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Scacchi, partite commentate, lezioni e problemi di scacchi, arte e storia degli scacchi

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Come ragiona il principiante quando inizia a giocare a scacchi

Posted by Arcobaleno su ottobre 22, 2009

Scacchisti_principianti

Lo sviluppo mentale del giocatore di scacchi è un graduale passaggio da uno stato di caos, a una chiara concezione del gioco. Il tempo necessario per tale sviluppo dipende in gran parte dal talento dell’allievo, ma fondamentali sono le  metodologie di allenamento.

La maggior parte dei principianti non si applica granché sullo studio di particolari fasi del gioco degli scacchi, appena hanno imparato i movimenti corrono a spostare i pezzi senza una particolare strategia o finalità. E’ evidente che le prospettive di sviluppare brillanti strategie sono minime. Il principiante gioca senza piano, perché i piani che si accavallano nella sua testa sono molteplici e non sa decidere quale sia il migliore rispetto ad un altro.

Eppure dopo aver visto migliaia di partite giocate da principianti è evidente che possiedono uno stile comune. Nelle prime fasi della partita i pedoni sono spinti in avanti freneticamente, perché non apprezzano il potere ed il valore dei pezzi. Consapevoli della inferiorità dei pedoni, il principiante non realizza che deve essere vantaggioso utilizzare la maggiore potenza dei propri pezzi, ma è prioritariamente interessato ad attaccare i pezzi avversari con i pedoni. Il suo scopo non è quello di sviluppare le proprie forze, ma di indebolire quelle del suo avversario. Le combinazioni sono eseguite nella speranza che l’avversario compia errori, non ragionando su quali siano le migliori difese offerte dalla posizione. Quando la maggior parte delle sue pedine sono scomparse dalla scacchiera, si prodiga a portare in gioco i pezzi rimasti nelle retrovie. Ha una grande simpatia per la Regina a causa della sua grande mobilità e  per il cavallo grazie al suo movimento bizzarro che ne fanno il pezzo ideale per prendere l’avversario di sorpresa. Guardando le partite dei principianti si osservano peripatetiche mosse di regina e sconsiderate incursioni di cavalli e quando i pezzi dalle retrovie si gettano nella mischia si osservano fantastiche combinazioni in cui il caos regna sovrano.

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