Mi sono arrabbiato spesso con i miei compagni di circolo quando li ho visti abbandonare posizioni compromesse, ma che con uno sforzo di buona volontà avrebbero potuto avere un esito differente.
Nel diagramma la condizione del nero è davvero penosa. Come riferisce Paul Keres, anche se il bianco non è in vantaggio di materiale, i suoi pezzi controllano tutta la scacchiera e sembra solo una questione di tempo prima che la posizione nera crolli completamente. Una posizione con poco spazio non sarebbe di per se stessa una sciagura, ma se oltretutto non si hanno prospettive di controgioco la partita diventa rapidamente senza speranza. E’ proprio questo il caso della posizione in esame. Non appena incominciamo a cercare qualche mossa plausibile per il nero, ci rendiamo conto che non si può muovere quasi niente senza andare incontro ad una disfatta immediata.
La donna ed il cavallo sono legati alla difesa del pedone d6; la torre a7 deve proteggere il cavallo, mentre l’alfiere d7 può andare solo nella casa e8. E’ difficile immaginare una situazione più deprimente, ma perfino in questa posizione si ha il dovere di cercare un qualche metodo per non cedere di schianto.
Certo, se questa posizione fosse stata raggiunta in un match per corrispondenza, ogni resistenza sarebbe vana ed anche nel gioco a tavolino a fronte di un gioco corretto del bianco non ci sarebbero speranze, ma è fondamentale far lavorare l’avversario anche quando la posizione sembra matura per l’abbandono.
Il sorprendente risultato finale di quella partita non fu dovuto alla geniale difesa di Keres, bensì agli effetti psicologici provocati dalla sua tattica di resistenza ad oltranza! Il nero non può escogitare nulla per tenere la posizione, ma ciò non vuol dire che debba cominciare a muovere i pezzi a caso, in ogni posizione per quanto compromessa è doveroso per lo meno immaginare certe piccole finezze a cui si potrebbe ricorrere per raddrizzare la situazione.
David Bronstein sta minacciando 36. Cxd6 sfruttando la posizione sospesa della torre a7, Keres non deve parare la minaccia con Tca8, poichè passivizzerebbe il suo unico pezzo ben piazzato! Inoltre Bronstein potrebbe proseguire con 36. f4 anche se tutte le mosse sarebbero più o meno buone. Quindi bisogna cercare un controgioco 35. … Ae8! dopo 36. Cxd6 Cxd6 37. Txd6 Dxd6 38. Dxa7 Db4! si scopre il senso di aver allontanato l’alfiere da d7, dopo 39. Dxa5 Tc1+ 40. Rh2 Dxb2 41. Ta2 Db3 in cambio del pedone il nero può creare numerose minaccie in grado di impensierire l’avversario. In caso di 36. f4 il nero potrebbe rispondere 36. … exf4 37. Dxf4 Txc4! 38. Axc4 Dc7 e se Tb4!? Cc5! guadagnando la qualità. 36. b4 a4 il tentativo di difendere il pedone con Tca8 non sarebbe servito poichè sarebbe seguito 37. b5 37. Rh2 Taa8 38. Ae2 Tc7 39. b5, preparando un sacrificio di qualità in c6, con conseguenze letali per il nero. 39. … Dd8 40. Ta2 Rg7 41. Tc6, la mossa in busta sigillata da Bronstein, indubbiamente la migliore, ma che gli costò 35 minuti di riflessione.
Fino alla fine degli anni 90, il tempo di riflessione era solitamente fissato in 2 ore e 30 per 40 mosse poi si scriveva una mossa e la si consegnava all’arbitro, che la custodiva fino alla ripresa del gioco, erano tempi in cui i motori scacchistici erano molto scarsi, ma con l’avvento dei nuovi processori, la F.I.D.E. ha dovuto adeguarsi e abolire questa procedura.
Accettare il sacrificio con 41. … Axc6 42 dxc6 Ce5 43. Cxe5 conduce alla sconfitta dopo 44. Cg4 od anche 44. b6 41. … Tb8 Astutamente Keres offre un pedone per far riflettere Bronstein, si poteva tranquillamente rifiutare, ma nel trovare la mossa più incisiva il bianco rimase con solo 10 minuti sull’orologio!
Anche a me è capitato di imbarcarmi in pensate che con un minimo di lucidità avrei evitato di fare, ma dopo una lunga battaglia al cervello capita di assopirsi e a volte quando l’adrenalina ci riporta in questa dimensione è tardi per elaborare un buon piano.
