questa mossa nel momento che ho optato per d4, in realtà non è poi così buona, ma crea la pressione di cui avevo bisogno per far riflettere il mio avversario 23…dxe5 24.Ce6 Axg2 25.Cxf8+ Txf8 26.Txg2 a4 al mio ritorno alla scacchiera non vedevo quale mossa era stata giocata, mi ci vollero una decina di secondi per rendermi conto della spinta in a4 e con sgomento ho notato che la casa d5 e sotto ferreo controllo del nero, dopo Dxb4 segue Cd5 guadagnano un pezzo, vi è poca scelta, ancora velocemente ho scelto la mossa che mi concedeva un minimo controllo sulla casa chiava di tutta la partita 27.Dd1 f4 onestamente confidavo in questa mossa, avevo già visto come De Santis ami effettuare la spinta in f4 in posizioni stile est-indiana [27...e4 posizionalmente questa spinta di pedone è più solida] 28.gxf4 exf4 29.Af2 bxc3 30.Dd3 ora in poi le mie mosse terranno conto della ristrettezza di tempo del mio avversario, Df3 blocca il pedone in f3 e mantiene uno svantaggio gestibile, ma avevo in mente una trappola, che a gioco corretto non sarebbe sufficiente a pareggiare 30…Cf5 31.Tc1 f3 32.Th2 Cxd4 33.Txc3 eccoci 33…Ce2+ 34.Rf1 in analisi abbiamo visto che De6 è devastante per il bianco, anche De7 è una mossa fortissima 34…Td8 con conseguente proposta di patta, in pochi ci crederanno, ma mi sono concentrato per far giocare a De Santis questa mossa, probabile sia solo questione di zeinot, ma sto sondando gli sviluppi della forza di volontà nel far eseguire alle persone ciò che abbiamo in mente, mi è capitato spesso di far giocare ai miei avversari le mosse che volevo, il problema si sono verificati quando non mi ero accorto che erano mosse vincenti! ½–½

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