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Scacchi, partite commentate, lezioni e problemi di scacchi, arte e storia degli scacchi

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Posts Tagged ‘coppia degli alfieri’

Sofia 2010 | sesta partita Anand – Topalov

Posted by Arcobaleno su maggio 7, 2010

Sofia 2010

1.d4 Cf6 2.c4 e6 3.Cf3 d5 4.g3 Un altra difesa catalana, Anand vuol menare dove duole il dente di Topalov dxc4 5.Ag2 a6 adottando il seguito della seconda partita mentre lo scacco 5. … Ab4 era stato tentato nella quarta partita 6.Ce5 c5 
7.Ca3 cxd4 8.Caxc4 Ac5
  9.O-O O-O 10.Ag5 la prima deviazione in precedenza Anand aveva optato per 10.Ad2
10… h6 11.Axf6 Dxf6 12.Cd3 il nero è in ritardo di sviluppo come spesso accade quando si possiede il vantaggio della coppia degli alfieri in apertura
 12… Aa7 molti giocatori che hanno giocato questa posizione o similari, si proiettano a questo punto alla cattura del pedone b7 per mezzo di Ca5 o Cd6, ma questo non è coerente con la scelta di sacrificare il pedone in d4, che si basa sulla volontà di conquistare l’iniziativa pressando il lato di donna del nero.
13.Da4 Cc6 come sempre accade, il nero cerca di ostruire la diagonale all’alfiere in g2.
14.Tac1 e5 15.Axc6 b5 TOOOOOPALOVE!!! Lo stile inconfondibile del GM bulgaro che sceglie di restituire il pedone sacrificandone uno a sua volta per strappare l’iniziativa dalle mani del Campione del Mondo di Scacchi 16.Axb5 axb5 17.Dxb5 e4 con un gioco complicatissimo!
16.Dc2 Dxc6 17.Ccxe5 L’indiano che ha uno stile tagliente stilisticamente diverso, ma incisivamente simile a quello di Topalov ha rifiutato il controsacrificio optando per entrare in finale di partita. La debolezza del pedone in e2 è compensata dalla passività dell’alfiere in a7.
17… De4 18.Dc6 Ab7 19.Dxe4 Axe4 20.Tc2 Tfe8 21.Tfc1 f6 22.Cd7 Af5 23.C7c5 Ab6 se Topalov non avanza un pedone vuol dire che la mossa è propria sbagliata! Deve essergli bastata la legnata nei denti presa contro Kramnik in occasione del match di Elista, quando durante la prima partita partorì un 21. … g5!? mossa di per se interessante, ma l’indebolimento del lato di re fu una delle cause di sconfitta.
24.Cb7 minacciando Cd6 e Tc6. Al momento la debolezza del pedone e2 non è molto rilevante, se si cambiassero le torri e un paio di pezzi leggeri il nero rimarrebbe con un alfiere cattivo.
24… Ad7 Una buona mossa che chiude i varchi lungo la colonna C.
25.Cf4 Tab8 26.Cd6 Te5 27.Cc8 Aa5 28.Cd3 Te8 29.Ca7 Ab6 30.Cc6 Tb7 31.Ccb4 Anand ha manovrato per indurre Topalov in errore
31… a5 si muovono i pedoni 32.Cd5 a4 33.Cxb6 Txb6 34.Cc5 Af5 35.Td2 attaccando il pedone d4, la posizione sembra favorevole al bianco
 35… Tc6  36.b4 axb3 37.axb3 la pressione sul pedone e2 era un fattore dinamico, perché il pedone di per se non era debole, mentre il pedone d4 era una debolezza permanente, il cambio dei pedoni non può che favorire il nero
37… b4 38.Txd4 Txe2 39.Txb4 Ah3 40.Tbc4 Il bianco ha un pedone di vantaggio, ma la debolezza della prima traversa bianca è un compenso più che sufficiente per il nero
40… Td6 41.Te4 Anand possiede una grande tecnica dei finali, sicché il sacrificio di Topalov non è teso a pareggiare il finale, ma nello costringere il bianco a restare sulla difensiva per difendere il proprio re.
 41… Tb2 42.Tee1 Tdd2 43.Ce4 Td3 
43.Ce4 Td4 44.Cc5 Tdd2 45.Ce4 Td3 la via più incisiva per mantenere l’iniziativa 46.Tb1 Tdxb3 il pedone è stato recuperato, ma le chance di vittoria non sono elevate
47.Cd2 Tb4 48.f3 g5 Topalov’s move! 49.Txb2 Txb2 50.Td1 Rf7 51.Rf2 h5 52.Re3 Tc2 53.Ta1 Rg6 54.Ta6 Af5 55.Td6 Tc3+ la posizione è completamente pari, un campione del Mondo non può cappellare in tale posizione
56.Rf2 Tc2 57.Re3 Tc3+ 58.Rf2 Tc2 Un altra ripetizione di mosse ½-½ Il punteggio del match è aggiornato in 3,5 a 2,5 per Anand.

