Blog scacchi Regina Cattolica

Il blog dedicato al gioco degli scacchi, nella città di Cattolica e nella provincia di Rimini, con lezioni di scacchi di Massimiliano Ferri

Archivio per Settembre 2008

Il lunedì a Cattolica si gioca a scacchi

Pubblicato da ilredeire su Settembre 30, 2008

serata di scacchi alla caffetteria mazzini

serata di scacchi alla caffetteria mazzini

Prima sessione scacchistica dopo la pausa estiva al circolo scacchistico Regina; come sede della riunione è stata scelta la Caffetteria Mazzini, che almeno fino al nuovo anno sarà il nostro punto di ritrovo serale.

Alessandro Guardigli, Krenar Dule, Paolo Ruggiero, Bicio e Dino mi hanno tenuto compagnia fino alla prima ora del nuovo giorno.

Non abbiamo approvato il bilancio ne discusso dell’attività invernale, ma siamo stati tutti concordi nel fissare il lunedì come giorno di riunione serale settimanale.

Le chiavi dell’armadietto dove teniamo il materiale scacchistico sono state lasciate al barista, quindi i volenterosi potranno giocare anche negli altri giorni della settimana!

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Riunione Circolo Scacchistico Regina

Pubblicato da ilredeire su Settembre 29, 2008

circolo scacchistico regina

circolo scacchistico regina

Questa sera alle 21 circa, ci riuniamo alla Caffetteria Mazzini, in via Mazzini 7 a Cattolica, a fianco della DOMUS, ci sarà la presentazione del bilancio annuale e la programmazione dell’attività invernale del Circolo Scacchistico Regina.

Siete tutti invitati, alle 22 circa ci sarà una sessione di gioco libero fino a che le palpebre non ci consiglieranno di andare a riposare.

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Giocare a scacchi da cani

Pubblicato da ilredeire su Settembre 28, 2008

gioco da cani

Il nero è spacciato gioca come un cane!
Il bianco muove i legnetti con astuzia felina!

Mr. Dog e Mr. Cat sono impegnati in una sfida all’ultimo scacco!

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Tipico errore da zeitnot

Pubblicato da ilredeire su Settembre 28, 2008

muove il nero

muove il nero

Nei finali di partita, con l’approssimarsi dello zeitnot ed il calare della lucidità, seguendo alcuni principi elementari, piuttosto che giocare meccanicamente, non commetteremo errori pacchiani che in normali condizioni di gioco avremmo evitato.

Ad esempio se nella posizione del diagramma, il nero avesse seguito il principio che consiglia di spingere i pedoni passati, sarebbe rimasto perfettamente in partita grazie alla spinta del pedone e4!

Tre pedoni passati uniti valgono ben più del cavallo in d2, ma l’ingorda 1. … Txb2, va incontro alla spettacolare sequenza 2. Cc4+! dxc4 3. 0-0-0+ ed ora i pedoni non valgono più nulla!

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Trappole in apertura

Pubblicato da ilredeire su Settembre 26, 2008

Difesa Russa

Difesa Russa

In questi ultimi mesi ho insegnato scacchi ai bambini delle scuole elementari nella provincia di Rimini, sovente li ho visti copiare le mie mosse! Questo è bene, le aperture si assimiliano riproducendo l’ordine di mosse giocato dai maestri, è un segno di intelligenza capire che se un giocatore più esperto di noi esegue una sequenza di mosse, la possiamo usare a nostra volta per impensierirlo, ma è importante capire i concetti e le idee che lo hanno spinto a giocare il piano che ha scelto.

Vi sono trappole in apertura che scoraggiano gli esordienti dal copiare impunemente le nostre mosse, ad esempio nella difesa russa, dopo:

1. e4 e5 2. Cf3 Cf6 3. Cxe5 la mossa simmetrica Cxe4 è un grave errore, la sequenza giusta era 3. … d6 4. Cf3 Cxe4 per poter rispondere a De2 con De7!

Ora dopo 4. De2 se il nero ritira il cavallo con 4. … Cf6 va incontro a 5. Cc6+ e lo scacco di scoperta gli fa perdere la regina!

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Arte della difesa in posizione inferiore

Pubblicato da ilredeire su Settembre 25, 2008

Bronstein Vs. Keres Torneo dei Candidati - Amsterdam 1956

Bronstein Vs. Keres Torneo dei Candidati - Amsterdam 1956

Mi sono arrabbiato spesso con i miei compagni di circolo quando li ho visti abbandonare posizioni compromesse, ma che con uno sforzo di buona volontà avrebbero potuto avere un esito differente.

Nel diagramma la condizione del nero è davvero penosa. Come riferisce Paul Keres, anche se il bianco non è in vantaggio di materiale, i suoi pezzi controllano tutta la scacchiera e sembra solo una questione di tempo prima che la posizione nera crolli completamente. Una posizione con poco spazio non sarebbe di per se stessa una sciagura, ma se oltretutto non si hanno prospettive di controgioco la partita diventa rapidamente senza speranza. E’ proprio questo il caso della posizione in esame. Non appena incominciamo a cercare qualche mossa plausibile per il nero, ci rendiamo conto che non si può muovere quasi niente senza andare incontro ad una disfatta immediata.

La donna ed il cavallo sono legati alla difesa del pedone d6; la torre a7 deve proteggere il cavallo, mentre l’alfiere d7 può andare solo nella casa e8. E’ difficile immaginare una situazione più deprimente, ma perfino in questa posizione si ha il dovere di cercare un qualche metodo per non cedere di schianto.

Certo, se questa posizione fosse stata raggiunta in un match per corrispondenza, ogni resistenza sarebbe vana ed anche nel gioco a tavolino a fronte di un gioco corretto del bianco non ci sarebbero speranze, ma è fondamentale far lavorare l’avversario anche quando la posizione sembra matura per l’abbandono.

Il sorprendente risultato finale di quella partita non fu dovuto alla geniale difesa di Keres, bensì agli effetti psicologici provocati dalla sua tattica di resistenza ad oltranza! Il nero non può escogitare nulla per tenere la posizione, ma ciò non vuol dire che debba cominciare a muovere i pezzi a caso, in ogni posizione per quanto compromessa è doveroso per lo meno immaginare certe piccole finezze a cui si potrebbe ricorrere per raddrizzare la situazione.

David Bronstein sta minacciando 36. Cxd6 sfruttando la posizione sospesa della torre a7, Keres non deve parare la minaccia con Tca8, poichè passivizzerebbe il suo unico pezzo ben piazzato! Inoltre Bronstein potrebbe proseguire con 36. f4 anche se tutte le mosse sarebbero più o meno buone. Quindi bisogna cercare un controgioco 35. … Ae8! dopo 36. Cxd6 Cxd6 37. Txd6 Dxd6 38. Dxa7 Db4! si scopre il senso di aver allontanato l’alfiere da d7, dopo 39. Dxa5 Tc1+ 40. Rh2 Dxb2 41. Ta2 Db3 in cambio del pedone il nero può creare numerose minaccie in grado di impensierire l’avversario. In caso di 36. f4 il nero potrebbe rispondere 36. … exf4 37. Dxf4 Txc4! 38. Axc4 Dc7 e se Tb4!? Cc5! guadagnando la qualità. 36. b4 a4 il tentativo di difendere il pedone con Tca8 non sarebbe servito poichè sarebbe seguito 37. b5 37. Rh2 Taa8 38. Ae2 Tc7 39. b5, preparando un sacrificio di qualità in c6, con conseguenze letali per il nero. 39. … Dd8 40. Ta2 Rg7 41. Tc6, la mossa in busta sigillata da Bronstein, indubbiamente la migliore, ma che gli costò 35 minuti di riflessione.

Fino alla fine degli anni 90, il tempo di riflessione era solitamente fissato in 2 ore e 30 per 40 mosse poi si scriveva una mossa e la si consegnava all’arbitro, che la custodiva fino alla ripresa del gioco, erano tempi in cui i motori scacchistici erano molto scarsi, ma con l’avvento dei nuovi processori, la F.I.D.E. ha dovuto adeguarsi e abolire questa procedura.

mossa in busta

mossa in busta

Accettare il sacrificio con 41. … Axc6 42 dxc6 Ce5 43. Cxe5 conduce alla sconfitta dopo 44. Cg4 od anche 44. b6 41. … Tb8 Astutamente Keres offre un pedone per far riflettere Bronstein, si poteva tranquillamente rifiutare, ma nel trovare la mossa più incisiva il bianco rimase con solo 10 minuti sull’orologio!

