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Perle di saggezza scacchistica

Posted by Arcobaleno su gennaio 29, 2010

Giocatori di varie categorie mi chiedono di continuo cosa devono fare per migliorare il loro livello di gioco. Alla ricerca di una cura universale, si aspettano che dalle mie labbra distilli gocce di conoscenza che semplifichino la loro vita e rendano più corposo il loro punteggio elo.
Ogni giocatore esperto “che si rispetti” ha le sue frasi ad effetto e le sue perle di saggezza, pronto a offrirle come oro colato con la solennità del caso.

Perla di saggezza n. 1:
le cose buone accadono solo a chi lavora sodo.

La reazione più comune a questa affermazione è il disappunto. Esiste qualcuno al mondo che dopo aver lavorato dalle nove di mattina alle cinque di sera, tornato a casa abbia voglia di prendere la scacchiera solo per scoprire che il lavoro davvero duro deve ancora cominciare.

Perla di saggezza n. 2:
Per prima cosa è importante studiare i finali. Il medio gioco è le aperture le affronterai in una fase successiva del tuo sviluppo scacchistico.

Aria fritta all’ennesima potenza. Dopo un lungo studio ti siederai alla scacchiera consapevole di possedere ormai una profonda conoscenza del vero significato delle case corrispondenti, dell’opposizione e della triangolazione nei finali di Re e pedoni, per poi malauguratamente cadere in una ben nota trappola d’apertura e la partita finirà prima della 15ª mossa.

Perla di saggezza n. 3:
Mandami un assegno e vediamo cosa si può fare.

Tantissimi anni fa John Grefe, poco dopo aver vinto il campionato statunitense, per rispondere ad una domanda postagli da Jeremy Silman che naturalmente riguardava gli scacchi, offrì una versione ridotta di questa Perla, tipo “E i soldi dove sono?”. Anche più di recente un noto GM ha indicato questa stessa soluzione ad uno zelante e giovane appassionato. Inutile dire che non ho mai visto nessuno migliorare grazie a questa risposta.

Perla di saggezza n. 4:
Non sono importanti le mosse d’apertura in sé, ma le idee che stanno alla loro base.

Dato che la maggior parte dei libri sulle aperture contiene infinite pagine di varianti e si soffermano poco sulle idee che sono alla base dell’apertura, se vuole ottenere una vera risposta alle sue domande il povero studente è costretto a ripiegare sulla Perla di saggezza n. 3

Perla di saggezza n. 5:
Non è importante vincere. La vera ricompensa è il piacere di giocare.

Si certo, come no. Se ti sei bevuto una frottola, aspetta di vedere come il guru scacchistico che te l’ha sciorinata perderà la sua prossima partita. Agiterà le braccia come un ossesso e con la faccia paonazza si metterà a farfugliare una sfilza di giustificazioni.
Queste Perle di saggezza non si sono rivelate molto utili, dico bene? La verità è che l’unico consiglio valido che io abbia mai ricevuto può essere riassunto in una maniera soltanto:

Esamina decine e decine di partite commentate dei grandi maestri!

Semplice e insieme remunerativo. Ti troverai a rigiocare aperture annotate dagli stessi GM, medio giochi discussi e analizzati in grande dettaglio e finali resi vivi e avvincenti dal campione del mondo che preferisci perché più vicino ai tuoi gusti. In altre parole, un viaggio tutto compreso!

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