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Arrocco indebolito

Posted by Arcobaleno su aprile 14, 2010

 

problema di scacchi

muove il nero

La posizione del diagramma si è verificata nella partita giocata da L. Soulages ed F. Pérez a Cannes nel 2000. 

Sulla scacchiera vi è la parità materiale, ma:

1. Il bianco possiede la coppia degli alfieri in posizione chiusa e questo è uno svantaggio, al contrario di quello che accade nelle posizioni aperte.

2. Il nero ha un pedone doppiato, ma la colonna aperta è controllata dalla propria torre che per giunta è diretta contro l’arrocco indebolito del bianco.

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Alexander Alekhine re degli scacchi

Posted by Arcobaleno su febbraio 6, 2010

Il nome di Alekhine viene immancabilmente associato a combinazioni geniali, e perciò risulta molto difficile scegliere una delle sue partite, perché molte di esse gli valgono l’iscrizione a buon diritto nella “Santissima Trinità” dei fantasisti degli scacchi (Morphy, Alekhine e Tal). La partita che segue è degna di nota per un unica mossa e non per le combinazioni che comunque non mancano. La mossa “misteriosa” svela il suo psicologico, strategico e combinatorio approccio agli scacchi.

Enevoldsen – Alekhine, Buenos Aires 1939

1. d4 Cf6 2. c4 e6 3. Cc3 Ab4 4. Dc2

La paternità di questa variante della difesa Nimzoindiana è attribuita a Capablanca. L’idea è semplice: non permettere al nero di danneggiare la struttura di pedoni bianchi. Tuttavia, il nero ha qualche compenso per la perdita della coppia degli alfieri: uno sviluppo veloce e armonico. Oggi questa variante è molto popolare e compare nel repertorio di quasi tutti i migliori giocatori che aprono 1. d4

4. … Cc6

I giocatori moderni giocano preferibilmente 4. … 0-0 oppure 4. … c5.

5. Cf3 d6 6. Ad2 e5 7. d5 Axc3 8. Axc3 Ce7 9. Ch4

Oggi tutti giocherebbero automaticamente 9. e4 seguita da Ae2 e 0-0, e cercherebbero di sfruttare il vantaggio della coppia degli alfieri. L’idea del bianco è di replicare a 9. … Cg6 con 10. Cf5, ma…

9. … Dd7!

Ecco la mossa “misteriosa” che mi ha spinto a commentare questa partita. Mossa che rende originale il gioco, perché contravviene le regole fondamentali dello sviluppo dei pezzi, dal momento che la donna soffoca il suo alfiere. Questo farebbe inorridire non solo Tarrash, ma anche molti giocatori contemporanei, soprattutto quelli che concepiscono il gioco degli scacchi dogmaticamente e che si disorientano facilmente di fronte a degli sviluppi insoliti. L’idea del nero è di impiegare 10. e4, cui seguirebbe 10. … Dg4. Il bianco si trova già in difficoltà, poiché voleva impedire Cg6, ma ora si trova a risolvere dei problemi concreti, come si dice, deve pensare con la sua testa!