Anche a me è capitato di imbarcarmi in pensate che con un minimo di lucidità avrei evitato di fare, ma dopo una lunga battaglia al cervello capita di assopirsi e a volte quando l’adrenalina ci riporta in questa dimensione è tardi per elaborare un buon piano.

42. Td2 se Tx4 il nero può accettare la qualità con Axc6 43. dxc6 Cc5 e se ora 44. Ta5 il cavallo fa rotta verso la casa d4 con Ce6 mentre in caso di 44 Ta2 dopo Txb5 45. Cxd6 Dxd6 46. Axb5 Ce6 seguita da Cd4 il nero avrebbe una posizione molto solida.

42. … h5 43. Td1 Rg8 44. Rg1 Rh7 45. Da3 De7 46. Dxa4? Dopo dieci mosse di difesa passiva e senza prospettive l’avversario di Keres commette un errore 46. Cxd6 Axc6 47. dxc6 Cxc6 porta ad un finale in cui non è facile forzare la vittoria, ma con pochi minuti sull’orologio Bronstein si tuffa in complicazioni che non è in grado di calcolare. 46. … Cc5 in cambio del pedone (a) il nero riesce a crearsi un forte controgioco. 47. Dc2 Axc6 48. dxc6 Txb5! Bronstein aveva dato per scontato che questa presa fosse impossibile e all’improvviso se la ritrova tra capo e collo, oltre tutto proprio quando si trova disperatamente a corto di tempo. Nella consapevolezza che ha appena buttato via una partita facilmente vinta si demoralizza e soccombe senza opporre resistenza. 49. Cxd6 se fosse giunto in questa posizione dopo una normale partita equilibrata, nonostante l’acuto zeinot, non avrebbe trascurato 49 Ce3! Tb8 50 Cd5 Dd8 51 Cxc7 Dxc7 che gli avrebbe assicurato la parità senza sudare più di tanto. Visto quello che è avvenuto prima, si sente moralmente obbigato a cercare qualcosa di meglio, in una posizione in cui è in grado a stento di mantenere l’equilibrio. E’ sempre difficile sapersi adeguare ad un nuovo stato di cose quando si è sprecata una grande occasione. 49. … Tb6 50. Ab5? dopo 50 Dxc5 Tcxc6 il bianco perde il cavallo e approda in un finale con una qualità in meno difficilmente salvabile, ma in questa variante si nasconde una risorsa: 51. Dxb6! Txb6 52 Cc8 Dc5 53. Cxb6 Dxb6 e con un attenta difesa il bianco dovrebbe riuscire a salvare il mezzo punto. Per trovare tutto ciò il bianco avrebbe avuto bisogno di un minimo di tempo, che è proprio quello che gli venne a mancare al momento opportuno.

50. … Ce6 51. Aa4 Cd4 52. Dc5 Tbxc6! il colpo di grazia, cedendo la torre, il nero elimina anche il pedone (c) avanzato uscendo dalle complicazioni con un pezzo netto in più. 53. Axc6 Txc6 ed il bianco non riusci ad eseguire le tre mosse che gli restavano prima del controllo del tempo per la caduta della sua bandierina

Questa è la partita completa

1.e4 e5 2.Cf3 Cc6 3.Ab5 a6 4.Aa4 Cf6 5.0–0 Ae7 6.Te1 b5 7.Ab3 d6 8.c3 0–0 9.h3 Ca5 10.Ac2 c5 11.d4 Dc7 12.Cbd2 cxd4 13.cxd4 Cc6 14.Cb3 Ab7 15.Ag5 h6 16.Ah4 Ch5 17.d5 Cd8 18.Axe7 Dxe7 19.Cfd4 Cf4 20.Cf5 Df6 21.Te3 Rh7 22.a4 bxa4 23.Txa4 Ac8 24.Tb4 Cb7 25.Tc3 g6 26.Ce3 a5 27.Tb6 Dd8 28.Cc4 Ta7 29.Cc1 Dg5 30.Tg3 De7 31.Ce2 Cxe2+ 32.Dxe2 Td8 33.Ta3 Ad7 34.De3 Tc8 35.Ad3 Ae8 36.b4 a4 37.Rh2 Taa8 38.Ae2 Tc7 39.b5 Dd8 40.Ta2 Rg7 41.Tc6 Tb8 42.Td2 h5 43.Td1 Rg8 44.Rg1 Rh7 45.Da3 De7 46.Dxa4 Cc5 47.Dc2 Axc6 48.dxc6 Txb5 49.Cxd6 Tb6 50.Ab5 Ce6 51.Aa4 Cd4 52.Dc5 Tbxc6 53.Axc6 Txc6 0–1

Uno dei due giocatori aveva praticamente già perso la battaglia, ma continuava a difendersi con le unghie e con i denti, per cui non era facile assestargli il colpo decisivo. Più a lungo si riesce a resistere, ricorrendo ai mezzi più svariati, pur di ostacolare il cammino dell’avversario, maggiori sono le possibilità di una insperata salvezza!

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Scacchi, calcio e vela!

Pubblicato da ilredeire su Settembre 24, 2008

Navigare con il vento in poppa

Navigare con il vento in poppa

Ieri sera sono stato a cena a casa di Mattia Segantini, la sua abilità come cuoco è addirittura superiore a quella di allenatore di calcio, il chè dovrebbe rendere un idea sulla qualità dei raviolacci che abbiamo mangiato!
Ad allietare il nostro tempo ha contribuito il vinello che avevo vinto in occasione della Disfida di Tavullia, nonchè gatto Silvestro, l’animale più coccolone che abbia mai tenuto tra le braccia! Si è pure messo a giocare a scacchi insieme a noi!

Tra una partita di scacchi ed una alla playstation, abbiamo trovato il tempo per capire la differenza tra poppa e prua!

La prua è la parte più stretta della barca, mentre la poooppppaaaa, come lascia intendere il termine è quello più largo, in altre parole si potrebbe anche fare un ragionamento squisitamente inverso sui termini generici, una specie di odiamore, comunque sia abbiamo pensato bene di immortalare l’evento, si può notare dalla prima foto che re e regina stanno navigando con il vento in poppa!

Il tovagliolino blu simboleggia la randa, mentre il guscio della noce di cocco lo spinnaker! E quando hai il vento in poppa va tutto bene, in termini scacchistici pensiamo ad una situazione in cui abbiamo l’iniziativa, stiamo attaccando l’arrocco nemico che a sua volta attacca sul nostro lato di donna, dobbiamo fare attenzione a non farci sfuggire l’iniziativa di mano ed eventuali sacrifici di materiale non vanno lesinati, un pò come succede nella vela, bisogna fare attenzione al che i nostri avversari non si posizionino fra noi ed il vento, ecco quindi il senso della strambata, alla ricerca delle migliori raffiche per le nostre vele.

bolina

bolina

Molto interessante è stata la lezione riguardante il lato di bolina, notate come lo scafo poggia sull’acqua in una pendenza di circa il 45% Re e Regina stanno cercando la giusta rotta, da notare anche che è stato issato un genoa, una vela più stretta e leggera, che permette al vento di sospingere la barca di lato, lasciando al timoniere il compito di raddrizzarla dolcemente!

Studio di Reti

Studio di Reti

Mattia ritiene che gli allenamenti siano più importanti della partita, più che giocare abbiamo guardato qualche linea di apertura e poi gli ho proposto di risolvere il quiz di Reti.
Il bianco sembra spacciato, ma notiamo cosa succede se boliniamo il re verso il centro della scacchiera!

1. Rg7 h4 2. Rf6 Rb6 (2… h3 3. Re6! Rb6 4. Rd7 h2 5. c7 h1=D 6. c8=D) 3. Re5! h3 4. Rd6 h2 5. c7 h1=D 6. c8=D con parità!

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Come usare i pedoni passati

Pubblicato da ilredeire su Settembre 23, 2008

il pedone passato va spinto!

il pedone passato va spinto!

