Al posto di andare al torneo di scacchi a Imola, questa mattina ho giocato qualche blitz insieme a Massimo Tomasetti nel mio nuovo salotto.
1.e4 c5 2.Cf3 Cc6 3.d4 cxd4 4.Cxd4 Db6 Massimo è solito uscire presto dalle vie teoriche più battute, ma il suo stile eclettico lo porta ad andare incontro ai principi classici 5.Cb3 Db4+ in questo modo si concede al bianco un comodo sviluppo con guadagno di tempo, d’altra parte il proverbio è chiaro: – Chi da scacco senza scopo se ne pente prima o dopo! 6.Cc3 e6 7.Ae2 Ac5 una brutta casa per l’alfiere, i pezzi del nero si intralciano sul lato di donna 8.0–0 Db6 9.Ca4 ecco cosa succede ad infrangere troppo frequentemente i principi classici dello sviluppo Axf2+ 10.Txf2 Dc7 11.Ad2 Cge7 12.Ac3 a6 13.Ah5 non vi è fretta, ma va bene anche l’immediata cattura in g7 Cg6 14.Axg7 Tg8 15.Af6 b5 16.Cc3 il cavallo stava bene anche in c5, ma volevo controllare la casa d5 che nella siciliana è un punto cruciale della posizione, Ab7 17.De2 Cce7 con l’idea di collegare le torri 18.Cd4 Ac6 lo ammetto, in caso di arrocco lungo avevo in mente di sacrificare in b5! 19.Td1 0–0–0 20.e5 Cf4 l’unico modo di complicare 21.Txf4 Txg2+ 22.Dxg2 Axg2 23.Rxg2 Tg8+ 24.Rf2 Cd5 25.Cxd5 exd5 26.Cf5 Avessi giocato la cattura del pedone f7 con l’alfiere Massimo sarebbe andato Knot Out, ma la mossa giocata gli concede una chance Dxc2+ 27.Ae2 si imponeva Re3, Tg2+ 28.Rxg2 Dxe2+ 29.Tf2 Dg4+ 30.Cg3 h5 il nero era riuscito a pareggiare la posizione si imponeva la cattura della torre in d1 31.Tc1+ ora non vi è più nulla da fare Rb7 32.h3 Dg6 33.a4 bxa4 34.Tfc2 Dh7 35.Tc7+ Rb6 36.Txd7 Rb5 37.Tc3 Rb4 38.Txd5 a3 39.Ae7+ Ra4 40.Txa3# 1–0
Abbiamo giocato per un paio di ore alternando il colore di partenza, ho cercato di impostare posizioni dinamiche sviluppando l’azione dei miei pezzi principalmente nelle case centrali, nel tipico stile di Magnus Carlsen.
A conclusione dei blitz abbiamo scelto di analizzare una variante della siciliana, la difesa Sveshnikov, la favorita di Marco Belemmi!
1.e4 c5 2.Cf3 Cc6 3.d4 cxd4 4.Cxd4 Cf6 5.Cc3 e5 6.Cdb5 d6 7.Ag5 a6 8.Ca3 b5 9.Axf6 gxf6 10.Cd5 Ag7 11.Ad3, fino a qui tutto teorico, ma dato che ne io ne Massimo abbiamo la memoria da elefante di Magnus, gli ho spiegato il perché di ogni singola mossa, facendogli notare le varie alternative in cui lungo la linea principale possono deviare i duellanti.
In questa posizione che scaturisce dall’ordine di mosse 1.e4 c5 2.Cf3 Cc6 3.d4 cxd4 4.Cxd4 Cf6 5.Cxc6 bxc6 6.e5 chi non presta attenzione a tutta la scacchiera muoverebbe istintivamente il cavallo attaccato, magari nella casa cenrale d5 od e4, ma con un pò più di pazienza od esperienza, salta agli occhi che il pedone e5 è in presa dopo 6. … Da5+ 7.Cc3 Dxe5+
Tutti questi esercizi andrebbero svolti in settimana, così alla domenica avremmo occasione di verificare i progressi nei vari tornei che si disputano in regione, ma più si cresce e più il tempo scarseggia, aumentano le responsabilità e mi viene in mente la storia che alcuni miei amici scacchisti mi hanno raccontato.
2 amici si incontrano dopo vario tempo, uno chiede all’altro:
- Come va con gli scacchi?!
- Mia moglie si lamentava che la trascuravo, mi ha chiesto di scegliere tra lei e gli scacchi!
- E tu che hai fatto?!
- Ho scelto mia moglie!
Riflettete compagni… riflettete!