10. g3 Dg4 11. Db3?!

Il bianco doveva considerare 11. b3

11. … Cg6 12. f3

Il cambio in g6 aprirebbe la linea ‘h’, sulla quale il povero Enevoldsen, considerando le doti di attaccante di Alekhine, non tarderebbe a patire le pene dell’inferno.

12. … Dd7 13. Cg2 0-0 14. e4 Dd8!

La donna nera ritorna nella sua posizione iniziale, ma adesso la casa d7 è libera per il cavallo.

15. Ce3 Cd7 16. Dc2 a5 17. Ag2 Cc5 18. 0-0 Ad7 19. b3 b5!

Comincia il gioco sul fianco di donna, e il bianco appare di nuovo disorientato.

20 Tad1?

Era meglio 20. cxb5

20. … b4 21. Ad2 Db8 22. Tb1 a4 23. h4

Il bianco comincia l’azione sull’ala di re, ma senza grandi possibilità di successo. Anzi, l'”azione” lo indebolisce. Non va 23. bxa4 Txa4 24. a3 a causa di 24. … b3 

23. … Ce7 24. g4 axb3 25. axb3 Ta3

L’avamposto in a3 assicura il dominio della colonna ‘a’ e la possibilità di conquistare la settima traversa. Naturalmente è debole anche il pedone in b3.

26. h5 Db6!

Adesso il bianco deve pensare alla diagonale g1-a7. La mossa del nero prepara il raddoppio delle torri sulla lina ‘a’.

27. Rh2 Tfa8 28. Tb2 c6!

Alekhine comincia a disseppellire le case deboli intorno al re bianco, questa manovra è solo un anello della catena nella partita “misteriosa”.

29. f4

Non capendo le intenzioni dell’avversario Enevoldsen continua il suo attacco, che altro effetto non produce se non quello di indebolire ulteriormente la posizione del suo re.

29. … exf4 30. Txf4 Ta1 31. dxc6?

Ripetutamente, come si dice nel gergo scacchistico, il bianco svela la sua natura di pollo, fino al punto di dimostrare di non aver capito niente della partita. Meglio del tratto del testo, che mette in azione i cavallo nero e rende micidiale la ritirata della donna in d8, era senza dubbio 31. Tf1

31. … Cxc6 32. Cd5 Dd8!

La donna nera è di nuovo nella sua casa di partenza, ma adesso minaccia di irrompere sul re bianco, circondato da una marea di punti deboli (g4, h4, la debolezza della prima traversa).

33. Ae3 Dh4+ 34. Ah3 Ce5 35. Axc5 dxc5 36. Df2 Th1+!!

Ed ecco la combinazione con cui Alekhine conclude una delle più strane partite nella sua carriera.

37. Rxh1 Dxh3+ e il bianco abbandona!

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Difesa Coccodrillo: quando spingere in d5!?

Posted by Arcobaleno su gennaio 13, 2010

Oggi al circolo di scacchi eravamo in tre, a farmi compagnia vi erano Massimo Tomasetti e Vittorio Brunaccioni.

Prima di concederci qualche partita di gioco rapido, ho mostrato loro la posizione verificatesi lunedì sera nella partita tra Daniele Andruccioli e Paolo Ruggiero:

1. e4 d6

2. d4 Cf6

3. Ad3!? al posto della classica Cc3 il bianco opta per questa difesa di alfiere, in modo da non bloccare il pedone C; qualora il bianco giocasse 3. Cc3 dopo c6 4. Cf3 Ag4 5. Ae2 e6 6. 0-0 d5 il nero avrebbe occasione di entrare in un centro di tipo francese, dove ha sviluppato l’alfiere fuori dalla catena dei pedoni ed il bianco farebbe fatica ad opporsi alla spinta di reazione c5 sostenendo il centro con il pedone c3.