Immaginiamo di trovarci sulle strisce pedonali e di dover attraversare la strada, guai a fermarci nel mezzo a chiacchierare, la marcia deve essere spedita per non intralciare il traffico.

Così avviene per i pedoni passati nel gioco degli scacchi, un pedone passato deve essere spinto prima che possa essere bloccato da un pezzo avversario!

Ortueta Vs. Sanz Madrid 1933

pedoni passati

A prima vista il bianco sembra avere una posizione solida, anche se non si può giocare Cxb6 per non incorrere nell’inchiodatura con Txb2.
Probabilmente molti staranno pensando che dopo 1. … – c3 2. bxc3 Txa2 3. Cxb6 (se 3. … Tb2 4. Txa7 Txb6 Tc6 ed il bianco sta meglio) axb6 4. Txb6 Ta3 con probabile patta.
Per trovare una magica via di vittoria, dobbiamo pensare al consiglio che sentiamo spesso udire dai maestri:
- “Il pedone passato deve essere spinto!”
Per creare il pedone passato giochiamo 1. … – Txb2!! Ora dopo 2. Cxb2 sfruttiamo la presenza dell’alfiere in b6 che può minacciare lo scacco di scoperta con conseguente cattura del cavallo e creazione di due pedoni passati avanzati, per mezzo della spinta 2. … c3 3. Txb6! se 3. Cd3 c4+ 4. Rf1 cxd3 5. Re1 c2 6. Rd2. Ae3+ il nero vincerebbe senza problemi, mentre ora Sanz deve giocare la portentosa 3. … c4!!! minacciando 4. … c2 e dopo 4. Tb4! segue nientemento che 4. … a5! Ortueta è stato travolto da quella massa di pedoni che inizialmente erano statici a causa del pedone bianco in b2. 5. Txc4 cxb2 e la torre non può impedire al pedone di cambiarsi con le vesti di una regina!

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Una domenica di scacchi al Parco le Navi

Pubblicato da ilredeire su Settembre 21, 2008

gazebo degli scacchi

gazebo

La sveglia mattutina era stata fissata alle ore 8.30, alle 8.36 mi sono alzato coscienziosamente, consapevole che Massimo mi aspettava per montare il gazebo al Parco le Navi alle 9.30. Lo spazio a noi riservato era adiacente all’associazione Pura Vida e alla bocciofila, ma Roberta Pasini ci ha concesso di trovare lo spazio a noi più idoneo, così anche grazie all’aiuto strategico dell’assessore allo sport Giuseppe Prioli, ci siamo posizionati vicino alle associazioni calcistiche, mai scelta fu più propizia, i bambini hanno preso d’assalto i nostri legnetti fino a sera inoltrata!

primi ospiti

primi ospiti

A metà mattinata anche il Sindaco di Cattolica Pietro Pazzaglini si è seduto a fare quattro chiacchiere con noi! Amante degli scacchi sin da ragazzo, ha colto la palla al balzo per farci notare come nel nobil giuoco vi sia un pezzo che simboleggia la nostra città! Sotto il nostro gazebo abbiamo accolto i nostri ospiti come una Regina accoglierebbe i propri invitati in occasione di una festa di Gala!

Pietro Pazzaglini

Pietro Pazzaglini

Vi è stato un accenno alla rappresentazione di una partita di scacchi viventi preferibilmente nella piazza del teatro della regina, la manifestazione non è facilmente realizzabile, per organizzare una manifestazione di qualità occorrono 32 attori di cui 4 cavalieri, certo mi piacerebbe vestirmi da re e guidare le mosse del mio esercito!

Mattia Segantini

Mattia Segantini

Prima di pranzo abbiamo socializzato con gli amici del Superga 63, l’allenatore delle giovanili Mattia Segantini ha sfidato Massimo Tomasetti, è stata una sfida al cardiopalma, in cui l’esperienza di Massimo ha prevalso sull’entusiasmo di Mattia, ma anche un occasione per parlare della nostra sede invernale, forse giocheremo in una sala della DOMUS di Don Biagio e magari farò pure l’assistente allenatore di una squadra di calcio! MA CHE GIORNATONA E’ STATA!?!?!?!

Vladimir Kramnik

Vladimir Kramnik

Vladimir è d’accordo con me, il prosciutto era troppo cotto e troppo salato, mentre il panino con il salame era gelato e privo di gusto, ma gli è piaciuto tantissimo correre nel parco e saltare sulle panchine!

Mirko e Monia

Mirko e Monia

Fabio ed Olga sono venuti a salutarci, il bimbo nascerà a Novembre, in settimana ci vedremo per definire gli ultimi dettagli riguardo alla stesura del mio primo libro di scacchi;
Mirko e Monia hanno giocato una partita usando solamente i pedoni, la scuola russa ha fatto proseliti, mentre Marco ed Eva non si sono visti!

Massimo Tomasetti e Gianantonio Me

Massimo Tomasetti e Gianantonio Me

Gianantonio ci ha fatto una bella sorpresa, appena rientrato a casa è venuto a giocare qualche blitz ed ha comprato i ticket per la cena! Per la cronaca Me – Tomasetti = 2,5 a 1,5! La fila per il pasto serale è stata eccessiva perchè non si sono rispettate le consegne, ogni associazione doveva mettere a disposizione 2 persone per servire le persone ai tavoli, ma la fame era tanta. Aspettare non è stato uno sforzo vano, le penne al pomodoro erano eccellenti, il pane con il salame e la salsiccia più che ottimi, con 5 euro ho mangiato meglio che al ristorante!

bambini che giocano a scacchi

bambini che giocano a scacchi

Fosse per i bambini i giochi non finerebbero mai, ci ha pensato una leggera pioggerella a consigliarci di andare a casa al calduccio, anche perchè alle 21.00 abbiamo smontato i gazebo, riponendoli nel pulmino del comune, verranno buoni per il prossimo anno!

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Intervista alla campionessa mondiale di scacchi Alexandra Kosteniuk

Pubblicato da ilredeire su Settembre 20, 2008

scacchi - cerimonia di chiusura a Nalchik

scacchi - cerimonia di chiusura a Nalchik

Il 17 settembre 2008 Alexandra Kosteniuk si è laureata dodicesima campionessa mondiale di scacchi, sconfiggendo in finale la cinese Hou Yifan; si è imposta con il punteggio di 2,5 a 1,5, grazie ad una vittoria nel primo turno e a 3 successivi pareggi.

Alexandra è sempre stata la mia scacchista preferita, rimasi molto male alla notizia che si era sposata con Diego Garces! Indubbiamente è la scacchista più glamour del pianeta, ha posato per i mensili di moda europei, Vogue e Marie Claire, attraverso il suo sito internet ha venduto foto dove posava in bikini e ciò l’ha portata ad essere paragonata ad Anna Kournikova.

Nel poker sportivo, AK ossia asso e re, sono una combinazione bellissima come la Kournikova, ma come per la tennista russa le percentuali di vittoria non sono pari al talento.

Intervistata da Dylan Loeb McClain la Kosteniuk non ha perso tempo nel precisare:

- Penso di aver vinto abbastanza competizioni sportive, da non poter essere paragonata a lei!

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Essere fit con gli scacchi

Pubblicato da ilredeire su Settembre 19, 2008

Test intelligenza

Test intelligenza

Il mio amico Riccardo Bertozzi mi ha segnalato un articolo apparso l’8 settembre su Repubblica, dove gli scacchi riscuotono il consenso dei neurologi! Sembra che siano un ottima disciplina per mantenere un tono celebrale performante un Q.I. superiore alla media, come dire che giocare a scacchi evita di diventare amebe, anche se a me pare che più gioco e più mi rimbambisco! Sarà che come con i caffè, ci vuole moderazione! Temo di risultare positivo all’antidoping, urge una elevata dose di passeggiate all’aria aperta!

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La regola del quadrato negli scacchi

Pubblicato da ilredeire su Settembre 18, 2008

Manuale dei finali

Manuale dei finali

La teoria dei finali non è difficile da apprendere! Tutto ciò che occorre è una solida conoscenza di un limitato numero di posizioni specifiche quasi sempre elementari e un altrettanto sicura comprensione dei principi, valutazioni e procedimenti standard di maggiore importanza.

