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Gli scacchi sono un pretesto per socializzare

Posted by Arcobaleno su giugno 30, 2009

 

la prima luna di Luglio

la prima luna di Luglio

 

 

Questa è stata una di quelle giornate nelle quali sono felice di saper giocare a scacchi.

Dopo aver lavorato fino a tarda notte, non è stato semplice rimettersi in piedi ad un orario accettabile che mi permettesse di non perdere il pasto caldo; all’ingresso in cucina il mio sguardo è stato rapito da un piatto di riso assolutamente freddo, le olive snocciolate che si stagliavano in bella vista sopra quella montagna che in un primo istante ho scambiato per il monte bianco, mi han fatto scendere una sciolina dal labbro inferiore, Vladimir ha scodinzolato e dopo averlo acquietato con una foglia d’insalata fresca, mi sono tuffato in quel ben di Dio.

Sicché quando in spiaggia mi han fatto notare che sono ingrassato e che ero tutto bianco, l’ho buttata sulla difensiva… qua non si fa altro che denigrarmi, in realtà rispetto allo scorsa estate sono passato da 75 a 72 kg ed ho pure qualche lentiggine sulle guancie a causa delle giornate di fuoco che a fine Maggio mi hanno visto protagonista in quel del Superga 63. I campi da calcio erano dune sulle quali i giovani calciatori inseguivano il sogno di una rete, il mio miraggio era una brandina in Zona 99, altro che 4-4-2 od albero di natale, con 30° all’ombra la mia lingua serviva più per asciugare il sudore piuttosto che a pulirmi le labbra dal caffé squisitamente servitomi da Liliana.

In spiaggia mi hanno tempestato di domande, come a cercare un illusorio refrigerio in questa assolata giornata estiva, non mi sono sottratto al confronto ed anche se alla fine mi sono infervorato, ho appreso l’arte della dissoluzione dialettica perseguente il fine del buon vivere. Avendo percepito cosa produce un fazioso totalitarismo, mi sono sentito come un naufrago su un isola deserta, sicché quando Pietro si è seduto vicino a me, ed il mio braccio stava già cominciando a scottare a causa del movimento terrestre, non mi è parso vero di potermi andare a sedere all’ombra e di poter spingere il pedone di Regina di 2 passi.

1. d4 Cf6 il mio avversario vuol proiettare la partita verso un indiana, nella mia mente si staglia l’idea di un teepee ed a mia volta faccio galoppare il cavallo fuori dalla scuderia.

2. Cf3 e6 una tacita proposta per entrare in una indiana di Nimzowitsch

3. e3 rifiuto giacché alla mente ci è tornato il nostro amico Daniel Matovic, con il quale la scorsa estate studiammo il Sistema Colle

3. … d5 credo che non sia la mossa migliore, poiché il bianco può ora impostare una versione migliorata del Sistema Zuckertort 

4. Cbd2 ho scelto di sviluppare il cavallo per poter spingere velocemente in e4, 4. … Cc6 il nero ha sviluppato tre pezzi come il bianco, stilisticamente di nero avrei spinto in c5, ma questa mossa mira sia alla casa b4 che al sostegno della spinta in e5.

5. c3 e5 non si può certo dire che io sia uscito bene dalla fase di apertura, essendo minacciata la spinta in e4 la mia risposta è quasi scontata

6. dxe5 Axe5?! benché questa mossa sia giocabile, preferirei catturare in e5 con il cavallo, in modo da liberare il pedone sulla colonna C e proporre il cambio di un pezzo che verosimilmente difenderà l’arrocco del bianco.

7. Ab5 è vero, ho mosso due volte lo stesso alfiere in apertura, ma creo una minaccia diretta sull’alfiere in e5, sicché come reagirà Pietro? 7. … Ag4, come mi aspettavo un attaccante come lui non retrocede tanto facilmente, a mio avviso Ad6 avrebbe lasciato l’iniziativa nelle mani del nero, dato che dispone di più spazio ed ha una maggiore influenza sul centro.

8. Da4! ora che la Regina non è più inchiodata, si ripropone la minaccia sull’alfiere, ancora una volta era giusto ripiegare, in tal caso era buona Ad7, dato che dopo 9. Cxe5 si poteva replicare con Cxe5 considerato che il cavallo non sarebbe stato più inchiodato sul re.  8. … Dd6 permettendo la semplice combinazione:

9. Axc6+ bxc6 10. Cxe5 Dxe5 11. Dxc6+ conquistando un pedone, ma dopo 11. … Re7 12. b3 Dd6 evitando lo scaccomatto 13. Dxd6,non è stato semplice vincere il finale di alfieri contrari.

Ero già pronto per andare a chiudere gli ombrelloni, quando una fanciulla dagli occhi mistici mi ha chiesto d’insegnarle a giocare scacchi… oh oh oh… sogno o son desto? Well… “Parigi val bene una messa!”

In un paio di ore abbiamo spaziato dall’arrocco ai tarocchi, dal francese allo spagnolo; scacchi esoterici ed energia comisca, gli elementi che ci hanno condotto verso le lingue sancrito e latino; vaghe disserzioni sulle piccole marachelle combinate a scuola e sui progetti per il futuro, con un occhio alla scacchiera ed uno al sole che tramontava, fagocitando una doppia razione del dolce offertoci dalla mamma di Giovi… mmm che gusto!

Sarebbe bastato questo pomeriggio fuori dall’ordinario per farmi guardare con entusiasmo ai giorni del mese entrante, poi alla sera come preventivato, ho trovato il tempo per andare a fare un salutino al Bedo, che mi ha mostrato le statistiche del suo aggregatore dei migliori blog della rete, come il 90, da paura! Abbiamo verificato che il blog del circolo è sceso da page rank 5 a page rank 4 fino a page rank 3, Marco dice che mi sono interessato troppo di politica e che il calcio non centra niente con gli scacchi… non dubito che abbia ragione, ma questo è un blog senza fine di lucro e dato che in questo mondo tutto è collegato, ciò che accade in provincia di Rimini anche se non direttamente si ripercuote come un onda sull’attività scacchistica nella Città di Cattolica. Sicché Libertè, Egalitè, Fraternitè! Si evince che la Difesa Francese sia la mia apertura preferita, al più presto dovrò scriverci un libro.
Prima di rincasare abbiamo giocato qualche partita di scacchi tramite il client per mac Jin, il nostro EGO è aumentato in misura proporzionale alle nostre vittorie, anche se dopo l’ultima partita siamo tornati con i piedi per terra.

Alzando gli occhi al cielo ho capito che è giunta l’ora, di comprare una nuova macchina digitale.

Good night and Good Luck.

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