3. … c6 siamo nella difesa Coccodrillo cara ad Alessio De Santis

4. c4 a me piace occupare il centro con il terzo pedone, riservandomi di sviluppare il cavallo in e2 piuttosto che in f3

4. …  e5 questa spinta di reazione centrale è tipica nelle posizioni in cui il nero sviluppa il pedone in c6

5. Cf3  Ag4 ora qui il bianco si trova nel dubbio se difendere il pedone in d4 per mezzo di Ae3 o spingerlo in profondità comprimendo il centro nero.

6. Ae3 Daniele ha scelto la flessibilità d5 e Paolo ha azzardato questa mossa! E’ corretto spingere in d5 permettendo al bianco di aprire il centro al fine di sfruttare il suo vantaggio di sviluppo?! 

7. cxd5 catturare in d5 con il pedone E andrebbe incontro alla forchetta in e4

7. … cxd5 8. Ab5+ il bianco ha mosso due volte l’alfiere, ma il nero è costretto a mettersi sulla difensiva

8. … Cc6 9. Da4 Ad7 10. Cxe5 Cxe4 liquidando la situazione al centro, ma in questa posizione di gioco aperto, il bianco può conquistare il vantaggio della coppia degli alfieri

11. Cxd7 Dxd7 12. 0-0 è sufficiente il vantaggio del bianco per vincere la partita?!

Personalmente ritengo che dopo aver raddoppiato le torri sulla colonna C il bianco goda delle migliori prospettive ed il nero sia relegato ad una lunga, tecnica, estenuante difesa. Suggerisco pertanto 7. … Cbd7, con l’idea di non perdere il controllo della casa e5!

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Il bianco muove e patta!?!?

Posted by Arcobaleno su ottobre 6, 2009

 

il bianco muove e patta

il bianco muove e patta

Oggi vi presento un problema di scacchi creato da V.Jakimtsjik nel 1960, la soluzione sembra a prima vista molto complessa, in realtà l’unico a poter vincere è il bianco, ma il nero a gioco corretto patta!

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Una lezione di scacchi privata al corso di scacchi

Posted by Arcobaleno su aprile 1, 2009

Matto in 2

Matto in 2

Oggi al corso di scacchi era presente soltanto Sabatelli Matteo, siamo stati verosimilmente fortunati perché lui ha potuto giovarsi di una lezione privata ed io ho avuto il tempo di trascrivere qualche articolo per il Blog di Cubia.
Per mezzo di esempi sulla scacchiera, gli ho rinfrescato la memoria su alcuni temi strategici che si possono verificare durante una partita di scacchi:
– Forchetta, Infilata, Doppio di Cavallo.
– Zugzwang, matto con la torre, matto con la coppia degli alfieri.
Tra tutti gli esercizi proposti credo che al grande pubblico posso mostrare quello presente nel diagramma.
La soluzione è lampante:
La torre indietreggia lungo la colonna C , obbligando il re nero a mettersi sotto opposizione, dopodiché il bianco matta per mezzo dello scacco di torre in c8.
Per chi sta cercando esercizi attraverso i quali insegnare scacchi ai propri figli, posso raccontare che Matteo focalizzava la sua attenzione sulle mosse di torre in settima traversa; per un bambino che si approccia al gioco per le prime volte, o che ha la tendenza ad essere distratto, riuscire a comprendere che in alcune circostanze bisogna perdere un tempo per ottenere il successo, non è per così dire un ragionamento lampante; comunque si è accorto che Rf7 conduce al pareggio per via dello Stallo, considerato che son più le partite che ha pareggiato per via di questa regola, di quelle che sia riuscito a vincere per mezzo dell’enorme vantaggio di materiale che conquista durante lo svolgimento del medio gioco, posso al momento considerarmi soddisfatto del lavoro svolto in queste settimane!