Ho letto queste parole sul libro di Mark Dvoretsky, il manuale dei finali è composto da 520 pagine in cui il coach di Kasparov analizza in primo luogo i finali di pedoni, poi quelli dei pezzi leggeri di torre, ecc..

I commenti sono estesi, in modo da condurre il lettore passo passo, a trovare la giusta soluzione, indicando le idee sulla quale si fonda!

Negli scacchi, come in ogni altra sfera dell’esistenza umana, per assimilare con sicurezza la teoria, occore fare pratica, in questo caso esercitandosi sulla scacchiera; sotto questo punto di vista il manuale è ricco di esercizi, di cui vi riporto questo esempio che ha suscitato il mio entusiasmo!

La regola del quadrato:

- Immaginiamo il quadrato avente come lato la distanza che separa il pedone dalla casa di promozione. Se il re avversario si trova all’interno del quadrato o può entrarvi con il tratto, riesce a fermare il pedone. In caso contrario il pedone promuove.

M. Zinar 1987

M. Zinar 1987

Entrambi i re fanno rotta verso il lato di donna, dove abbiamo la coppia di case minate c4 e d4. Se il re bianco riuscirà a raggiungere la casa d3, avremo una posizione di patta con i pedoni che risulteranno intoccabili. Dobbiamo però tener conto anche dell’importantissima posizione di zugzawang reciproco con i re in e4 e f6. Analizzando tutto ciò scopriamo anche la corrispondenza tra f4 e g6 e tra g4 ed h6, giungendo alla conclusione che abbiamo a che fare con un’antiopposizione.

1.Rg3 [1.Rg5? Rg7 2.Rf5 Rf7 3.Re4 (3.Re5 Re7 Zugzwang) 3...Rf6! Zugzwang 4.Rd3 (4.Rf4 c4 5.Re4 c3 6.Rd3 Re5 ed il re nero conquista l’opposizione stando davanti al proprio pedone) 4...Re5 5.Rc4 Rd6 catturando il pedone; 1.Rg4? Rh6!! 2.Rf5 (2.Rf4 Rg6 3.Re5 Rf7 perdendo il controllo delle case corrispondenti) 2...Rg7 3.Rf4 Rg6! 4.Re5 Rf7! 5.Re4 Rf6 Zugzwang] 1…Rh6 2.Rg4 Rg7 3.Rf3 [3.Rf4 Rg6] 3…Rg6 4.Rf4 Rf7 5.Re3 Rf6 6.Re4 Re7 7.Rd3 Rd7 8.Rc3, è curioso notare come il mio motore Rybka dia vantaggio decisivo al nero, ma dopo 8. … Rd6 9. Rc4 c6 10. dxc6 Rxc6 il re nero si trova dietro al pedone e in caso di difesa corretta, non vi è modo di portare il pedone a promozione!

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La mossa intermedia nelle combinazioni di scacchi

Pubblicato da ilredeire su Settembre 17, 2008

mossa intermedia

mossa intermedia

Il gioco degli scacchi è una metafora della vita, non esiste una formula vincente che ci permetta di creare la partita perfetta, ma le strategie che adottiamo durante la lotta, sono valide anche per realizzare i nostri progetti quotidiani.

Per concretizzare un vantaggio posizionale siamo spesso costretti a cedere del materiale in modo che i pezzi restanti siano in grado di esprimere il loro massimo potenziale. A volte le mosse intermedie sono silenziose, a volte sono esplosive!

La posizione del diagramma si riferisce alla partita:

Petrosian Tigran V - Spassky Boris V [E66]
World Championship 26th Moscow (10), 02.05.1966

1.Cf3 Cf6 2.g3 g6 3.c4 Ag7 4.Ag2 0–0 5.0–0 Cc6 6.Cc3 d6 7.d4 a6 8.d5 Ca5 9.Cd2 c5 10.Dc2 e5 11.b3? 11…Cg4 12.e4 12…f5 13.exf5 gxf5 14.Cd1!? 14…b5 15.f3? 15…e4! 16.Ab2 exf3 17.Axf3 Axb2 18.Dxb2 Ce5 19.Ae2 f4! 20.gxf4 20…Ah3? 21.Ce3! Axf1 22.Txf1 Cg6 23.Ag4 Cxf4? 24.Txf4! Txf4 25.Ae6+ Tf7 26.Ce4 Dh4 27.Cxd6 Dg5+ 28.Rh1 Taa7 diagramma 29.Axf7+ Txf7 30.Dh8+! 1–0

Al 23° tratto Spassky avrebbe potuto reggere la posizione astenendosi dal catturare il pedone avvelenato, anche se come dimostrato da questa analisi:
23…Df6! 24.Ae6+ Rh8 (24…Rg7 25.Cf5+ Rh8 26.Dxf6+ Txf6 27.Ce4 Txf5 28.Axf5 bxc4 29.Cxd6 cxb3 30.axb3 Tf8 31.Axg6 hxg6 32.Tf3 mantenendo il pedone di vantaggio) 25.Dxf6+ Txf6 26.f5 Ce5 27.Ce4! avrebbe mantenuto il vantaggio grazie ai pedoni passati che gli garantiscono l’iniziativa!

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Festa dello Sport al Parco le Navi

Pubblicato da ilredeire su Settembre 16, 2008

Festa dello sport

Festa dello sport

Si terrà domenica 21 settembre 2008 la 1° edizione della festa dello sport al Parco le Navi di Cattolica! Una intera giornata in cui le Associazioni Sportive Dilettantistiche, con sede legale ed operanti nella “Regina” dell’Adriatico avranno la possibilità di far conoscere a tutti gli intervenuti la propria disciplina.
Anche il Circolo Scacchistico Regina sarà della partita, per l’occasione giocherò in simultanea con chiunque vorrà sfidarmi, sarà una non stop scacchistica dalle 10 del mattino fino alle 16.30 del pomeriggio, quando cominceranno gli spettacoli del Centro Danza di Erika Rifelli, della Nuova Accademia di Marinella Capuano e di ginnastica artistica con l’Atletica 75.

Anche Massimo Tomasetti e Mirko Omiccioli giocheranno a scacchi insieme a me nel gazebo che da venerdì mattina ci verrà messo a disposizione dall’Amministrazione cittadina di Cattolica.

Poi alle 20 circa ci sarà la cena al ristorante del Parco Le Navi al prezzo di 5 euro, a chi sarà talmente abile da sconfiggermi la offrirò io!

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Come giocare il mediogioco negli scacchi

Pubblicato da ilredeire su Settembre 15, 2008

John Littlewood

John Littlewood

Vorrei condividere con voi una lezione sul mediogioco, studiata oggi sul libro di John Littlewood:

- Come giocare il mediogioco negli scacchi.

Il mediogioco negli scacchi è quella fase del gioco che si trova in mezzo all’apertura ed il finale.

I maestri ci insegnano che non è consigliabile scollegare le tre fasi del gioco, che al contrario sono ognuno la logica conseguenza dell’altro.

Ma dove comincia effettivamente il mediogioco?! Ogni giocatore lo fa iniziare al termine delle proprie conoscienze teoriche ossia quando incomincia a pensare con la propria testa!

Per alcuni questo può avvenire alla quinta, alla quindicesima mossa o anche oltre, l’importante è sapere quello che si deve fare! In primo luogo dobbiamo guardare la struttura pedonale che si è formata in apertura, in modo da schematizzare delle posizioni e giocare dei piani strategici standard, in pratica l’intera partita diverrà una esecuzione tecnica di un progetto d’insieme!

Guardiamo un esempio pratico!

Fischer Vs. Benko

Fischer Vs. Benko

La partita è stata giocata durante i campionati USA del 1963, dal punto di vista strategico il bianco ha indebolito il lato di re del nero e aperto le linee per l’attacco, ma da un punto di vista tattico sia 1. e5 f5! sia 1. Ce2 De5! offrono al bianco adeguate risorse difensive!
L’attacco su h7 è latente, il compito di Fischer è stato quello di trovare una mossa in grado di tagliare fuori le risorse difensive!
1. Tf6! impedendo la spinta in f5 e rompendo il collegamento lungo la diagonale H8-A1.
Se ora Benko avesse catturato la torre sarebbe seguito il matto in h7 dopo l’avanzata del pedone in e5, per cui gioco 1. … Rg8; seguì 2. e5 h6 3. Ce2! salvando il cavallo e rendendo imparabile la minaccia tattico strategica del matto in h7, ad esempio 3. … Cb5 4. Df5 o se 3. … Axf6 4. Dxh6!