42. Td2 se Tx4 il nero può accettare la qualità con Axc6 43. dxc6 Cc5 e se ora 44. Ta5 il cavallo fa rotta verso la casa d4 con Ce6 mentre in caso di 44 Ta2 dopo Txb5 45. Cxd6 Dxd6 46. Axb5 Ce6 seguita da Cd4 il nero avrebbe una posizione molto solida.
42. … h5 43. Td1 Rg8 44. Rg1 Rh7 45. Da3 De7 46. Dxa4? Dopo dieci mosse di difesa passiva e senza prospettive l’avversario di Keres commette un errore 46. Cxd6 Axc6 47. dxc6 Cxc6 porta ad un finale in cui non è facile forzare la vittoria, ma con pochi minuti sull’orologio Bronstein si tuffa in complicazioni che non è in grado di calcolare. 46. … Cc5 in cambio del pedone (a) il nero riesce a crearsi un forte controgioco. 47. Dc2 Axc6 48. dxc6 Txb5! Bronstein aveva dato per scontato che questa presa fosse impossibile e all’improvviso se la ritrova tra capo e collo, oltre tutto proprio quando si trova disperatamente a corto di tempo. Nella consapevolezza che ha appena buttato via una partita facilmente vinta si demoralizza e soccombe senza opporre resistenza. 49. Cxd6 se fosse giunto in questa posizione dopo una normale partita equilibrata, nonostante l’acuto zeinot, non avrebbe trascurato 49 Ce3! Tb8 50 Cd5 Dd8 51 Cxc7 Dxc7 che gli avrebbe assicurato la parità senza sudare più di tanto. Visto quello che è avvenuto prima, si sente moralmente obbigato a cercare qualcosa di meglio, in una posizione in cui è in grado a stento di mantenere l’equilibrio. E’ sempre difficile sapersi adeguare ad un nuovo stato di cose quando si è sprecata una grande occasione. 49. … Tb6 50. Ab5? dopo 50 Dxc5 Tcxc6 il bianco perde il cavallo e approda in un finale con una qualità in meno difficilmente salvabile, ma in questa variante si nasconde una risorsa: 51. Dxb6! Txb6 52 Cc8 Dc5 53. Cxb6 Dxb6 e con un attenta difesa il bianco dovrebbe riuscire a salvare il mezzo punto. Per trovare tutto ciò il bianco avrebbe avuto bisogno di un minimo di tempo, che è proprio quello che gli venne a mancare al momento opportuno.
50. … Ce6 51. Aa4 Cd4 52. Dc5 Tbxc6! il colpo di grazia, cedendo la torre, il nero elimina anche il pedone (c) avanzato uscendo dalle complicazioni con un pezzo netto in più. 53. Axc6 Txc6 ed il bianco non riusci ad eseguire le tre mosse che gli restavano prima del controllo del tempo per la caduta della sua bandierina
Questa è la partita completa
1.e4 e5 2.Cf3 Cc6 3.Ab5 a6 4.Aa4 Cf6 5.0–0 Ae7 6.Te1 b5 7.Ab3 d6 8.c3 0–0 9.h3 Ca5 10.Ac2 c5 11.d4 Dc7 12.Cbd2 cxd4 13.cxd4 Cc6 14.Cb3 Ab7 15.Ag5 h6 16.Ah4 Ch5 17.d5 Cd8 18.Axe7 Dxe7 19.Cfd4 Cf4 20.Cf5 Df6 21.Te3 Rh7 22.a4 bxa4 23.Txa4 Ac8 24.Tb4 Cb7 25.Tc3 g6 26.Ce3 a5 27.Tb6 Dd8 28.Cc4 Ta7 29.Cc1 Dg5 30.Tg3 De7 31.Ce2 Cxe2+ 32.Dxe2 Td8 33.Ta3 Ad7 34.De3 Tc8 35.Ad3 Ae8 36.b4 a4 37.Rh2 Taa8 38.Ae2 Tc7 39.b5 Dd8 40.Ta2 Rg7 41.Tc6 Tb8 42.Td2 h5 43.Td1 Rg8 44.Rg1 Rh7 45.Da3 De7 46.Dxa4 Cc5 47.Dc2 Axc6 48.dxc6 Txb5 49.Cxd6 Tb6 50.Ab5 Ce6 51.Aa4 Cd4 52.Dc5 Tbxc6 53.Axc6 Txc6 0–1
Uno dei due giocatori aveva praticamente già perso la battaglia, ma continuava a difendersi con le unghie e con i denti, per cui non era facile assestargli il colpo decisivo. Più a lungo si riesce a resistere, ricorrendo ai mezzi più svariati, pur di ostacolare il cammino dell’avversario, maggiori sono le possibilità di una insperata salvezza!