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Come ottenere un piccolo vantaggio negli scacchi

Posted by Arcobaleno su dicembre 11, 2008

difesa olandese - muove il nero

difesa olandese - muove il nero

Questa mattina mi sto dedicando alllo studio della difesa Olandese, in provincia di Rimini sulle olandesi siamo veramente ferrati!
1.d4 f5 2.Cf3 Cf6 3.Af4 e6 4.e3 b6 5.Ad3 Ab7 6.Cbd2 Ae7 7.0–0 il set up del bianco è simile al sistema colle, ma ha ancora l’opzione di spingere il pedone “c” di una o due case, inoltre con l’alfiere in f4 la posizione diventa simile ad un sistema di Londra. Non ci sono squilibri nei due schieramenti, il bianco ha un po’ più di spazio nel centro, mentre il nero ha un po’ più spazio sul lato di re. Dopo una mossa naturale come l’arrocco, il bianco potrebbe giocare h3 ed il gioco potrebbe rientrare in schemi noti, ma perché non provare ad imbastire un attacco immediato per ottenere un vantaggio strategico a lungo termine?! Ch5 In questo modo si conquista la coppia degli alfieri, dopo 8. Ae5 d6 9. Ce1 dxe5 10. Dxh5+ g6 la posizione risultante sarebbe favorevole al nero. Una continuazione naturale potrebbe essere 8.Te1 0–0 9.Ce5 Cxf4 10.exf4 ed ora con il vantaggio della coppia degli alfieri, al nero converrebbe aprire il gioco per mezzo della spinta c5!

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Come sfruttare il vantaggio di sviluppo

Posted by Arcobaleno su dicembre 10, 2008

sacrificio di pedone

sacrificio di pedone

Nella seguente partita osserveremo due giocatori con un range da 2000 a 2100 punti elo, ad un giocatore esordiente la sua comprensione dovrebbbe essere più semplice rispetto ad una normale partita di GM.

Dopo 1.e4 d5 2.exd5 Cf6 3.c4 il nero può sacrificare efficacemente un pedone per mezzo di c6 4.dxc6 Cxc6 il bianco è in vantaggio di un pedone, ma soffre di ritardo di sviluppo, una malattia che se non presa in tempo conduce ad una lenta agonia 5.Cf3 e5 6.d3 e4 7.De2 Ag4 proseguendo a sviluppare i propri pezzi senza temere la perdita di un altro pedone poiché la sua cattura costerebbe al bianco un altro tempo 8.dxe4 Cd4 9.Dd3 Cxf3+ 10.gxf3 Dxd3 11.Axd3 Axf3 12.0–0 0–0–0 guadagnando un altro tempo. Il pedone in e4 sta per essere riconquistato 13.Ac2 Cxe4 14.Axe4 Axe4 i vantaggi del nero sono evidenti:

– Migliore struttura pedonale.

– Una maggiore sicurezza del re.

– Coppia degli alfieri.

15.Cc3 Af3 dopo Ad3 il nero guadagna un pedone gratis 16.Ae3 Td6 17.Tfc1 Tg6+ 18.Rf1 Tg2 19.Axa7 Txh2 20.Re1 Ab4 21.a3? Td8 ed il bianco si ritrova in una rete di matto L’attacco del nero ha avuto successo perché un insieme di elementi hanno giocato a suo favore:
– Iniziativa derivante dal vantaggio di sviluppo, controllo del centro e maggior attività dei pezzi nella zona della scacchiera dove è infervorata la battaglia.