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Allenamento scacchistico mattutino

Pubblicato da ilredeire su Settembre 14, 2008

Siciliana in salotto

Siciliana in salotto

Al posto di andare al torneo di scacchi a Imola, questa mattina ho giocato qualche blitz insieme a Massimo Tomasetti nel mio nuovo salotto.

1.e4 c5 2.Cf3 Cc6 3.d4 cxd4 4.Cxd4 Db6 Massimo è solito uscire presto dalle vie teoriche più battute, ma il suo stile eclettico lo porta ad andare incontro ai principi classici 5.Cb3 Db4+ in questo modo si concede al bianco un comodo sviluppo con guadagno di tempo, d’altra parte il proverbio è chiaro: – Chi da scacco senza scopo se ne pente prima o dopo! 6.Cc3 e6 7.Ae2 Ac5 una brutta casa per l’alfiere, i pezzi del nero si intralciano sul lato di donna 8.0–0 Db6 9.Ca4 ecco cosa succede ad infrangere troppo frequentemente i principi classici dello sviluppo Axf2+ 10.Txf2 Dc7 11.Ad2 Cge7 12.Ac3 a6 13.Ah5 non vi è fretta, ma va bene anche l’immediata cattura in g7 Cg6 14.Axg7 Tg8 15.Af6 b5 16.Cc3 il cavallo stava bene anche in c5, ma volevo controllare la casa d5 che nella siciliana è un punto cruciale della posizione, Ab7 17.De2 Cce7 con l’idea di collegare le torri 18.Cd4 Ac6 lo ammetto, in caso di arrocco lungo avevo in mente di sacrificare in b5! 19.Td1 0–0–0 20.e5 Cf4 l’unico modo di complicare 21.Txf4 Txg2+ 22.Dxg2 Axg2 23.Rxg2 Tg8+ 24.Rf2 Cd5 25.Cxd5 exd5 26.Cf5 Avessi giocato la cattura del pedone f7 con l’alfiere Massimo sarebbe andato Knot Out, ma la mossa giocata gli concede una chance Dxc2+ 27.Ae2 si imponeva Re3, Tg2+ 28.Rxg2 Dxe2+ 29.Tf2 Dg4+ 30.Cg3 h5 il nero era riuscito a pareggiare la posizione si imponeva la cattura della torre in d1 31.Tc1+ ora non vi è più nulla da fare Rb7 32.h3 Dg6 33.a4 bxa4 34.Tfc2 Dh7 35.Tc7+ Rb6 36.Txd7 Rb5 37.Tc3 Rb4 38.Txd5 a3 39.Ae7+ Ra4 40.Txa3# 1–0

Abbiamo giocato per un paio di ore alternando il colore di partenza, ho cercato di impostare posizioni dinamiche sviluppando l’azione dei miei pezzi principalmente nelle case centrali, nel tipico stile di Magnus Carlsen.
A conclusione dei blitz abbiamo scelto di analizzare una variante della siciliana, la difesa Sveshnikov, la favorita di Marco Belemmi!

1.e4 c5 2.Cf3 Cc6 3.d4 cxd4 4.Cxd4 Cf6 5.Cc3 e5 6.Cdb5 d6 7.Ag5 a6 8.Ca3 b5 9.Axf6 gxf6 10.Cd5 Ag7 11.Ad3, fino a qui tutto teorico, ma dato che ne io ne Massimo abbiamo la memoria da elefante di Magnus, gli ho spiegato il perché di ogni singola mossa, facendogli notare le varie alternative in cui lungo la linea principale possono deviare i duellanti.

trucchi in apertura

trucchi in apertura

In questa posizione che scaturisce dall’ordine di mosse 1.e4 c5 2.Cf3 Cc6 3.d4 cxd4 4.Cxd4 Cf6 5.Cxc6 bxc6 6.e5 chi non presta attenzione a tutta la scacchiera muoverebbe istintivamente il cavallo attaccato, magari nella casa cenrale d5 od e4, ma con un pò più di pazienza od esperienza, salta agli occhi che il pedone e5 è in presa dopo 6. … Da5+ 7.Cc3 Dxe5+

Tutti questi esercizi andrebbero svolti in settimana, così alla domenica avremmo occasione di verificare i progressi nei vari tornei che si disputano in regione, ma più si cresce e più il tempo scarseggia, aumentano le responsabilità e mi viene in mente la storia che alcuni miei amici scacchisti mi hanno raccontato.

2 amici si incontrano dopo vario tempo, uno chiede all’altro:

- Come va con gli scacchi?!
- Mia moglie si lamentava che la trascuravo, mi ha chiesto di scegliere tra lei e gli scacchi!
- E tu che hai fatto?!
- Ho scelto mia moglie!

Riflettete compagni… riflettete!

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Allenamento tattico con i problemi di scacchi

Pubblicato da ilredeire su Settembre 14, 2008

Muove il bianco

Muove il bianco

Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l’amico misteriosamente scomparso in Africa?

Così titolava un film di Ettore Scola del 1968, questo quesito così complesso e articolato mi ha ispirato a trovare una veloce via allo scaccomatto.

Il nero è alle corde si tratta di sferrare il colpo di grazia, ma la casa f8 è sotto controllo e un eventuale Ac4 per giocare successivamente lo scacco di scoperta va incontro a Dc1+

Coloro che sono dotati di estro e fantasia avranno notato la sottopromozione a cavallo che conduce allo scaccomatto:
1. Tf8+ Txf8 2. Ac4+ Rg7 3. e8=C+ Txe8 4. Df7#

Una soluzione da premio di bellezza, ma il nero giocando 1. … Dxf8! riuscirà a protrarre il gioco per un altro numero imprecisato di mosse.

Quello che non salta subito agli occhi è il fruttuoso sacrificio di pedone!

1. e8=D+ Txe8 2. Tc7!

il bianco è riuscito in due sole mosse a controllare interamente la settima traversa e a sgomberare la diagonale a2-g8, al nero non rimane altro che sacrificare i propri pezzi per ritardare il matto!

La mia idea è stata 1. Df6 paralizzando tutti i pezzi neri, lo scacco in c1 non fa paura dato che dopo Af1 lo scacco matto è solo temporaneamente rimandato, non ci sono mosse utili il nero è costretto a sacrificare pezzi e pedoni per impedire all’alfiere di giungere in c4.

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Gli scacchi sono un linguaggio universale

Pubblicato da ilredeire su Settembre 14, 2008

scacchi

scacchi

Girovagando nel web, ho scoperto come i vari popoli chiamano il gioco degli scacchi.

Sono curioso di osservare quante persone giungeranno a questo post, trovando il termine scacchi nella loro lingua.

1. Chess (inglese)

2. Échecs (francese)

3. Schach (tedesco)

4. Shachmaty (russo)

5. Ajedrez (spagnolo)

6. Szachy (polacco)

7. Skak (danese)

8. Sjakk (norvegese)

9. Shakki (finlandese)

10. Scack (svedese)

11. Skàk (islandese)

12. Schaken (olandese)

13. Šah (croato)

14. Satranç (turco)

15. Xadrez (portoghese)

16. Sakk (ungherese)

17. Catur (indonesiano)

18. Ŝako (esperanto)

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Bando torneo Imola 14/09/2008

Pubblicato da ilredeire su Settembre 10, 2008

Imola scacchi

Imola scacchi

La nona prova del Campionato Regionale Semilampo 2008 si svolgerà domenica 14 settembre a Imola, nella “Sala MICETI” al secondo piano dell’edificio sito in piazzale Ragazzi del 99 (in centro a Imola) di fronte ad un ampio parcheggio auto gratuito.

Il calendario della manifestazione prevede l’inizio del torneo alle ore 10.00, alle ore 13 ci sarà la pausa pranzo, alle 14.30 si comincierà il 5° turno in modo che la premiazione cominci puntualmente alle ore 18.30.

Vediamo nei dettagli come si articolerà questo tradizionale torneo di scacchi nella città di Imola:

- Le preiscrizioni si chiuderanno alle ore 20 di sabato 13 settembre, gli adulti pagheranno 16 euro, mentre chi è nato dopo il 31/12/1991 ha una tariffa agevolata di 8 euro.

Le preiscrizioni possono essere effettuate per mezzo di:

- posta elettronica, all’indirizzo e-mail tornei@imolascacchi.it indicando nome, cognome, anno di nascita e provincia di residenza.

- telefono, chiamando Federico Galassi al numero 348.6051991 o Bruno Pelliconi al numero 338.6355771.

Entro le ore 9,45 di domenica mattina le preiscrizioni vanno confermate di persona o telefonando per eventuale ritardo.

Iscrizioni al banco il giorno del torneo avranno una maggiorazione di 2 euro.

Vi segnalo una simpatica iniziativa:

- coloro che hanno partecipato all’edizione del 2007 avranno uno sconto di 4 euro!

Inoltre:

- Grandi Maestri e Maestri Internazionali, nonchè i vincitori del Campionato Regionale Semilampo 2007 avranno l’iscrizione gratuita!

Osserviamo alcune norme tecniche:

- Il torneo si svolgerà in 9 turni di gioco con sistema svizzero e un tempo di riflessione fissato in 15 minuti a testa per finire la partita.

- La competizione  omologata FSI per variazioni elo rapid e valida come prova del 12¡ Campionato Regionale Semilampo 2008.

- Giudice della manifestazione sarà l’arbitro Fide sig. Bruno Forlivesi coaudiuvato dall’arbitro regionale sig. Federico Galassi.

- In sala di gioco  vietato fumare e utilizzare telefoni cellulari.

- I premi sono indivisibili e non cumulabili eccetto i premi giovanili e a sorteggio.

- Le fasce di categoria verranno stabilite in base all’elo rapid pi recente.

- La partecipazione al torneo sottintende il consenso alla pubblicazione dei dati (cognome, nome, categoria, elo) e dei risultati conseguiti nella gara.

- Per quanto non contemplato da questo bando, valgono le norme FSI/FIDE.

- La direzione si riserva di apportare al presente bando tutte le modifiche necessarie al buon esito della manifestazione.

- Gli stranieri non residenti in regione concorreranno per la sola classifica assoluta.

Ai partecipanti vengono offerti i seguenti servizi:

- Acqua minerale durante il torneo.

- Stampa della classifica finale, reperibile anche sul sito del Comitato Regionale Emilia Romagna

I rimborsi spese sono allettanti:

Classifica Assoluta

1° classificato 150 euro + coppa

2° classificato 100 euro

3° classificato 80 euro

4° classificato 70 euro

Classifica Fascia C elo 2000 – 2199

1° classificato 50 euro

2° classificato 40 euro

3° classificato 30 euro

Classifica Fascia D elo 1800 – 1999

1° classificato 40 euro

2° classificato 30 euro

3° classificato 20 euro

Classifica Fascia E elo 1600 – 1799

1° classificato 40 euro

2° classificato 30 euro

3° classificato 20 euro

Classifica Fascia F-ER elo 1450 – 1599

1° classificato 30 euro

2° classificato 25 euro

3° classificato 20 euro

Classifica Fascia G-ER elo 1450 – 1599

1° classificato 30 euro

2° classificato 25 euro

3° classificato 20 euro

Coppe e medaglie per i primi 3 classificati di ogni fascia giovanile:

Under 16 (nati dopo il 31/12/1991)

Under 14 (nati dopo il 31/12/1993)

Under 12 (nati dopo il 31/12/1995)

Under 10 (nati dopo il 31/12/1997)

Coppe speciali per il 1° over 60 e 1° under 8

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Elementi di strategia scacchistica

Pubblicato da ilredeire su Settembre 7, 2008

Siamo quasi arrivati alla fine dell’estate, ancora un paio di settimane e saremo pronti per iniziare l’attività invernale.

Quest’anno sarà dura ottenere la salvezza nel Campionato Italiano di scacchi a Squadre, un ruolo decisivo sarà ricoperto da Marco Sala, che già in passato ha saputo sconfiggere scacchisti con un punteggio elo più alto del suo.

Qui lo vediamo all’opera con un frequentatore abituale dei tornei scacchistici in provincia di Rimini, Faini Ivano e suo figlio Marco sono un patrimonio prezioso per gli organizzatori dei tornei di scacchi!

Faini Ivano – Sala Marco [A04]

39° CIS 11.05.2007

1.e4 c5 2.Cf3 d6 3.d3 Cc6 4.g3 Cf6 5.Ag2 g6 6.0–0 Ag7 7.Te1 0–0 8.c3 Ci troviamo in una siciliana chiusa 8…e6 non è coerente con lo sviluppo del cavallo in f6, era meglio rinforzare il controllo della casa d4 per mezzo della spinta del pedone in e5 o tramite l’inchiodatura del cavallo con Ag4, quando il nero sceglie di impostare un controgioco per mezzo della spinta in d5 è consigliabile sviluppare il cavallo in e7 9.d4 Dc7 10.h3 solitamente il pedone viene avanzato in h3 per impedire ad un alfiere in e3 di essere infastidito da un salto di cavallo in g4 10…Tb8 11.Ag5 quindi questo tratto non è coerente con la decima mossa 11…h6 12.Ad2 b5 13.Dc1 Rh7 14.Ca3 a6 15.Cc2 Ab7 benchè i giocatori siano categorie nazionali stanno disputando un ottimo mediogioco, il nero ha avviato il proprio attacco sul lato di donna mentre il bianco ha un saldo controllo sul centro 16.Ch2 era meglio giocare Dd1, in c1 la donna sonnecchia senza poter esprimere al massimo il proprio potenziale, inoltre ostacola l’azione della torre in a1 16…Cd7 17.Cg4 h5 18.d5 exd5 19.exd5 Cce5 20.Cxe5 Cxe5 21.Db1 Cd3 22.Te3 c4 23.Ce1 Ce5 24.Cf3 Ah6 25.Txe5 un sacrificio non necessario, era meglio restare in equilibrio giocando Te2 [25.Te2 Axd5 26.Cxe5 Axg2 27.Axh6 Rxh6 28.Cxg6 fxg6 29.Rxg2=] 25…dxe5 26.Axh6 Rxh6 27.Dc1+ Rg7 28.Ch4 Dd6 29.Dg5 Df6 parando la minaccia Cf5+ 30.Dd2 Tbd8 31.Td1 Td6 32.Ae4 Ac8 33.Rg2 De7 34.Cf3 f5 35.Ab1 Tfd8 36.De3 Txd5 scegliendo di attaccare il pedone e5 piuttosto che alleggerire la posizione per mezzo del cambio di una torre 37.Te1 Ab7 [37...Td1 38.Txd1 Txd1 39.Ac2 Ta1 il controllo dell'ottava traversa garantisce al nero un vantaggio decisivo] 38.Rh2 Td1 39.Ch4 Txe1 [39...f4 40.De2 fxg3+ 41.fxg3 T8d2–+ ecco perchè era meglio cambiare la torre in d5] 40.Dxe1 Dd6 un piccolo errore 41.Axf5 ottima mossa di Faini, le posizioni a doppio taglio sono le sue preferite da qui nasce la voglia di alterare la posizione per mezzo del sacrificio di qualità; 41…g5 42.De3 Cg2 avrebbe permesso al professore Anconetano di giocare ancora per il pareggio 42…gxh4 43.Dg5+ Rf8 44.Dxh4 De7 [44...Db6–+ e per il bianco sarebbe stata finita] 45.Dxh5 Df6 46.Dh7 Td1 47.Dxb7 Dxf5 48.Db8+ Re7 49.Dc7+ Td7 50.Dc5+ Td6 51.g4 Df4+ Ora è il turno di Sala di dare la caccia al re bianco 52.Rg1 Dc1+ 53.Rg2 Df4 54.Dc7+ Td7 55.Dc6 Df6 56.De4 Dd6 57.Dh7+ Rd8 58.Dh4+ Rc7 59.Dh8 Dd5+ 60.Rh2 Tf7 61.Dh4 Df3 62.Rg1 Td7 63.Rh2 Rc6 [63...Td1 64.De7+ Rb6 65.De6+ Ra5 66.b4+ cxb3 67.Dxa6+ Rxa6 68.axb3 Th1#] 64.Dg3 Dxg3+ 65.Rxg3 il finale è senza speranze 65…Rd5 66.h4 Re6 67.Rf3 Tf7+ 68.Re3 Tf4 0–1

Dal gioco di Faini si può notare che il proprio repertorio di aperture è inadatto al proprio stile di gioco, chi ama le combinazioni farebbe meglio a giocare aperture di gambetto o che permettano ai propri pezzi di sviluppare un azione a lungo raggio, evitando di fissare le strutture pedonali, poichè in tal caso prevalgono solitamente gli elementi strategici della posizione, quale il controllo delle colonne aperte, il possesso di avamposti, il dominio della settima e dell’ottava traversa, mentre quando non i pedoni sono mobili i fattori dinamici rivestono un ruolo di primo piano ed i pezzi possono essere sacrificati sia per attaccare l’arrocco avversario o per liberare l’avanzata ad un pedone passato.