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Lezioni di scacchi gratuite a Cattolica

Posted by Arcobaleno su ottobre 8, 2008

Massimiliano Ferri Vs. Marco Sala

Massimiliano Ferri Vs. Marco Sala

Sala Marco – Ferri Massimiliano [B40]

Caffetteria Mazzini 06.10.2008

1.e4 e6 2.Cf3 dopo un estate senza toccare i pezzi, Marco preferisce uscire dalle vie battute c5 sono solito replicare con la spinta immediata in d5, ma ho scelto di verificare come il mio avversario intende affrontare una difesa siciliana 3.c3 si poteva giocare immediatamente d4 dato che il nero a causa della precoce spinta del pedone di re, non poteva giocare le varianti più incisive della siciliana. d5 4.exd5 Dxd5 si poteva anche catturare di pedone, dato che nel corso degli anni il nero ha capito come non rendere irreversibile la debolezza del pedone isolato in d4, ma non avevo voglia di impostare una lunga battaglia strategica e ho voluto avvantaggiarmi dalla terza mossa del bianco che ora non può sviluppare il cavallo nella sua casa naturale 5.Ab5+ la teoria consiglia la spinta del pedone in d4, questo scacco non mi preoccupa Ad7 poiché posso pararlo efficacemente sviluppando il mio alfiere cattivo! 6.De2 sono rimasto un po’ sorpreso da questa sortita di donna avrei potuto cambiare l’alfiere, sviluppando poi il cavallo in d7 Cf6 7.Ca3 Ae7 8.Ac4 De4 9.Cb5 Dxe2+ una mossa superficiale, potevo tranquillamente tornare con la regina in c6 e dopo la spinta in a6 avvantaggiarmi della spavalda cavalcata del bianco destriero in direzione della casa c7 10.Axe2 Ca6 cedendo l’iniziativa ed il controllo del centro, ma non volevo cedere la coppia degli alfieri in apertura senza una contropartita strategica 11.Ce5 Cd5 l’idea principale è riuscire a riciclare il cavallo in a6 12.0–0 Ac8 sono abituato a finire in ritardo di sviluppo, anche quando ho un alfiere cattivo preferisco non cederlo sul cavallo senza motivo, per cui ho optato per questa strana ritirata 13.d4 giusto, se cambio i pedoni lascio la colonna c al mio avversario per cui proseguo con il piano originario Cac7 14.Ae3 cxd4 15.Axd4 f6 la partita si sta incanalando verso un mediogioco equilibrato, il bianco può sfruttare la maggioranza di pedoni sul lato di donna nel finale, ma il possesso della colonna aperta c associato al controllo delle case chiare dovrebbe darmi sufficiente controgioco 16.Cxc7+ Cxc7 17.Cd3 e5 18.Ae3 mi aspettavo Ac5, è vero che l’alfiere è cattivo, ma retrocedendo mi permette di acquistare attività Cd5 19.Ad2 Af5 20.Tad1 0–0–0 21.c4 Cb6 22.Aa5 pensavo di aver preso in mano le redini della partita, questa inchiodatura non l’avevo prevista e come ogni mossa che mi colpisce a ciel sereno mi crea turbamento, avrei dovuto giocare la semplice Td7, ma ho voluto provocare Marco nel doppiarmi i pedoni cedendo la coppia degli alfieri Rb8 23.Cb4 giustamente il bianco non si lascia ingolosire da un vantaggio strategico fittizio, i due pedoni doppiati sulla colonna b, annullerebbero la maggioranza bianca! Capisco che questo sia uno strano concetto per un esordiente, si fa un gran parlare di maggioranza di pedoni sul lato di donna, di non farsi doppiare i pedoni senza compenso e poi qualcuno ci dice che 2 pedoni doppiati fermano 3 pedoni sani?! Ebbene è così, purchè