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Rybka è un buon motore di analisi negli scacchi per corrispondenza

Pubblicato da ilredeire su Settembre 5, 2008

Vasik Rajlich

Vasik Rajlich

Oggi fa proprio caldo, fuori l’aria è irrespirabile, il portatile scotta ed in queste condizioni ho deciso di mettere alla prova la capacità di sopravvivenza del mio nuovo motore di scacchi.
Ho scelto i neri e mi sono pure spalmato un po’ di abbronzante sulla pelle!
Rybka 2.3.2a mp 32-bit – ,ilredeire [E97]
Blitz:10′ TOSHIBA, 05.09.2008
1.d4 Cf6 2.c4 g6 3.Cc3 Ag7 4.Cf3 0–0 5.e4 d6 6.Ae2 e5 7.0–0 Cc6 8.d5 Ce7 9.b4 Ch5 10.Te1 f5 11.Cg5 Cf4 12.Axf4 exf4 13.Tc1 Af6 14.Ce6 Axe6 15.dxe6 Axc3 16.Txc3 fxe4 17.Af1 e3 18.fxe3 fxe3 19.Tcxe3 c6 Fin qui tutto secondo teoria, stò giocando un torneo tematico su chessworld riguardo a questa variante della difesa est-indiana 20.Db3 Dc7 solitamente il nero cerca di reagire con la spinta in d5, ho scelto di giocare sulla colona aperta (f) evitando persino di spingere in a5 evitando di indebolire la mia struttura pedonale e aprire linee all’alfiere! Riguardo al gioco di scacchi per corrispondenza stò curando anche questo blog 21.Ad3 Tf4 l’idea è di costringere Rybka a giocare g3 a ragion veduta il re bianco ha bisogno di una via di fuga, quindi era meglio giocare direttamente Tf6 22.g3 Tf6 23.Ae4 Taf8 24.a3 Rg7 25.Dc3 Rg8 26.Dd4 Db6 ho reputato soddisfacente la posizione dopo Dxb6, ma ho perso di vista il pedone in d6! 27.Dxd6 Tf1+ 28.Rg2 Txe1 29.c5 Txe3 Ho scelto di cedere la donna per valutare come il motore programmato da Vasik Rajlich giochi gli squilibri di materiale, a mio avviso il nero ha un discreto compenso 30.cxb6 Cc8 31.De5 Cxb6 [31...axb6 32.e7 e non si può parare con profitto la minaccia di Ad5+ 32...Cxe7 33.Dxe7 Tf7 34.Dd8+ Tf8 35.Dd4 Txa3 36.b5 Ta2+ 37.Rg1 Tff2 38.bxc6 bxc6 39.Axc6 Tad2 40.Ad5++-] 32.e7 Te8 33.b5 Txe4 34.Dxe4 Rf7 Rybka ha un piccolo vantaggio di materiale, il mio obiettivo è costruire una fortezza grazie alla cooperazione Torre Cavallo e pedone 35.bxc6 bxc6 [35...Txe7 36.Df3+] 36.Dxc6 Txe7 37.g4 Te5 l’idea è di riuscire ad andare in a4 38.Df3+ Re8 39.Rg3 Te7 40.Dc6+ Rd8 rifugiandomi nel quadrilatero d8-d7-c8-c7 41.a4 Tc7 42.Dd6+ Td7 43.De5 Te7 44.Dg5 Cc8 45.Rf4 Rd7 46.Dc5 Rd8 47.a5 Td7 48.Db4 Rc7 49.Dc3+ Rd8 50.Dc6 Tf7+ 51.Rg5 Td7 52.Da8 Rc7 53.Rh6 Te7 54.a6 Td7 55.Rg5 Te7 56.h4 Td7 57.Db7+ Rd8 58.Db8 Td5+ 59.Rh6 Td7 60.Da8 Tc7 61.Dd5+ Td7 62.Dg5+ [62.Dg8+ Rc7 63.Dxh7 Txh7+ 64.Rxh7 Ce7 65.Rg7 Rb6 66.h5 gxh5 67.gxh5 Rxa6 68.Rf6 Cg8+ 69.Rg7 Ce7 70.Rf6= in partita pensavo che Rybka potesse giocare questo piano con profitto, ma a ragion veduta conduce solo al pareggio] 62…Rc7 63.Da5+ Cb6 64.Dc5+ Rd8 65.Dc6 Tc7 66.Df6+ Te7 67.Dd6+ Td7 68.De5 Rc8 69.Dh2 Rd8 70.Df4 Rc8 71.De5 Rd8 72.Dg3 Rc8 73.Df4 Rd8 74.Dh2 qui ho proposto patta, la risposta è stata:- Vuoi scherzare ragazzino?!Che sbruffone questo Rybka! 74…Rc8 75.Dg3 Rd8 76.Rg5 Rc8 77.Dc3+ Rd8 78.Da3 Rc7 79.Dc5+ Rd8 80.Dc6 Cc8 81.Df6+ Rc7 82.De5+ Rd8 83.Rf4 Cb6 84.Db8+ Cc8 85.Da8 Tf7+ 86.Rg5 Td7 87.Dh1 Rc7 88.Dc1+ Rd8 89.Df4 Te7 90.Rh6 Td7 91.Db8 Te7 92.Rg5 Tf7 93.Db3 Td7 94.Dg8+ Rc7 95.Dc4+ Rd8 96.Rf6 Cb6 97.Dc5 Cc8 98.Da3 Cb6 99.Df8+ Rc7 100.Dc5+ Rd8 101.Re6 Cc8 102.Da5+ Cb6 103.Dg5+ Rc7 104.Dc5+ Rd8 105.Db4 Rc7 106.h5 gxh5 107.Dc5+ Rd8 108.gxh5 Cc8 109.Dg5+ Rc7 110.Da5+ Cb6 111.Dc5+ Rd8 112.h6 Cc8 113.Dg5+ Rc7 114.De5+ Rd8 Per il bianco non vi è modo di espugnare la fortezza, ma la mia seconda offerta di patta è stata ulteriormente rifiutata 115.Rf6 Cb6 116.Db8+ Cc8 117.Re6 Te7+ 118.Rf5 Tf7+ 119.Rg4 Td7 120.Da8 Td4+ 121.Rg5 Td7 122.Rf4 Tf7+ 123.Re5 Te7+ 124.Rf6 Td7 125.Dg2 Rc7 126.Dh2+ Rd8 127.Dg3 Cb6 128.Re6 Cc8 129.Dg8+ Rc7 130.Dg7 Cb6 131.Dc3+ Rd8 132.Dh8+ Rc7 133.Df8 Cc8 134.Df4+ Rd8 135.Df6+ Rc7 136.Dc3+ Rd8 137.Dg3 Cb6 138.Db8+ Cc8 139.Dh2 Cb6 Rybka le ha provate tutte, eppure continua a viaggiare avanti e indietro con la sua donna. In futuro sarebbe interessante che un programmatore inserisca nel software la funzione dell’arbitro. Qui ho proposto patta per la terza volta, il mio avversario elettronico si è arrabbiato facendomi notare che lo stavo disturbando con queste continue proposte di patta! 140.Df4 Cc8 141.Dh4+ Rc7 142.Dc4+ Rd8 143.Df4 Cb6 144.Dg5+ Rc7 145.Dc5+ Rd8 146.Df8+ Rc7 147.Da3 Rd8 148.Df3 Rc7 149.Db7+ Rd8 150.Dg2 Rc7 151.Dc2+ Rd8 152.Db3 Rc7 153.Df3 Rd8 154.Df6+ Rc7 155.Re5 Td5+ 156.Re4 Td7 157.De6 Rd8 158.Dg8+ Rc7 159.Df8 Cc8 160.Re5 Cb6 161.Dc5+ Rd8 162.Db4 regola delle 50 mosse! Non si può dire che Rybka sia un gentleman… non mi ha neanche dato la mano a fine partita! ½–½

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Una partita di scacchi a Cesenatico

Pubblicato da ilredeire su Settembre 4, 2008

variante aperta

variante aperta

Questa mattina mi sono messo a riordinare il salotto, tra una scartoffia e l’altra sono spuntate fuori le partite che giocai a Cesenatico nel 2002, le ho inserite nel mio archivio elettronico in modo da potermi liberare dei formulari.