vi siano in gioco dei pezzi e vi sia attività sull’altro lato della scacchiera! Td7 avevo pensato anche alla corretta Ac5, ma Marco sta opponendo una sagace resistenza e senza l’assillo del tempo sono abituato a giocare senza troppo agonismo 24.Txd7 Cxd7 25.Cd5 ho nuovamente ceduto l’attività al mio avversario, perderò inoltre anche il controllo della colonna aperta, la mia ventitreesima mossa non è stata brillante, ma come suol dirsi, ad un errore ne segue solitamente uno peggiore! Ad6 26.Td1 b6?? Speculando su una errata cattura in b6, ma Ce3 vince un pezzo grazie al doppio attacco sugli alfieri! 27.Ac3 i pezzi bianchi sono ottimamente piazzati, la sua posizione è vantaggiosa e invece di passivizzarmi con Af8 mi viene in mente di speculare contro Cxf6! Td8?? dopo Ce3 perdo nuovamente il pezzo! 28.Cb4? mirando al doppio in c6 Axb4 o quando c’è vò c’è vò! 29.Axb4 Rc8 30.Ad6 meglio Ae7 Cc5 31.Ae7 il cambio in c5 portava ad un finale a me vantaggioso, ma per nulla facile da vincere, in partita pensavo che f4 fosse la mossa più incisiva, bisogna cambiare i pedoni permettendo agli alfieri di esplicare la loro massima potenza Txd1+ 32.Axd1 Ce6 il cavallo sembra un Mustang sta dominando l’alfiere nero 33.Rf1 Rd7 34.Ab4 a5 35.Aa4+ perdendo un pedone! Rc7 36.Ae7 Ad3+ 37.Re1 Axc4 38.b3 b5 pur di non dare attività a Marco ho scelto di autodoppiarmi i pedoni a, la posizione risultante a gioco corretto non si dovrebbe vincere, quello che mi era sfuggito è che dopo Ac6 attaccavo g2 guadagnando un tempo fondamentale per poter giocare Ac6 con cambio conseguente dei due alfieri di casa bianca, evitando in tal modo anche il livellamento di un eventuale finale con alfieri contrari 39.bxc4 bxa4 40.Rd2 f5 41.Aa3 Rc6 42.f3 la complessità di questi finali sta nel capire quando sia meglio avanzare un pedone o quando non lo sia, in f3 il pedone crea un punto di rottura, ma più pedoni si cambiano più sarà semplice pareggiare Cd4 43.Rd3 g6 44.Af8 con f4 il bianco conquistava l’iniziativa Ce6 45.Ah6 e4+ 46.fxe4 Cc5+ 47.Rd4 Cxe4 48.Ae3 a gioco corretto non si può perdere, ma dopo una estenuante lotta e dopo la mezzanotte, non si può dare nulla per scontato! Rd7 49.Ac1 Re6 50.Ae3 g5 51.Ac1 h6 52.Aa3 Cd6 53.Ab2 f4 54.Rc5 nel corso della partita avevo chiesto a Marco quale fosse l’obiettivo che perseguiva, cercava un pareggio o la vittoria?! In certe posizioni bisogna saper muovere senza alterare la posizione, l’avanzata di re è compromettente ed infatti va incontro alla sconfitta g4 55.Ac1 f3 56.gxf3 gxf3 probabilmente solo ora Marco si è accorto che non vi è tempo di catturare h6 57.Ae3 f2 ma solo ora si è accorto del doppio! 58.Axf2 Ce4+ 59.Rc6 Cxf2 60.Rb5 Cd3 61.Rxa4 Rd6 62.Rb5 secondo me bisogna andare spediti contro i pedoni del bianco, anche se il risultato a gioco corretto dovrebbe essere segnato h5 63.a4 h4 64.Rxa5 Rc6 65.c5 h3 66.Ra6 Cxc5+ 67.Ra5 Cd3 68.Ra6 Cc5+ [68…Ce5 69.Ra7 Cf3 70.a5 Cxh2 71.a6 Rb5 72.Rb7 Cg4 73.a7 h2 74.a8D h1D+ 75.Rb8 Dh8+ 76.Rb7 Dg7+ 77.Rc8 Dg8+ 78.Rb7 Dd5+ 79.Rb8 Dd8+ 80.Rb7 Dd7+ 81.Rb8 Rb6 con matto in 3] questo è cosa non sono rustico a vedere in partita, per cui ho scelto una prosaica chiusura 69.Ra5 Rd5 70.Rb5 Cxa4 71.Rxa4 Re4 72.Rb3 0–1

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