La partita che giocai al primo turno ha una piccola valenza teorica, quantomeno per chi non è esperto della partita spagnola!

Ferri Massimiliano (1864) – Grudina Marco (1570) [C80]

Cesenatico 02.09.2002

1.e4 e5 2.Cf3 Cc6 3.Ab5 a6 4.Aa4 Cf6 5.0–0 Cxe4 La variante aperta era la preferita di Anatoly Karpov 6.d4 b5 7.Ab3 d5 [7...exd4 8.Te1 d5 9.Cc3 Ae6 10.Cxe4 dxe4 11.Txe4 Ae7 12.Axe6 fxe6 13.Cxd4 a dimostrazione che il nero non può conservare il pedone, quindi meglio restituirlo mantenendo la possibilità di gioco attivo e senza farsi indebolire la struttura pedonale] 8.dxe5 riconquistando il pedone di gambetto 8…Ae6 9.Cbd2 Cxd2 Era meglio infastidire l’alfiere bianco con Cc5 [9...Cc5 10.c3 Per dare una casa di fuga all'alfiere 10...Ae7 11.Ac2 Ag4 minacciando Cxe5 12.Te1 0–0 13.Cf1 una manovra di cavallo finalizzata ad eliminare l'inchiodatura dell'alfiere in g4 13...Te8 14.h3 Ah5 15.Cg3 Ag6 La posizione è complessa, rispetto ad una spagnola chiusa il nero riesce a manovrare più liberamente, dal canto suo il bianco dispone di un vantaggio di spazio grazie al pedone in e5 e di alcuni avamposti come d4 ed f5; 9...Ac5 10.c3 0–0 11.Ac2 Cxf2 12.Txf2 f6 13.exf6 Axf2+ 14.Rxf2 Dxf6 La pratica di gioco ha dimostrato che il bianco riesce a respingere l'attacco, comunque ricordo che in partita temevo questa permutazione del materiale in campo, detesto dover fronteggiare gli attacchi al mio re!] 10.Axd2 Ae7 11.c3 0–0 12.Af4 Dd7 13.Ac2 f6 Questa è una mossa tematica specialmente quando il nero gioca 9. … Ac5 14.Te1 f5 compromettente! La colonna (e) rimane chiusa ma l’alfiere in e6 diventa cieco! 15.Dd3 h6 16.h4 ostacolando l’assalto al mio lato di re 16…h5 bloccando la posizione il nero resterà senza controgioco 17.b4 Dd8 18.Ag5 g6 19.Tad1 Mauro Casadei mi ha insegnato che le torri stanno bene sulle colonne, da questo punto di vista sarebbe stato interessante giocare a4! Ho preferito fare pressione sul pedone d5 19…De8 20.a4 Tb8 21.Ab3 Rh7 era meglio ammettere l’errore di De8 e giocare Dd7 cercando il cambio delle donne 22.axb5 [22.Af6 Axf6 23.exf6 Txf6 24.Cg5+ Rh8 25.Axd5 Dd7 26.Cxe6 Ce7 27.Ab3 Dxd3 28.Txd3 in questa variante il nero oltre ad un pedone perdeva anche un pezzo!] 22…axb5 23.Axe7 Dxe7 24.Axd5 Axd5 25.Dxd5 Ca7 non è una buona idea decentralizzare il cavallo era meglio difenderlo con Tb6 anche se ormai il nero è senza controgioco 26.Dd7 Tfe8 27.Td2 Rh6 28.Ta1 Cc8 29.Ta6 Tb7 Tf6 con l’idea Cg5 sarebbe devastante 30.Dxf5 Tg8 era necessario difendere la sesta traversa con Tb6 31.Td7 Dxd7 32.Dxd7 Cb6 33.Df7 Tg7 34.Df8 Cd7 35.Df4+ Rh7 36.Ta8 Cb8 37.Df8 Tg8 38.Cg5+ 1–0

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Blitz alla spiaggia di Cattolica

Pubblicato da ilredeire su Settembre 3, 2008

un mare di varianti

un mare di varianti

Oggi sono andato da Giovanni alla zona 99, pensavo di trovare una spiaggia in tono dimesso invece gli ombrelloni erano quasi tutti aperti! Di giocare a scacchi non ho avuto occasione, il solo splendeva alto nel cielo e qualche bagnante è andato a rifregerarsi nel mare Adriatico, dal canto mio ne ho approfittato per portare a casa l’orologio digitale, così avrò modo di giocare qualche partita all’ultimo sangue, o per meglio dire all’ultimo secondo con Gianantonio prima che se ne vada a studiare un paio di anni in Trentino!

un buco nell'acqua

un buco nell'acqua

Ieri sera sono andato al bocciodromo comunale, stò cercando la nuova sede per la stagione agonistica invernale; all’interno lo spazio disponibile era inferiore a quello che mi ricordavo! Proprio questa mattina mi è giunta una mail da Roberta Pasini, nella quale mi conferma che l’Associazione Sportiva Dilettantistica Circolo Scacchistico Regina è stata accettata quale componente delle prossime consulte sportive, ma che dobbiamo specificare quale sia la nostra sede operativa sul territorio di Cattolica; il pub la Rocca è diventato un ristorantino e benchè la nostra sede legale nel corso di questi 6 anni di attività non sia cambiato urge trovare un luogo dove poterci riunire quotidianamente, mantenendo un autonomia nella gestione degli orari e che sia moralmente accessibile a persone di ogni età! Le sedi papabili rimangono il centro Giovannini Vici dove vi è anche qualche appassionato di scacchi o la stanzina sotto il “Caffeina”, ossia l’ex bar Mondial, ma andrebbe ristrutturata e ciò mi fa venire voglia di rilevare tutto lo stabile, mi sa che mi tocca ipotecare la casa!

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Liberi di naufragare entro 64 caselle

Pubblicato da ilredeire su Settembre 2, 2008

Gram Parson

Gram Parson

Il primo giorno di settembre è come il primo giorno di scuola, ci si appresta a congedarsi dall’estate tuffandosi nuovamente sui libri; il materiale scacchistico è così vasto che quasi non ci si accorge della differenza tra il nuotare in mare o nel mare di varianti!

Come recita un proverbio cinese:

- Gli scacchi sono un mare dove il moscerino può bere e l’elefante fare bagno!

Me ne stavo comodamente spaparanzato in poltrona guardando un film in memoria di Gram Parsons, quando intorno alle 21 sento squillare il campanello… esco sul pianerottolo e innanzi a me vi è una figura che si confonde con il buio della notte.

Victor?! Victor Valdes!!

Sorpresissima è tornato il cubano! Scacchisticamente non mi è sembrato in formissima, ma la sua presenza ha acceso il mio entusiasmo in vista della prossima stagione agonistica.

Abbiamo giocato fino alle prime luci dell’alba, scandagliando le possibilità offerte dalla difesa moderna, una nuova arma che ora inserirò nel mio repertorio.

Questa apertura basata sul controllo delle case nere può trasporre in sistemi come la difesa est-indiana, la difesa benoni, la difesa Pirc od il sistema Maroczy, in parte tutti sistemi a me già noti, ma che ora avrò la possibilità di approfondire.

A tal riguardo stò sfruttando la biblioteca scacchistica che mi ha donato Katrin Magalotti come ricordo dell’amicizia che mi ha legato a suo fratello Andrea!

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